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From: <askatasuna@ecn.org>
To: <assembleapermanente@notav.info>
Sent: Wednesday, January 25, 2006 3:34 PM
Subject: [assembleapermanente] BLOCCATO IL CONSIGLIO COMUNALE DI SALUGGIA


Ieri sera si è tenuta la prima manifestazione contro l'ipotesi di
ampliamento del deposito di scorie nucleari di Saluggia ( nel volantino di
seguito un po' di spiegazioni della vicenda). Per tale deposito, che
dovrebbe contenere le scorie cacciate dalla mobilitazione popolare di
Scanzano Jonico, basterebbe una variante del piano regolatore della
cittadina, che permetterebbe l'avvio dei lavori. L'amministrazione
comunale, evidentemente pesantemente coinvolta dalle lusinghe della banda
dell'atomo, ieri sera avrebbe dovuto votare e far passare la delibera. Su
pressioni popolari, nella zone limitrofe sono nati diversi comitati di
lotta, tra cui il comitato CS Arcobaleno di Rondissone, sorto contro il
progetto Ignitor, il consiglio si è tenuto nella palestra di Saluggia.
La manifestazione , dalla piazza del municipio è giunta alla palestra per
assistere e intervenire al consiglio. Alcune centinaia di manifestanti,
tra cui saluggesi , due pullman dalla Valle di Susa, il centro sociale
Mattone Rosso di Vercelli e il centro sociale Askatasuna, hanno raggiunto
il consiglio, entrando fin quando le forze di polizia non hanno
completamente sbarrato l'ingresso.
In un clima ridicolo per se stesso, il sindaco di centro sinistra della
cittadina si è molto dilungato nei punti precedenti la votazione, pensando
di farla ancora una volta franca e che i numerosi cartelli e le numerose
bandiere no tav, fossero li solo per coreografia. Al momento della
votazione, in tarda serata, abbiamo interrotto il consiglio, staccando la
corrente e togliendo i microfoni a sindaco e consiglieri, indegni di
parlare del futuro delle popolazioni di Saluggia e di tutti gli altri
territori. L'approvazione così è stata interrotta e ancora volta, con lo
spirito di lotta che dalle Valle di Susa sta giungendo ovunque, la
popolazione si è presa la parola e rivendica il diritto a decidere.
Fa sorridere vedere un sindaco che si espone a tal punto pur di approvare
una delibera che evidentemente gli è tanto cara, una delibera di morte e
di nocività.
La serata si è conclusa con il sindaco e i consiglieri che escono dal
retro della sala scortati dalle forze dell'ordine.

il volantino distribuito ieri

NO NUCLEARE - NO TAV

Ancora una volta ci troviamo a manifestare contro l'incubo del nucleare
nel nostro paese, e qui, proprio a Saluggia a fianco delle nostre case e
dei nostri territori. Pensavamo di aver messo la parola fine a
quest'incredibile energia di morte invece ancora una volta ci troviamo a
manifestare, a discutere e a organizzarci per ribadire un no forte di
decenni di lotte popolari e sancito persino da un referendum, era il 1987.
Dall'epoca , la banda dell'atomo (perché è così che è sempre stata
definita quell'aggregazione politico-militare.imprenditoriale che
sponsorizza l'energia nucleare) ha sempre lavorato ad escamotage per far
ritornare attive le centrali e sulle scorie, (che rappresentano enormi
quantità di guadagni) cerca da sempre di riattivare quei canali di
corruzione sui territori, che però non funzionano più tanto ultimamente.
Scanzano Jonico era stata individuata come sede per lo smaltimento e il
deposito delle scorie nucleari italiane, ma dopo una mobilitazione
popolare decisa e intransigente, il governo e le amministrazioni già
convinte, hanno dovuto fare un passo indietro.
Oggi a Saluggia, che di nucleare ha già patito da anni, il governo ha
l'intenzione di ampliare i depositi già esistenti, parcheggiando lì quanto
cacciato giustamente da Scanzano, facendola diventare la prima discarica
nucleare d'Italia, per quantità e pericolosità.
Una società incaricata dal governo, la Sogin ha presentato e vorrebbe
gestire, attraverso il suo presidente, un generale, tal C.Jean, nonché
Commissario straordinario, la costruzione di due nuovi depositi
definiti"temporanei" per le scorie nucleari, che verrebbero "cementate" e
immagazzinate per un periodo temporaneo in teoria, ma indefinito in
pratica.
Non esistono certezze sulla messa in sicurezza del nucleare, della sua
applicazione, delle sue scorie e dei suoi depositi, questa è la verità. Il
nucleare, e sono le catastrofi a dircelo, è sinonimo di morte e guerra,
per questo il nostro paese l'ha respinto.
Noi portiamo l'esempio qui, della lotta contro l'alta velocità in Valle di
Susa, che ha dimostrato che non siamo obbligati ad accettare tutto quello
che ci viene proposto o imposto; siamo l'esempio concreto, insieme alle
genti di Scanzano, di come ci si possa opporre, vincendo, a chi progetta e
pianifica morte e distruzione per i nostri territori, che decide per noi
futuri più angusti di quelli che già questo mondo ci fa vivere, mettendoci
in relazione continua con progetti di morte. Il progetto Ignitor a
Rondissone, l'ampliamento di Saluggia, la devastazione della Tav Torino
Milano sono gli esempi che abbiamo sotto gli occhi. Noi vogliamo
rappresentare la possibilità concreta di dire di no a tutto questo, lo
abbiamo dimostrato e lo ribadiamo partecipando a questa e alle altre
mobilitazioni che verranno indette.
Esistono sul territorio già diversi comitati popolari che si stanno
muovendo in merito, con loro bisogna lavorare perché tutti comprendano la
gravità del progetto in campo, partecipando, sostenendoli e facendone
parte, come è avvenuto in Val di Susa, dove esiste quasi un comitato
popolare in ogni paese.
Al sindaco e al consiglio comunale di questa città dobbiamo far fare una
marcia indietro rispetto alla possibilità di ampliare il piano regolatore
per permettere la costruzione dei nuovi depositi.
Alle ditte, al governo e ai generali dobbiamo far pesare la contrarietà di
un territorio che ha già dato più del dovuto e che non deve più essere
mortificato nella sua qualità della vita e nell'ambiente che vive.
Lo abbiamo dimostrato e lo possiamo dimostrare, fermarlo è possibile,
fermarlo tocca a noi!

CENTRO SOCIALE ASKATASUNA -COLL.UNIVERSITARIO AUTONOMO -CENTRO SOCIALE
MURAZZI TORINO - CENTRO SOCIALE MATTONE ROSSO VERCELLI-COMITATO DI LOTTA
POPOLARE NO TAV Val Susa

www.csoaskatasuna.org