La vicenda di Scansano Ionico riporta all'ordine del
giorno la scellerata volontÓ, mai sopita, di rilanciare
il nucleare nel nostro paese.
La necessitÓ di un sito di stoccaggio unico per le
scorie radioattive in Lucania Ŕ il secondo passaggio,
dopo il finto black out nuclearista che ha colpito il
paese a fine settembre.
Il disegno appare chiaro per certi aspetti e meno
definito per altri; questo governo ha intenzione di
rilanciare l'Italia come potenza nucleare nell'ambito
dell'assetto strategico della politica Statunitense
nel Mediterraneo e in Europa.
A gestire questo attentato alla vita nei confronti di
una regione del Sud Italia, Ŕ stato  preposto un
militare, Generale Jean, che non si occupa di scienza,
tutela ambientale e della salute ma strettamente di
sicurezza e strategia militare; la Lucania non Ŕ
stata scelta per caratteristiche geologiche o pseudo
scientifiche  ma  perchŔ il Sud del nostro paese Ŕ
destinato a divenire esclusivamente la  base militare
USA nel Mediterraneo e coinvolgere maggiormente il
nostro paese nella Guerra Globale.
Tante sono le riflessioni che ci troveremo a fare su
questa vicenda  ma ora Ŕ il momento dell'agire a
fianco del popolo Lucano per ritirare il decreto, sono
previste numerose iniziative per scongiurare il
ritorno del Nucleare in Italia , e il movimento nella
sua totalitÓ deve dissotterrare l'ascia di guerra
contro  questa energia antiumana e guerrafondaia,
occorre rinverdire le esperienze della lotta
antinucleare degli Anni 80, della vittoriosa battaglia
per la chiusura di Montalto di Castro.

PER QUESTO INVITIAMO TUTTI E TUTTE AD UN'ASSEMBLEA
CITTADINA PER COORDINARE LE PROSSIME INIZIATIVE E
SOSTENERE LA LOTTA DEL POPOLO LUCANO.

VENERDI 28\11\2003  ORE 18.30 ASSEMBLEA AL CSO
RICOMINCIO DAL FARO VIA del TRULLO 330

CSO Ricomincio dal Faro
Comitato Contro  Linquinamento Elettromagnetico  del
Trullo