Mobilitazione nazionale e internazionale il 15 e 16
aprile a CHERBOURG
La Francia vuole uscire dal nucleare mentre l'Italia
fa marketing su l'atomo
NOSCORIE TRISAIA
14 febbraio 2006
Dopo la svolta tedesca sull'uscita dal nucleare da
parte della cancellieria Merkel e dopo le proteste
della cittadina Francese di Bure che non vuole il
megadeposito di scorie Nucleare, ora l'intera Francia
si mobilita contro le potenti lobby del nucleare.
A CHERBOURG, il 15 e 16 aprile ci sarà una gran
mobilitazione internazionale contro l'atomo. La
società civile francese e internazionale sarà chiamata
a raccolta. Molte centinaia di organizzazioni di 34
paesi parteciperanno il 15 e 16 aprile 2006
all'iniziativa contro la realizzazione del reattore
EPR e contro il rilancio del nucleare( NO EPR SI
ALTERNATIVE ).
Sono previsti già 38 punti di partenza d'autobus e
treni da tutte le cittadine francesi, dal Belgio e
dalla Germania. Sul sito
http//www.stop-epr.org/tracts-affiches-fr.php sono
presenti tutti gli indirizzi a cui rivolgersi per le
partenze, i volantini e i poster da scaricare e
distribuire . I francesi ora più che mai non vogliono
sentir parlare di nucleare, di reattori di quarta
generazione e di EPR.
I Francesi come gli italiani vogliono le energie
alternative rinnovabili!
Ora i tifosi dell'atomo italiani non hanno più alibi
ed esempi da mostrare, visto che la tanto decantata
Francia vuole uscire dal nucleare. Dopo anni di
nucleare nazionale, se i francesi non vogliono il
nucleare sicuramente qualche motivo lo avranno. Non
sarà certo il caldo o il freddo, il gas o il petrolio
o il governo di turno a far cambiare idea al popolo
francese.
Le vicende dell'Iran mostrano in modo chiaro ed
esplicito che dietro il nucleare non esiste il civile
energetico, ma bensì quello militare strategico.
Avere una centrale o un impianto nucleare significa
produrre plutonio e uranio impoverito, avere l'arma di
distruzione finale. I tempi della guerra fredda
nucleare tra Usa e Urss sembravano essere terminati,
invece ora tutti i popoli vogliono avere l'atomica per
sentirsi forti, minacciare il mondo e cercare chissà
quali equilibri strategici internazionali.
In Italia la lobby dell'atomo ha aperto la sua
campagna pubblicitaria inserendosi nelle fasce
d'audience e d'alto ascolto con vari programmi e
interviste. Il tg2 manda in onda un sondaggio che vede
oltre il 60% degli intervistati, favorevole al
nucleare. Ovviamente nel sondaggio si è omesso di
chiedere se gradirebbe vivere vicino ad un impianto di
produzione energetica nucleare o vicina ad un sito di
trattamento e/o smaltimento delle scorie!
Questo sondaggio ci sembra la solita "statistica del
pollo".
Sappiamo benissimo che nessun italiano vorrebbe un
impianto nucleare o di scorie vicino casa; pagherebbe
volentieri di più per una energia pulita e "salutare";
preferirebbe più un finanziamento personale per
pannelli fotovoltaici rispetto ad un finanziamento di
una centrale nucleare che mette a rischio la salute e
l'ambiente e certamente produce scorie di difficile se
non impossibile gestione!
Sembra, inoltre, che in finanziaria, nell'indifferenza
generale, sia stato attivato "un fondo per attività
nucleari", anche se la cifra non rappresenta un
granché. "Si parla di 5 milioni di euro nel 2008 per
arrivare progressivamente a 10 milioni l'anno".
Beneficiario del finanziamento sarà Finmeccanica".
Intanto si sprecano i soldi dei contribuenti in
pubblicità che potrebbe divenire falsa e ingannevole,
o investimenti poco chiari mentre non vengono dati
incentivi ai cittadini ed alle imprese affinché
possano dare il proprio contributo energetico al paese
attraverso l'incentivazione del risparmio energetico,
gli adeguamenti edilizi, il solare, l'eolico e tutte
le altre possibili fonti rinnovabili con la diffusione
delle tecnologie ad idrogeno.
E' necessario il rilancio di un piano energetico
nazionale (ed internazionale ...) incardinato su
queste tematiche!

http://italy.peacelink.org/ecologia/articles/art_14944.html