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Ambiente, nuova direttiva dall'Ue
Migliorato l'accesso alle informazioni

A partire da oggi diventano vincolanti per tutti gli Stati membri dell’Unione europea le nuove regole destinate a migliorare l’accesso del pubblico alle informazioni ambientali. La nuova direttiva rafforza le norme comunitarie vigenti in materia, adeguandole alle disposizioni della convenzione di Aarhus del 1998.

La convenzione garantisce al pubblico l’accesso alle informazioni ambientali, la partecipazione ai processi decisionali e la possibilitÓ di chiedere la riparazione del torto in caso di violazioni del diritto ambientale. Le nuove regole rappresentano una tappa importante verso una maggiore trasparenza nell’elaborazione della politica ambientale e aprono la strada ad un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle scelte ambientali.

“Ormai i cittadini europei hanno non soltanto la libertÓ ma anche il diritto di ottenere le informazioni ambientali detenute o prodotte dalle pubbliche autoritÓ”, ha dichiarato Stavros Dimas, Commissario per l’ambiente. “L’informazione Ŕ un potente catalizzatore in grado di favorire un’evoluzione verso una maggiore protezione dell’ambiente. Mi auguro perci˛ che i cittadini la utilizzino al meglio.”

La nuova direttiva sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (direttiva 2003/4/CE) sostituisce una precedente direttiva del 1990 (direttiva 90/313/CEE). La direttiva garantisce a qualsiasi persona fisica o giuridica, indipendentemente dalla cittadinanza, dalla nazionalitÓ o dalla residenza, il diritto di accesso alle informazioni ambientali detenute o prodotte dalle pubbliche autoritÓ, tra cui ad esempio i dati relativi alle emissioni nell’ambiente e al loro impatto sulla salute pubblica e i risultati delle valutazioni di impatto ambientale.

Di seguito sono indicati gli elementi centrali della nuova direttiva:

- Ŕ sancito il diritto (e non pi¨ soltanto la libertÓ) di accesso alle informazioni ambientali; la direttiva mira inoltre ad assicurare che le informazioni ambientali siano rese disponibili e diffuse attivamente al pubblico;
- Ŕ proposta una nozione pi¨ ampia di “informazione ambientale” e una definizione pi¨ precisa di “autoritÓ pubblica”;
- Ŕ ridotto a un mese il termine entro il quale le pubbliche autoritÓ sono tenute a fornire le informazioni richieste (in precedenza il termine era di due mesi);
- sono precisati i casi in cui le autoritÓ possono respingere la richiesta di informazioni. L’accesso alle informazioni Ŕ consentito se l’interesse pubblico tutelato dalla divulgazione delle informazioni Ŕ prevalente rispetto all’interesse tutelato dall’eventuale rifiuto;
- sono previsti due tipi di procedure di ricorso contro gli atti o le omissioni delle pubbliche autoritÓ in relazione alle richieste di informazioni ambientali.
Finora otto Stati membri hanno ufficialmente notificato alla Commissione le disposizioni nazionali di attuazione della direttiva. A breve saranno avviate le procedure di infrazione nei confronti degli Stati che non hanno ancora provveduto alla notifica.

Il quadro della situazione
Nel mese di dicembre, il Consiglio “Ambiente” ha dato via libera alla ratifica della convenzione di Aarhus da parte dell’Unione europea e ha raggiunto un accordo politico su un regolamento per l’applicazione delle disposizioni della convenzione alle istituzioni e agli organi comunitari. Oltre all’accesso alle informazioni ambientali, l’Unione europea sta adeguando la propria legislazione anche agli altri due pilastri della convenzione di Aarhus. A partire dal mese di giugno sarÓ applicabile una direttiva sulla partecipazione del pubblico, adottata nel 2003. Per quanto riguarda il terzo pilastro, ovvero l’accesso alla giustizia in materia ambientale, nell’ottobre 2003 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva, che Ŕ ancora in discussione al Consiglio.

14 febbraio 2005


Approfondimenti
- Ambiente, la Settimana Verde 2005
- Ambiente, le prioritÓ del 2005

Link utili
- Il comunicato della Commissione
- Il sito della Dg Ambiente

Documenti utili
- La direttiva 2003/4/CE (pdf) (132 Kb)

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