ROMPIAMO LE CERTEZZE DI UN LUOGO COMUNE NON AFFIDABILE

Come risulta dalle interviste su "la Piazza" di luglio 2004 di Orazio Sturniolo e di Carlo Lari (CNR di Bologna), non Ŕ attendibile l'affermazione che tranquillizza chi abita sotto il tetto su cui viene montata un'antenna "meglio avere l'impianto sulla propria abitazione piuttosto che su quella di fronte ... quindi montatelo voi". Sicuramente trovarsi l'irradiazione del lobo direttamente rivolta verso il luogo in cui si vive pu˛ creare possibilitÓ di maggiore rischio sanitario, ma non rimangono esenti dal coinvolgimento ai campi elettromagnetici nemmeno chi si trova l'antenna montata a pochi metri sulla testa, magari senza le adeguate coibentazioni a protezione. Questo Ŕ un luogo comune da sfatare per non trovarsi poi in situazioni che avremmo voluto e potuto evitare, ma da cui dopo sarÓ impossibile tornare indietro. Pensate solo a chi vorrebbere recedere dai vecchi contratti stipulati con l'Enel in tempi non sospetti, quando non era ancora certo che una prolungata esposizione vicino ai tralicci elettrici poteva essere causa di leucemie infantili .... ma adesso non pu˛ farlo!!! Pensate al potere consentito di espropriare l'area che potrebbe risultare utile per fare fronte alle necessitÓ del servizio pubblico di trasporto dell'energia elettrica, oggetto di un referendum perso!!!

Acquistare maggiore consapevolezza dei nostri diritti e di come potere muoversi per tentare di salvaguardare la nostra salute Ŕ espressione di democrazia.... fatelo!

Angela Donati "Alberi non antenne" - comitati e cittadini contro l'elettrosmog e per la democrazia partecipata

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Volantino da distribuire per informare chi sta per firmare un contratto per il montaggio di un'antenna per la telefonia cellulare dei rischi a cui potrebbe andare incontro: