Il voto dei parlamentari per il mantenimento delle truppe italiane in Irak, numeri e nomi.
Consideriamo molto grave che il Polo abbia chiesto subdolamente il voto non per la sola missione italiana in Irak ma cumulativamente per tutte le missioni italiane all'estero, anche per quelle compiute sotto l'egida dell'ONU, come se l'invio di truppe all'interno di una concertazione internazionale o a fianco di paesi spudoratamente aggressori e contro il parere dell'ONU e degli altri organismi internazionali fosse esattamente la stessa cosa.

In quanto cittadini ci chiediamo se sia legale e democratico che l'approvazione di decisioni gravi per la nostra democrazia sia attuata su leggi-vagone dove c'e' dentro di tutto, appiccicando contenuti dissimili tra loro in un voto comune, in una notte dove tutte le vacche sono nere.

Ci chiediamo anche con quale rispetto verso i parlamentari della stessa maggioranza si usi il voto di fiducia nei casi in cui essi stessi non esprimono una posizione univoca e vengono dunque forzati a votazioni prive di discussione ed emendamenti nella mancanza di qualsiasi rispetto per la loro identita' e coscienza e nel disprezzo per la stessa istituzione parlamentare, vanificata a organo non piu' deliberativo ma meramente esecutivo del presidente del consiglio, in un totale annullamento di distinzione di poteri.

Riteniamo che l'ubbidienza alla legge debba valere unitamente all'interno di uno stato come nei rapporti tra stati e che chiunque attui comportamenti gravemente lesivi della pace, della sicurezza, dell'ordine e della vita, sia all'interno di uno stato che nei rapporti tra stati, si ponga con cio' stesso fuori di ogni diritto e ragione.

Consideriamo gravemente lesiva la posizione di una maggioranza che difende e appoggia chi si e' messo contro ogni normativa internazionale e costringe il nostro paese a schierarsi contro la legge ordinaria, internazionale e costituzionale, riproponendo in modo vacuo e acritico motivazioni che negli altri paesi aggressori sono state gia' poste sotto inchiesta e abbondantemente contestate dall'opinione pubblica e dagli stessi servizi segreti come false e costruite con artificio e menzogna.

Consideriamo anche che nessuno e' riuscito minimamente a comprendere le divisioni dell'opposizione tra
astensionisti, parlamentari che uscivano dall'aula, e votanti, e che il giudizio di tale disarticolazione e' e resta di condanna e non diventerÓ positivo nemmeno nella storia futura, a maggior ragione poche ore dopo il formarsi di una coalizione che si impegnava in una condotta quanto piu' possibile unitaria e di cui si e' disatteso il punto fondamentale: la difesa e il mantenimento della pace.

Chiunque abbia a cuore il futuro del mondo giudica egualmente gravissimo, nelle due compagini parlamentari, lo schieramento a favore di una guerra illegittima, pericolosa e basata su cause falsificate, e l'intento di proseguirla nonostante tutte le prove contrarie sia da parte dei parlamentari della maggioranza che dell'opposizione. I sottili distinguo non servono quando il risultato e' il mantenimento di truppe italiane in un equivoco scenario di guerra.

Qualcuno almeno abbia il pudore di proporre un corpo di pace formalmente e sostanzialmente distinto da truppe di guerra cosi' da chiamare le missioni col nome che loro compete.

Il nostro parlamento, nella maggioranza dei suoi membri, dimostra di essere vecchio, non aderente a principi etici universali, purtroppo ancorato a schemi obsoleti che ancora premiano la violenza e l'arroganza del piu' forte, schemi che il mondo civile vorrebbe relegare ai tempi della giungla e della pirateria, in nome del rispetto di principi universali comunemente partecipati e di un ordine internazionale piu' forte, in grado di regolare opposizioni e contrapposizioni senza il ricorso alla guerra, e meno che mai a guerre decise unilateralmente per il vantaggio economico di qualcuno.

Coloro che nei fatti hanno permesso che si rinnovasse l'illegittima missione italiana in Irak non possono considerarsi all'interno del Movimento per la Pace.

Gli stessi sarebbero pregati di non dispiegare false bandiere di pace o di fare insincere marce di Assisi e di parlare da pulpiti di doppiezza.

