Queste dichiarazioni confermano i dubbi affacciati dietro i mal gestiti black out elettrici.
"Non si può dipendere dall'energia nucleare estera, scarseggia l'acqua per cui il nucleare italiano viene additato come soluzione oltre il ritorno al carbone. Costa di più smantellare le vecchie centrali nucleari che rimetterle nel ciclo produttivo......"
E' possibile che la volontà popolare espressa con un partecipatissimo referendum possa essere ignorata?!
E' possibile che i finanziamenti europei finalizzati alle energie alternative siano troppo permissivi ed includano scelte che realmente alternative non sono?!
Il malumore contro scelte che non tengono conto dei cittadini cresce di giorno in giorno, unitamente alla coscienza della esauribilità delle materie primarie.
Pertanto condividiamo l'appello di Chieri.
Saluti Donati Angela "Alberi non antenne" - Bologna

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From : massimo palma
To : baseverde@yahoogroups.com
Date : Wed, 16 Jul 2003 14:09:09 +0200
Subject : [baseverde] LOBBY NUCLEARE A CHIERI (TO)!

 I VERDI DI CHIERI CONTRO LA LOBBY DEL NUCLEARE: " DICHIARAZIONI
 INACCETTABILI DI CHIERIENERGIA "

 IL NUCLEARE A CHIERI? IPOTESI IMPRESENTABILI!

 "Considerato che il gas è monopolio dell'Eni, le centrali più logiche (dopo
 quelle nucleari) sarebbero quelle a carbone. Politicamente, però, nessuno
 osa proporle" ha dichiarato venerdì scorso al Corriere di Chieri il
 Presidente del Consorzio ChieriEnergia, Mario Marocco, parlando
 dell'eventuale acquisto di una centrale elettrica da parte del consorzio
 stesso. Il nucleare? "Sul sole 24 ore di sabato 28 Giugno si parlava di una
 possibile riapertura di questa modalità di approvigionamento. Tra le altre
 cose, ci si sta accorgendo che smantellare le vecchie centrali costa di più
 che rimetterle in funzione" continua ancora il Presidente del Consorzio
 chierese.

 Massimo Palma, consigliere comunale verde a Chieri ha dichiarato: "I Verdi
 di Chieri coniderano queste sono dichiarazioni inaccettabili: ChieriEnergia
 non può nemmeno ipotizzare di usare sistemi così inquinanti come il carbone
 o - peggio - il nucleare per produrre elettricità! E meno che mai a Chieri!
 Dovranno passare sui nostri corpi!"

 Non si tratta infatti di un semplice problema "politico": oramai il nucleare
 deve rimanere solo parte della storia del novecento. I cittadini hannno
 detto chiaramente cosa ne pensano a riguardo: in Italia la stragrande
 maggioranza ha votato un referendum che non consente più di pensare alla
 dannosa ipotesi nucleare. La cultura ecologista sempre più diffusa ci deve
 fare riflettere sulle fonti rinnovabili di produzione dell'energia
 elettrica. Non possiamo persino sentirci riproporre il superinquinante
 carbone!

 Smantellare le vecchie centrali nucleari costa di più che rimetterle in
 funzione per il semplice motivo che le centrali nucleari sono davvero
 pericolose e mai del tutto sicure. Poi c'è il problema delle scorie: dove
 vorrebbe metterle per qualche milione di anni il Presidente di
 ChieriEnergia?

 Per quanto riguarda il progetto di legge sulla riforma del settore elettrico
 in discussione alla Camera (a cui accenna il Presidente di ChierEnergia
 nella sua intervista), i Verdi hanno una poszione chiara: esso promuove una
 liberalizzazione selvaggia, e all'interno si parla esplicitamente di
 riconsiderare il ruolo del nucleare per la produzione di energia.

 Per cui quella dei Verdi sarà una battaglia su tutti i fronti, a Chieri come
 in Italia ed in Europa, contro la pericolosa lobby del nucleare!

 Siamo sicuri che i cittadini saranno con noi!
  Massimo Palma
 Consigliere Comunale di Chieri (TO)
 Capogruppo dei Verdi
 TEL: +39 339.58.73.675
 E-MAIL: baxchieri@hotmail.com