Roma, 1 dicembre 2003.
Inviamo un comunicato stampa di oggi emesso da CORE, Cumbrians Opposed to a Radioactive Environment.
La Cumbria è la regione della Gran Bretagna ove si trova Sellafield, la cittadina ove sorge un sito di stoccaggio e di riprocessamento di scorie nucleari, fra cui quelle provenienti da Saluggia (Vercelli).
E' stato tradotto in un italiano abbastanza buono.
Questa, oltre a quanto già discusso su questo Forum, è un'altra dimostrazione del più grave danno mai fatto alla Terra.
Cari saluti.
Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
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CORE Press Release. 1/12/03
Embargo: 0001 hrs 2nd December 2003.
Protestatore affronta la Corte d'appello per processi penali.
In Seguito ad una sua protesta contro un trasporto di materiale nucleare a Barrow Docks, un sostenitore dovrá apparire di fronte alla Crown Court a Preston il 2 Dicembre. Martin Forwood di 63 anni, Coordinatore della Campagna di CORE [Cumbrians Opposed to a Radioactive Environment] un gruppo anti-nucleare locale, si é dichiarato non colpevole delle due accuse secondo il Malicious Damage Act del 1861. secondo le Sezioni 35 e 36 dell'Atto che riferiscono all'ostruzione locomotive e vagoni ferroviarie, le due accuse hanno l’imprigionamento come pena massima. Il processo si aspettata che duri 3-4 giorni.
Il 15 Aprile di questo anno, Martin Forwood si legó ad una linea ferrovriaria a Barrow Docks come protesta contro l'arrivo di una spedizione di scorie nucleari Italiane in rotta a Sellafield per riprocessamento all’impianto di THORP. Trasportato in due appositi contenitori a bordo della nave European Shearwater di BNFL, la spedizione consistette di 4 tonellate scorie di combustibile consumato Italiano e fú la prima di 13 spedizioni progettate per i prossimi 2 anni. Ulteriori spedizioni arrivarono in Giugno e Settembre e la quarta spedizione arrivó a Barrow questa settimana.
Le controverse spedizioni sono già state bersagliate da attivisti in Italia, con tentativi di gruppi locali cerrcando di fermare la prima spedizione ad Aprile, ed a Settembre, ed un tentativo degli attivisti del Greenpeace Italiano, che fermó il trasporto per diverse ore. 27 protestatori furono arrestati. Questa estate, una petizione chiedendo un divieto su ulteriori trasporti e riprocessamento di combustibile Italiano, fu presentata al Parlamento Europeo da gruppi politici nella regione dove le scorie sono giá state immagazzinate.
Tutte le stazioni nucleari Italiane furono chiuse permanentemente entro 1990 in seguito ad un pubblico referendum 'post-Chernobyl' tenuto dal Governo nel 1987 nel quale 87% del pubblico Italiano votarono contro l’energia nucleare. Come il Regno Unito, Italia sta cercando uno scarico di scorie permanente nel quale seppellire i suoi materiali nucleari incluso combustibile giá usato non contrattato per riprocessamento. Un recente decreto del governo Italiano che sanzionava la costruzione di uno scarico di scorie, nazionale sotterraneo a Scanzano Jonico nell’Italia meridionale è stato prelevato per modifica dopo una protesta pubblica molto estesa ed anche opposizione dalla regione.
Descrivendo la protesta di CORE come un modo di accentuare pubblicamente il commercio Europeo di scorie nucleari, la sostenitrice Allis-Smith di Janine disse:
"Per riprocessamento si suppone che si tratti di recliciaggio, con cui i clienti di BNFL si riprendono e re-usano come nuovo combustibile tutto il plutonio ed uranio recuperato dal riprocessamento.Per Italia, senza energia nucleare questo chiaramente non succederá. Questi materiali, insieme ad una maggioranza di scorie nucleari prodotte saranno semplicemente aggiunti alle giá esistenti e non desiderate riserve di Sellafield.."
Il combustibile che viene attualmente importato nel Regno Unito, 53 tonellate in totale, originò dalla stazione nucleare di Garigliano e fú contrattato nel 1980 per riprocessamento a Sellafield. Garigliano venne chiuso nel 1982 e le scorie immagazzinate con gli altri materiali nucleari da ormai 20 anni nel deposito Fiat Avogadro vicino Vercelli, tra Torino e Milano. Se riprocessato, le 53 tonellate di combustibile usato di Garigliano a THORP produrranno allincirca mezza tonellata di plutonio, 50 tonellate di uranio 400 metri cubici di Minimo e Intermedio Livello di scorie e 5,3 metri cubici di scorie vetrificate ad Alto Livello.
Janine Allis-Smith aggiunse "Queste importazioni dovrebbero essere fermate. Loro rappresentano un accordo unilaterale con cui i clienti di BNFL si liberano convenientemente del problema di gestione delle scorie del quale loro non sanno occuparsene, e la Cumbria Dell'ovest ed il Regno Unito finiscono per tenersi tutta la spazzatura nucleare straniera"
Per ulteriori informazioni contatti CORE.
Dal 2 di dicembre in poi contatti in cellulare di CORE a 0776 968 1899.
note per redattori:
Ci sono attualmente più di 80 tonellate di plutonio e più di 40,000 tonellate di uranio accumulate a Sellafield ed alter localitá di BNFL..
Martin Forwood for CORE
Cumbrians Opposed to a Radioactive Environment
98 Church St, Barrow-in-Furness, Cumbria LA14 2HJ,
tel 01229 833851 mob 0789 999 1146 fax 01229 812239
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