"ALBERI NON ANTENNE" CHI SIAMO E COME CI MUOVIAMO

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Siamo un GRUPPO DI CITTADINI che crediamo nella libertà di espressione nel rispetto di un'etica collaborativa, nella necessità di stimolo per chi porta avanti obiettivi condivisi in modo costruttivo e propositivo, nel fornire un servizio informativo alternativo ed indipendente, nell'essere di supporto alle attività promosse dai comitati spontanei presenti sul territorio che ci chiedono un appoggio e dei suggerimenti di indirizzo comune. 

La caratteristica essenziale del nostro gruppo è la PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA alle attività e la definizione collettiva delle modalità di conseguimento che, costruite in forma assembleare, vengono accettate da chi ne condivide i contenuti. PROPONIAMO INIZIATIVE supportate dalle firme dei cittadini, dalle adesioni dei gruppi che manifestano interesse alle problematiche ambientali, indirizzando le scelte verso i suggerimenti e le indicazioni che continuamente ci pervengono da chi vive il suo piccolo dramma abitando vicino ad un'antenna per cellulare o ad un traliccio elettrico. Il tentativo è quello di creare un punto di riferimento per i comitati che si costituiscono, operano e finiscono o sospendono la loro attività ….un continuo movimento che nella sua diversità, pluralità diventa la parte vitale delle proteste….per questo preferisco parlare di cittadini che rivendicano insieme i diritti lesi, che come nel caso dell'elettrosmog, ledono proprio la SALUTE ….IL VALORE PIU' IMPORTANTE NELL'ANALISI DEI CONCETTI DI ESSENZIALITA'.

Pertanto i comitati operano in modo autonomo per quanto riguarda il loro specifico problema, coordinandosi nelle scelte di carattere comune, spesso stimolando l'attività di indirizzo del nostro gruppo di volontari. Disposti ad analizzare criticamente anche le diverse modalità di intervento, che non riteniamo debbano essere ostacolate anche se non condivise, perché l'elettrosmog è un problema troppo difficile da affrontare singolarmente, trovando contrapposti interessi economici prevalenti e di forte caratterizzazione di parte.

Non condividiamo quindi gli atti di appropriazione della proprietà dei comitati, che debbono mantenere la loro indipendenza operativa, proponendoci solo come punto di riferimento e di supporto, un semplice servizio informativo e di collegamento con le altre presenze sul territorio per la gente che non si può permettere economicamente un legale. Potete condividere il nostro modo operativo solo se pensate che il rispetto del "diritto" non competa solo a pochi ….a chi lo può pagare….e gli altri…. Contro la creazione di cittadini di serie "A" e "B" ….tra chi può disporre di una "legge uguale per tutti" e chi no…

 

OBIETTIVI DI INDIRIZZO POLITICO DI PREVENZIONE GENERALE CHE COSTITUISCONO IL NOSTRO IMPEGNO ATTUALE  e che cercano di convogliare l'attività  dei comitati verso un coinvolgimento comune:

-         TAVOLO IN REGIONE, promosso dal nostro gruppo e aperto a tutti gli interessati, cittadini ed associazioni, per individuare le linee guida di attuazione dei REGOLAMENTI URBANISTICI COMUNALI. La Legge Quadro concede la possibilità di intervento ai Sindaci che in modo reticente spesso eludono il problema elettrosmog. REGOLE UGUALI PER TUTTI senza discriminazioni tra Comuni appetibili o meno, per uno sviluppo tecnologico più eco-compatibile, al servizio dell'uomo. Questo può essere un ottimo strumento propositivo per le linee di intervento di quanti non condividono le nostre proposte e intendono portare avanti possibili soluzioni costruttive e concrete, non facili ed inutili polemiche, da rivolgere in modo autonomo alla pubblica amministrazione.

-         RICHIESTA DI DIMISSIONI DEI COMPONENTI DELLA NEO COSTITUITA COMMISSIONE GOVERNATIVA ANPA. In diversi convegni tenuti in alcune città italiane è d'obbligo asserire che il "principio di precauzione" non solo è inutile, ma perfino dannoso ai cittadini ….che si devono fidare ciecamente di quanto asserisce questa parte della scienza arrogante. 

-         ASSUNZIONE ANCHE IN EMILIA-ROMAGNA DEL REGOLAMENTO APPENA APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO che propone limiti molto bassi di emissione inquinanti di 0,5 V/m. E' importante considerare che solo così si può iniziare a parlare di rispetto sanitario e si può  esigere una reale regolamentazione delle installazioni tesa a minimizzare i rischi dovuti all'esposizione prolungata.

QUESTI SONO FATTI ….LAVORIAMO TUTTI INSIEME PER CONSEGUIRLI SE LI CONDIVIDIAMO  ….Alcuni sono mezzi propositivi di intervento, altri sono strumenti reali in mano ai cittadini nelle commissioni di quartiere.  (Bologna - 01-02-02)