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Caldiroli Marco

SCANZANO: LE SCORIE RADIOATTIVE A QUEST'ORA SAREBBERO SOTT'ACQUA
Postato il Monday, 22 December @ 11:12:44 CET di redazione PD
È bastata la pioggia di metà dicembre: allagata l'area «Terzo Cavone» originariamente destinata a deposito nucleare...

SCANZANO JONICO Piove sulle certezze di chi riteneva (la Sogin spa del generale Carlo Jean) i giacimenti di sale di Terzo Cavone come il sito geologico più sicuro per farne il deposito unico delle scorie nucleari d'Italia.
Sono bastate 24 ore di pioggia per allagare la zona designata dal decreto del Governo n. 314 del 13 novembre scorso.
E pensare che nella sua prima stesura si ipotizzava, addirittura, lo stoccaggio provvisorio in superficie dei rifiuti radioattivi.
Furono gli amministratori della Regione, nel vertice a Palazzo Chigi con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ed il ministro dell'ambiente, Altero Matteoli, del 18 novembre, a far rilevare come il sito fosse un'area alluvionale sottostante al livello del mare e posta a 500 metri dalla foce del Cavone e dalla costa dello Jonio. Furono esibite le foto di uno degli allagamenti degli anni precedenti.
Da quell'incontro venne fuori la prima modifica al decreto con l'abolizione del comma che prevedeva a Terzo Cavone lo stoccaggio provvisorio in superficie. E tra i criteri di esclusione nella scelta di un sito per «cimitero nucleare», stabiliti dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica, c'è anche quello riferito agli alluvioni.
Proprio il caso di Scanzano.
Ieri mattina, il Campo Base, dove i giovani del Comitato «ScanZiamo le scorie» hanno promesso di rimanere sino a quando il pericolo non sarà totalmente scongiurato, era impraticabile.
La cosa strana è che l'area più colpita dai nubifragi è stata proprio quella già individuata come sito «ideale»: forse un segno divino?
Gazzetta del mezzogiorno, 12 dicembre 2003
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