Elenco dei senatori:

DS-Ulivo tot. 63
Hanno votato NO 17
Non hanno votato NO 46

Margherita-DL- Ulivo Tot. 36
Hanno votato NO: 4
NON hanno votato NO 32

VERDI: Totale 10
Hanno votato NO: 10

GRUPPO per le autonomie Tot. 10
Hanno votato NO : 5
NON hanno votato NO: 5

RIFONDAZIONE COMUNISTA TOT. 3
Hanno votato NO: 3

COMUNISTI ITALIANI TOT. 2
Hanno votato NO: 2

GRUPPO MISTO TOT. 22
Hanno votato NO: 1

NON hanno votato NO 21
Non hanno votato NO: 21


DS-ULIVO TOT: 63
Hanno votato NO: 17
NON hanno votato NO: 46

Hanno votato NO
Acciarini
Baratella
G.Battaglia
Bonavita
Bonfietti
P.Brutti
De Zulueta
Di Siena
Falomi
Flammia
Jovene
Longhi
Pizzinato
Rotondo
Salvi
Villone
Vitali


NON hanno votato NO
ANGIUS Gavino
AYALA Giuseppe Maria
BASSANINI Franco
BASSO Marcello
BATTAFARANO Giovanni Vittorio
BETTONI BRANDANI Monica
BRUNALE Giovanni
BRUTTI Massimo
BUDIN Milos
CADDEO Rossano
CALVI Guido
CHIUSOLI Franco
DEBENEDETTI Franco
DI GIROLAMO Leopoldo
FASSONE Elvio
FORCIERI Giovanni Lorenzo
FRANCO Vittoria
GARRAFFA Costantino
GASBARRI Mario
GIOVANELLI Fausto
GRUOSSO Vito
GUERZONI Luciano
MACONI Loris Giuseppe
MANZELLA Andrea
MARITATI Alberto
MASCIONI Giuseppe
MODICA Luciano
MONTALBANO Accursio
MONTINO Esterino
MORANDO Antonio Enrico
MURINEDDU Giovanni Pietro
NIEDDU Gianni
PAGANO Maria Grazia
PASCARELLA Gaetano
PASQUINI Giancarlo
PASSIGLI Stefano
PETRUCCIOLI Claudio
PIATTI Giancarlo
PILONI Ornella
STANISCI Rosa
TESSITORE Fulvio
TONINI Giorgio
TURCI Lanfranco
VICINI Antonio
VISERTA COSTANTINI Bruno
VIVIANI Luigi

MARGHERITA-DL-ULIVO TOT: 36
Hanno votato NO: 4
NON hanno votato NO: 32

Hanno votato NO:
Bedin
Cavallaro
Formisano
Monticone

NON hanno votato NO
BAIO DOSSI Emanuela
BASTIANONI Stefano
BATTISTI Alessandro
BORDON Willer
CAMBURSANO Renato
CASTELLANI Pierluigi
COLETTI Tommaso
COVIELLO Romualdo
D'AMICO Natale Maria Alfonso
D'ANDREA Giampaolo Vittorio
DALLA CHIESA Nando
DANIELI Franco
DATO Cinzia
DETTORI Bruno
DINI Lamberto
GAGLIONE Antonio
GIARETTA Paolo
LAURIA Michele
LIGUORI Ettore
MAGISTRELLI Marina
MANCINO Nicola
MANZIONE Roberto
MONTAGNINO Antonio Michele
PETRINI Pierluigi
RIGONI Andrea
SCALERA Giuseppe
SOLIANI Albertina
TOIA Patrizia
TREU Tiziano
VALLONE Giuseppe
VERALDI Donato Tommaso
ZANDA Luigi Enrico


VERDI TOT: 10
Hanno votato NO: 10
Boco
Ripamonti
De Petris
Carella
Cortiana
Donati
Martone
Muzio
Turrone
Zancan

GRUPPO PER LE AUTONOMIE TOT 10
Hanno votato NO: 5
Non hanno votato NO: 5

Hanno votato NO:
Betta
Michelini
Peterlini
Rollandin
Thaler

NON hanno votato NO:
ANDREOTTI Giulio
COSSIGA Francesco
FRAU Aventino
KOFLER Alois
PEDRINI Egidio Enrico


RIFONDAZIONE COMUNISTA TOT 3
Hanno votato NO: 3
Malabarba
Sodano
Togni

COMUNISTI ITALIANI TOT 2
Hanno votato NO: 2
Marino L.
Pagliarulo


GRUPPO MISTO TOT: 22
Hanno votato NO: 1

NON hanno votato NO: 21
Ha votato NO:
Occhetto

NON hanno votato NO
MARINI Cesare SDI
FABRIS Mauro AP-Udeur
CARRARA Valerio MTL
AMATO Giuliano
CARUSO Luigi MSI-Fiamma
CASILLO Tommaso SDI
COLOMBO Emilio
CREMA Giovanni SDI
CRINO' Francesco Antonio NPSI
D'AMBROSIO Alfredo Ind-CdL
DE PAOLI Elidio LAL
DEL PENNINO Antonio PRI
DEL TURCO Ottaviano SDI
DENTAMARO Ida AP-Udeur
FILIPPELLI Nicodemo Francesco AP-Udeur
LABELLARTE Gerardo SDI
LEVI MONTALCINI Rita
MANIERI Maria Rosaria SDI
RIGHETTI Franco AP-Udeur
SCALFARO Oscar Luigi
ZAVOLI Sergio Wolmar