GREENPEACE DENUNCIA: FRANCIA, RADIOATTIVITÀ NELLE FALDE ACQUIFERE 7
VOLTE SOPRA LEGGE EUROPEA

Roma, 23 maggio 2006 - Acqua radioattiva, sette volte sopra i limiti
europei in Normandia, usata dagli allevatori per le mucche da latte. Lo
denuncia Greenpeace, che rende noto un rapporto pubblicato oggi dal
laboratorio Acro, incaricato dal governo per questo tipo di analisi. I
contaminanti arrivano alle falde dal deposito di rifiuti radioattivi di
La Hague ed i livelli di radioattività sono in media di 750 Bequerels
per litro, oltre sette volte il limite europeo di 100Bq/l.
Nei campi vicino al deposito, nel 2005, sono stati riscontrati livelli
medi nelle falde di 9000 Bq/l ovvero 90 volte il limite di sicurezza.

Tra il 1967 ed il 1994 sono stati stoccati al deposito oltre 1.4 milioni
di container di rifiuti radioattivi, pari ad un volume di 527 mila metri
cubi. La maggior parte dei rifiuti stoccati proviene dalle 58 centrali
nucleari francesi, mentre per circa il 10 per cento si tratta di rifiuti
radioattivi provenienti da Germania, Olanda, Giappone, Belgio, Svizzera
e Svezia, nonostante sia illegale per la legge francese stoccare rifiuti
provenienti dall´estero.

Grazie alle analisi effettuate vicino a La Hague si è visto che l´acqua
è fortemente contaminata da trizio, che, secondo l´Agenzia francese per
i rifiuti radioattivi, è un indicatore di futura contaminazione da altri
radionuclidi - stronzio, cesio e plutonio - che presentano rischi di
tumore. "Oltre trent´anni fa i francesi erano stati rassicurati sul
fatto che, per la geologia e l´idrogeologia della zona, non c´era da
temere alcuna contaminazione. In realtà i livelli di radioattività
raggiunti sono migliaia di volte superiori a quelli di fondo. In Francia
come nel resto del mondo non si è ancora trovata una soluzione sicura al
problema delle scorie. Quanto ci metteremo per capire che il nucleare è
solo un vicolo cieco?" afferma Giuseppe Onufrio, direttore delle
campagne di Greenpeace.

Scarica il rapporto (in inglese o francese) su: www.greenpeace.fr