In aiuto al nucleare: per la Ue i fondi per le scorie non sono “aiuti di
Stato”

Lussemburgo, 27 marzo – I fondi per la sicurezza delle scorie nucleari
non possono essere considerati aiuti di Stato. Lo ha detto con una
decisione di secondo grado (che conferma già la conclusione di un primo
ricorso) la Corte europea di giustizia del Lussemburgo, alla quale si
erano rivolte tre aziende elettriche tedesche non nucleari: secondo le
tre “municipalizzate”, i finanziamenti del Governo di Berlino al nucleare
spostano la competitività a vantaggio dei loro concorrenti atomici.
Non sarebbero emersi elementi di valutazione “in presenza dei quali -
affermano i giudici europei - la Commissione sarebbe stata tenuta ad
avviare un procedimento formale di esame approfondito degli aiuti di
Stato”.
In particolare, le aziende tedesche avevano contestato i robusti
accantonamenti per il nucleare condotti dai loro concorrenti, che secondo
Handelsgesetzbuch possono essere iscritti nel passivo del bilancio con una
conseguente riduzione della base imponibile.

verdibologna