Roma, 16 maggio 2003.

In risposta al sig. Andrea Stanzione ricordiamo che la ricerca
epidemiologica ha derivato che per esposizioni a valori di induzione
magnetica maggiori di 0.4 microTesla si ha un rischio doppio di
leucemia infantile, rispetto al caso di esposizioni inferiori a 0.4
microTesla (IARC, 27 giugno 2001).

L'attuale normativa italiana (DPCM aprile 1992) stabilisce un limite
di 100 microTesla. I decreti attuativi della legge quadro 36/01,
attualmente in iter parlamentare, prevedono:

a) limite di esposizione: 100 microTesla;

b) limite di cautela in ambienti residenziali: 10 microTesla;

c) obiettivo di qualità in ambienti residenziali (futuri
impianti):
3 microTesla.

Come si vede, nessuno di questi tre valori, è assolutamente in
linea con la ricerca scientifica.

La Raccomandazione 519/99 del luglio 1999 del Consiglio d'Europa
riporta anche'essa 100 microTesla ma, come più volte detto, essa
è stata definita per la protezione dagli effetti acuti. Essa si
basa sulle linee guida dell'ICNIRP di cui conosciamo l'assoluta
inadeguatezza a proteggere dagli effetti a lungo termine o cronici.
.....................

Cordiali saluti, Raffaele Capone.

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.

www.comiromanord.it
cittadiniattivi@libero.it



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