Un milione di persone e pochi fischi
di Paolo Flores d'Arcais
I giornali di oggi danno eguale rilievo alla manifestazione “per la pace e contro il terrorismo” e alla aggressione dei “disobbedienti” contro Fassino. Verrebbe da notare che i manifestanti erano oltre un milione e gli aggressori qualche decina. Diciamo pure un centinaio: sarebbero lo 0,01%. Un tasso di stupidità statisticamente fisiologico in qualsiasi iniziativa anche la più perfettamente riuscita. Dare alle due notizie lo stesso peso vuol dire, perciò, scambiare il giornalismo con la manipolazione propagandistica. Ma la seconda notizia – l’aggressione – era davvero tale? Perché a leggere riga per riga le cronache, mettendo a confronto quelle delle testate più diverse, si riesce ad enucleare solo questa sequenza di fatti: Fassino viene contestato esclusivamente sul piano sonoro-verbale (fischi e lazzi) dunque assolutamente nella norma. Il suo servizio d’ordine reagisce in modo eccessivo, passando ai “fatti” e spedendo a terra qualche manifestante, compresa una ragazza giovanissima. Qualche decina di minuti dopo che il segretario Ds ha abbandonato il corteo, passano inammissibilmente “ai fatti” anche alcuni isolati manifestanti, gettando qualche asta di bandiera (di plastica sottilissima) e qualche bottiglia (vuota e di plastica sottilissima, o di leggerissima “lattina”). Il tutto dura qualche attimo. Passaggio “ai fatti” assolutamente inammissibile, sia chiaro (esattamente come quello del servizio d’ordine fassiniano). (continua su www.igirotondi.it <http://www.igirotondi.it> )

________________________