Un nuovo ordine mondiale
Il voto al Senato sul rifinanziamento della missione a Nassirya, in un pacchetto collettivo su tutte le missioni insieme (quelle contro l'ONU e quelle sotto l'egida Onu), sta producendo un terremoto, di cui il centro sinistra sembra del tutto inconscio. I movimenti si sono fortemente dissociati e minacciano di togliere il loro voto. I pacifisti tutti si sono violentemente sdegnati. L'uomo comune resta confuso e non comprende.
Qualcuno si sta accorgendo che il problema della pace e' piu' serio di quello che la stolida opposizione considera. Qualcuno pensa che, se l'errore verra' perpetuato, sara' l'opposizione stessa a crollare.
Non ci si rende conto di aver dato inizio a un esodo dei cervelli migliori dalla sinistra e, quel che e' peggio, da un esodo dell'elettorato migliore dal voto alla sinistra?
Se possiamo fare qualcosa, qualsiasi cosa, per far cambiare questo ottuso atteggiamento sul rifinanziamento di Nassirya, facciamolo!
Il problema ora e' dare lo STOP a 'QUALUNQUE' missione di pace o di guerra, per rimettere in discussione i poteri dell'ONU, della NATO e degli organismi internazionali, perche' e' l'unico modo per convincere il mondo a riformulare questi poteri in modo piu' forte e dissusivo di guerre future. Le azioni di Bush hanno sconvolto la compagine mondiale, dalla crisi devono nascere poteri di controllo piu' forti e non un accucciarsi vile agli ordini del piu' forte. E' incomprensibile come organismi dai vertici ciechi e antidemocratici come il WTO o il GATS siano in grado di tenere in pugno intere nazioni, penalizzandole con giudizi dati da tribunali che nessuno ha votato o conosce, e organismi piu' rappresentativi come l'ONU non siano efficaci.
Bush ha prodotto una crisi e non possiamo far finta che nulla sia cambiato. Non ha senso parlare del presente come parlavamo del passato, perche' il passato non c'e' piu', Bush ha distrutto il diritto internazionale, ha sconvolto ogni senso di ordine mondiale, quello che ieri aveva significato ora e' caduto nel fango. Il diritto internazionale e' stato violentemente ferito e ora esso e' un fantasma a cui non possiamo piu' appellarci, nemmeno per le missioni di guerra o di pace. Non ha piu' alcun senso parlare di missioni legittime, visto che l'organo che le legittimava e' infranto. E diventa ancora piu' insensato parlare di soldati da rispettare. Quando saltano i patti, dobbiamo ridiscutere nuovi patti. Qui c'e' da rifondare un nuovo ordine mondiale. I partiti europei, e massimamente quelli della sinistra, non possono sdraiarsi supinamente sullo stato di fatto attuale e appoggiarlo, perche' cio' significherebbe sancire la distruzione del diritto operata da Bush. Si deve invece ridiscutere i poteri dell'ONU e anche della NATO, visto che gli ultimi avvenimenti storici hanno reso questi organismi quasi inservibili, col propagarsi della guerra preventiva e dello strapotere americano, mentre da tutto il mondo cresce un potente bisogno di ordine e di sicurezza.
Non si puo' precipitare il mondo in una giungla senza ordine e legge! Non si puo' subdolamente appoggiare i signori della giungla, in cambio di possibili favori. Ci sara' sempre uno signore della giungla, anche dopo Bush. Dobbiamo cautelare il mondo da ogni delirio di conquista e non pensare solo a rastrellare favori. Questo non e' un atteggiamento virile, ma da servi.

Viviana
vivianavivarelli@aliceposta.it <mailto:vivianavivarelli@aliceposta.it>