SIEMENS E NOKIA: UN COLOSSO DA 16 MILIARDI DI EURO  - - -

GLOBALIZZANDO CON LE TANGENTI VERSATE PER OTTENERE CONTRATTI, ALLA SIEMENS SCOPPIA LO SCANDALO  - - -

SIEMENS DALLE TELECOMUNICAZIONI AL NUCLEARE

STOP alla favola del nucleare sicuro  -

AVANTI con le fonti rinnovabili per ridurre i gas serra del 20% entro il 2020, come indica la Commissione Europea allargata ai 27 membri

<< Le somme che si sospettano malversate per tangenti salgono a 420 milioni>>

<< I pagamenti venivano versati a governi, a società straniere, a mediatori>>

Pensate che tali cifre sbalorditive possano essere sufficienti a snellire le spese burocratiche per qualche legge compiacente?! Tra i riferimenti dei destinatari dei pagamenti ci sono anche i governi ……,  potrebbe essere facile la risposta.

<<La base di O13 è dotata di un reattore Epr (European Pressurized Reactor), progetto franco tedesco (FRAMATONE/SIEMENS) che funziona ad acqua pressurizzata e consente una diminuzione nella produzione di scorie del 10-20%. Relativamente alla sicurezza dell’impianto, i sistemi critici di O13 sono progettati per essere quattro volte più efficienti rispetto alla norma>>.

<<Gli investimenti per la realizzazione di O13 sono stati stimati per un totale di 3,2 miliardi di euro>>.

Guardate, !!! troviamo la Siemens anche nel reattore della nuova centrale nucleare in costruzione in Finlandia. Tangenti? per venderci la favola del nucleare “quattro volte più sicuro” …… una tranquillizzazione a cui non crediamo perché non vogliamo più NEMMENO UNA NUOVA CHERNOBYL !!!

Intanto, se volete NON stare sicuri, leggete sotto: in Gran Bretagna si sono verificati guasti a tre impianti nucleari <<poco sicuri>>.

Ciao Angela

 

GRAN BRETAGNA: GUASTI IN TRE IMPIANTI NUCLEARI

Da La Repubblica del 17 ottobre 2006

LONDRA – British Energy, la più grande azienda produttrice di energia nucleare in Gran Bretagna, ha rilevato perdite in tre impianti. L’azienda sostiene che non ci sono state fughe radioattive, ma ha comunque disposto la chiusura per riparazioni degli impianti di Hinkley Point e di Hunterston, dopo aver rilevato <<un serio livello di rotture>> nelle tubazioni della caldaia. A Hartlepool l’azienda sta indagando <<su una perdita significativa da una tubazione sotterranea di ferro nel sistema di raffreddamento>>.

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SCANDALO TANGENTI ALLA SIEMENS

SLITTA L’ALLEANZA CON NOKIA

PRIME AMMISSIONI DI UN TOP MANAGER ARRESTATO:  GIRO DI MAZZETTE DA 420 MILIONI DI EURO

COLOSSO DELLE RETI: L’ALLEANZA TRA SIEMENS E NOKIA NEL SETTORE DELLE RETI FARA’ NASCERE UN COLOSSO DA 16 MILIARDI DI EURO

Da La Repubblica del 18 dicembre 2006

Dal nostro corrispondente Andrea Tarquini

BERLINO – Uno scandalo scuote la Germania. Lo scandalo delle tangenti versate in tutto il mondo da Siemens. Giorno dopo giorno le dimensioni dell’affare crescono. Nokia, il partner strategico, è in allarme: partirà in ritardo, verso fine del primo trimestre, non da gennaio, la nuova società comune con Siemens. I finlandesi puntano i piedi: prima vanno chiarite le regole comuni anticorruzione. I manager Siemens già arrestati cominciano a parlare, accusano. Il “Grande vecchio” del colosso elettronico- multicomparto Heinrich von Pierer, è in difficoltà. Von Pierer è uno dei manager più potenti dell’economia globale. Ha guidato Siemens dal 1992 al 2005, ora dirige il consiglio di vigilanza. Ha contatti eccellenti con i leader politici di tutto il mondo. Ma di giorno in giorno si levano nuove voci, anche dall’interno dell’azienda, a chiedere le sue dimissioni. Il “Sistema Siemens” di pagamenti illeciti, accusano i media, è cresciuto nella sua era.

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Le somme che si sospettano malversate per tangenti salgono a 420 milioni. Thomas Ganswindt, ex top manager di Siemens arrestato, comincia a vuotare il sacco negli interrogatori. Il <<sistema>> funzionava a livello mondiale. Intermediari e società con sede in paradisi fiscali aiutavano. I pagamenti venivano versati a governi, a società straniere, a mediatori. ………………………….

 

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LA FINLANDIA SCOMMETTE SUL NUCLEARE SICURO

E’ NEL PAESE DEI LAGHI, DOVE GIA’ NE SONO IN ESERCIZIO QUATTRO, L’UNICA CENTRALE ATOMICA IN COSTRUZIONE IN EUROPA: i criteri di sicurezza stringenti adottati per ridurre al minimo il pericolo di incidenti. Fra i sub-fornitori, anche aziende italiane

Da La Repubblica del 20 novembre 2006

Sivia Maria Busetti

La Finlandia, che con quattro centrali atomiche attive copre già il 26,8% del fabbisogno energetico interno, è  l’unico paese europeo dove si sta costruendo un nuovo impianto nucleare. Questa quinta unità, che sarà attiva nel 2010, è in costruzione presso la base di Olkiluoto, una zona poco a nord di Helsinki che già ospita due delle quattro basi attive nel paese. La società privata che possiede le basi di Olkiluoto è la Tvo (Teollisuuden Voima Oy) che vende l’energia prodotta ai propri azionisti, sei società pubbliche di energia elettrica e forestale, che la comprano al prezzo di costo e la rivendo a terzi. ……… La capacità di produzione di Tvo sarà raddoppiata e le emissioni finlandesi di Co2 saranno ridotte di 11 milioni di tonnellate. ………… La base di O13 è dotata di un reattore Epr (European Pressurized Reactor), progetto franco tedesco (FRAMATONE/SIEMENS) che funziona ad acqua pressurizzata e consente una diminuzione nella produzione di scorie del 10-20%. Relativamente alla sicurezza dell’impianto, i sistemi critici di O13 sono progettati per essere quattro volte più efficienti rispetto alla norma e localizzati in divisioni fisicamente separate l’una dall’altra che consentono di circoscrivere rapidamente eventuali danni al reattore.

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Per quanto concerne uno degli aspetti più discussi del nucleare e cioè lo smaltimento delle scorie radioattive, la società Positiva Oy (il cui 60% è detenuto dalla Tvo) nel 2020 terminerà la costruzione di un grande deposito che potrà ospitare fino a 6.500 tonnellate di residui, quantitativo sufficiente per ospitare le scorie di tutte le centrali nucleari finlandesi. Gli investimenti per la realizzazione di O13 sono stati stimati per un totale di 3,2 miliardi di euro e ci sono già 60 compagnie di elettricità interessate all’acquisto dell’energia prodotta. I paesi coinvolti sono 26 tra cui l’Italia che fornirà un impianto di raffreddamento dell’acqua ……………………………….