Comunicato Stampa
Pericolo nucleare e rischi black out

VAS ha denunciato il grave ed ingiustificabile ritardo della regione Piemonte per quanto concerne la messa in sicurezza delle scorie liquide contenute nel deposito di Saluggia (VC). Dopo la decisione che sembrerebbe definitiva di “vetrificare” le scorie che contengono Plutonio, ancora non si è provveduto all’operazione ed anche i muri di contenzione eretti per preservare il sito da possibili rischi di esondazione, non possono dare sufficienti garanzie alla popolazione ponendo la regione tutta ed anche la nostra nazione di fronte ad un rischio nucleare di proporzioni non definibili. Garanzie e precise informazioni vengono chieste poi al governo regionale e nazionale circa un ipotizzato aumento di trasporti di scorie radioattive da Vercelli verso Sellafield si parla di oltre 60 convogli andata e ritorno, contro i previsti 13 (uno ogni 5-6 settimane)
Mentre l’Italia rischia il black out , qualcuno rimpiange il nucleare e ripropone la costruzione di nuove megacentrali in un paese che non riesce nemmeno a trovare un sito dove collocare la modesta quantità di scorie ereditate dal passato.
Sarebbe come se dopo la crisi energetica del 1973 si fosse pensato di costruire più raffinerie di petrolio invece di produrre automobili con motori più efficienti. Allo stesso modo oggi il governo propone di costruire altre centrali e di favorire il progressivo aumento dei consumi energetici in luogo di investimenti in efficienza energetica e in tecnologie quali il fotovoltaico, la cogenerazione, le biomasse e l’eolico.Il ritardo accumulato dall’Italia in questo settore è preoccupante : basta paragonare i nostri modestissimi 1000 MW di energia eolica contro i 10.000 della Germania o peggio l’irrilevante produzione di energia fotovoltaica italiana paragonata a quella della Germania o ancora la quasi totale mancanza di pannelli solari nel nostro meridione se confrontato con l’80% di quello della Turchia che riesce in questo modo fornire acqua calda ad un consistente numero di abitazioni praticamente a costo zero
Il processo energetico-ambientale va governato in modo responsabile, ai diversi livelli istituzionali e con la partecipazione dei cittadini e delle associazioni , secondo il modello della Agenda 21, nel quadro di una svolta di politica industriale, con spostamento sia dei contenuti che degli attori. Qualunque fuga verso un ritorno al nucleare o al carbone è da ritenersi pericolosissima ed assolutamente irresponsabile.


alla Conferenza Stampa convocata
VENERDI’ 4 LUGLIO
c/o Sede Regionale di Verdi Ambiente e Società
Via Migliora n. 9 piano rialzato
Tel. 011.488204

Hanno partecipato
Giorgio Diaferia Presidente Regionale VAS
Gabriele Bagnasco Sindaco di Vercelli
Orazio Di Mauro Responsabile Scientifico VAS
Marisa Suino Consigliere Regionale DS
Enrico Moriconi Consigliere Regionale Verdi
Claudio Scazzocchio Consiglio Naz. Sinistra Ecologista


_____ VAS Verdi Ambiente e Societa' ____
________ Associazione Nazionale Onlus ____