Anticipazioni di news dal Centro di Formazione Ambientale "Monferrato",
gestito dal Gruppo GEVAM Onlus - sul sito http://www.gevam.it

Ndr Gruppo Gevam Onlus: chiudiamo questa settimana con due articoli
pubblicati su le Scienze on line, entrambi assai significativi di una realtà
ormai sfuggita ad ogni controllo e buon senso. Il primo si riferisce al
pericolo nucleare, rivela paradossalmente come i pericoli siano vicino a
casa nostra ma preferiamo pensare che siano altrove, in territori meno
protetti del nostro, come la Russia ... il secondo rivela come la sensazione
che ormai tutti percepiamo, di vivere in una società immorale e corrotta non
sia solo un'impressione ...


A rischio l'impianto di Oak Ridge (deposito di scorie nucleari). Troppi
incendi negli ultimi dieci anni, potrebbe provocare il rilascio di fumi
tossici e radioattivi
Fonte: Le Scienze On Line http://www.lescienze.it
Uno studio che verrà pubblicato sul prossimo numero della rivista Science
and Global Security edita dalla Princeton University lancia un allarme sullo
stato di manutenzione del deposito di scorie nucleari Y-12 del sito di
stoccaggio statunitense di Oak Ridge, in Tennessee. Nel sito, costruito nel
1944 come strutura di supporto al Progetto Manhattan, sono ospitate 400
tonnellate di scorie altamente radioattive. L'impianto è stato dichiarato a
rischio di incendio del Dipartimento dell'energia (DoE) statunitense fin dal
1996 e in effetti da allora si sono sviluppati diversi incendi (22 per
l'esattezza), sia pure di dimensioni ridotte, l'ultimo dei quali 22
settembre scorso. Secondo il DoE un incendio di maggiori proporzioni
potrebbe portare alla rottura dei contenitori e il rilascio di fumi tossici
e radioattivi. Nel raggio di 160 chilometri dall'impianto vivono 700.000
persone, 174.000 delle quali a Knoxville, a 25 chilometri, e 28.000 nella
stessa Oak Ridge. Nel caso peggiore, nota il DoE, la popolazione limitrofa
verrebbe irraggiata fino a 900 millisievert, sufficienti a causare nausea,
caduta dei capelli e in alcuni casi morte.
Secondo l'autore dello studio, Robert Alvarez, già consigliere per
l'ambiente dell'Amministrazione Clinton e membro dell'Institute for Policy
Studies di Washington DC, "è stata dedicata molta attenzione alle dubbie
condizioni di stoccaggio in Russia e negli altri stati ex-sovietici, ma il
problema dello stoccaggio del materiale nucleare bellico in questo paese -
lasciato incancrenire per decenni - pone oggi rischi inaccettabili per i
lavoratori e per i cittadini".


Il bravo cittadino ligio alle leggi potrebbe essere una specie in via di
estinzione Molto diffusa in Europa la tendenza a giustificare comportamenti
ambigui
Fonte: Le Scienze On Line http://www.lescienze.it
La sensazione di essere vittime di pratiche di mercato immorali e lo
scetticismo verso le regole del mercato creano una situazione di "anomia
istituzionale"
Secondo una ricerca condotta da sociologi delle Università di Keele, in Gran
Bretagna, e di Halle, in Germania, e pubblicata sull'ultimo numero del The
British Journal of Criminology, in Europa il bravo cittadino ligio alle
leggi potrebbe essere una specie in via di estinzione. Intervistando - in
Inghilterra, Galles e Germania - un ampio campione di popolazione
appartenente alla classe media, "cittadini rispettabili ed economicamente
attivi", si è infatti scoperto che pratiche poco ortodosse sarebbero
estremamente diffuse e comunque considerate giustificabili. All'origine di
questa "anomia istituzionale" ci sarebbe la sensazione da parte del
cittadino/consumatore di essere vittima di diffuse pratiche di mercato
immorali, mai represse o realmente contrastate dallo Stato, la paura di
soccombere all'azione di affaristi grandi e piccoli, e un crescente
scetticismo nei confronti del mercato, che appare loro in realtà privo di
regole e dominato dalla ricerca del profitto a ogni costo. Prendendo in
esame i comportamenti volti a danneggiare altri o comunque la disponibilità
a danneggiarli, hanno scoperto una diffusa propensione a comportamenti
come - primi fra tutti - gonfiare i conti per le assicurazioni, evitare il
pagamento dell'IVA, chiedere risarcimenti non dovuti, nascondere problemi
nella vendita di oggetti di seconda mano e via discorrendo. 'Consumatori e
uomini d'affari, così come i cittadini in generale, - osservano gli autori
dell'articolo - sembrano presi in un circolo vizioso di comportamenti
scorretti che erodono le buone pratiche e gli standard normativi."


Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it