To: nuovomunicipio@domeus.it
Con piacere ricevo dai no global di Pisa questa lettera di Sergio Cofferati
sulla carta dei Nuovi Municipi.

Municipi e partecipazione
"Ho recentemente avuto l'occasione di parlare con alcuni esponenti della
"Rete del Nuovo Municipio", un'associazione a cui aderiscono numerosi Comuni
italiani (alcuni anche dell'hinterland bolognese) assieme a istituti,
laboratori e ricercatori universitari, che nel 2002 ha stilato la Carta del
Nuovo Municipio.
Si tratta di un documento che propone forme di democrazia partecipativa come
principio di governo della città e del territorio.
L'idea è di promuovere una nuova cultura del governo
municipale fondata sulla condivisione, l'ascolto dei soggetti deboli, il
coinvolgimento attivo degli attori sociali ed economici, attraverso
organismi istituzionali dotati di decisionalità. Si tratta poi di dare
attuazione a una forma di governo che parta dal basso e passi attraverso il
rafforzamento dei legami sociali e delle associazioni democratiche che li
rappresentano. E' un'idea di comunità che mi piace proprio perché ha in sé
un approccio partecipativo, attento all'ambiente, al welfare e ai soggetti
deboli. E' una proposta che sollecita attenzione verso gli attori e le
modalità produttive che si muovono in maniera alternativa. Sono sempre più
numerose, infatti, le imprese a valenza etica nel campo dell'agricoltura
biologica, della cura e del restauro del territorio e della città, del mutuo
soccorso (banche del tempo), della produzione e gestione di servizi
ambientali, sociali, culturali, nell'artigianato, nel commercio, nella
finanza, nel turismo responsabile, nella produzione di informazione e di
cultura. Un universo di imprese che possono rappresentare la base creativa
di una parte rilevante di sistemi economici locali, attenti al rispetto
ambientale e all'etica delle relazioni sociali.
A Bologna vanno immaginate nuove modalità di partecipazione che recuperino
l'antico civismo e sappiano nel contempo valorizzare le energie nuove,
attraverso forme innovative di
responsabilità sociale nell'impresa e nella pubblica amministrazione. Ad
esempio, penso che nella nostra città i bilanci amministrativi e le
politiche gestionali dovranno essere costruiti con la partecipazione diretta
dei cittadini. Un obiettivo che presuppone di operare su scala
metropolitana, per un verso, e dall'altro sulla base di municipi pensati
come nuova dimensione e identità del quartiere. Una dimensione, insomma, che
favorisca la partecipazione e costruisca senso di comunità.
Sergio Cofferati.
---------
Da Viviana Vivarelli:
--Come appartenente a Lilliput, questo stile e questi contenuti mi trovano
pienamente consenziente e penso che cio' sia stato molto apprezzato da
tutto il mondo dei Movimenti.
Mi chiedo a questo punto cosa aspettano i vari partiti del centro sinistra
di Bologna ad aprire gli occhi su queste nuove realta' e sui nuovi modelli
di democrazia attiva su cui si discute in tante amministrazioni italiane e
che possono veramente cambiare dal basso il volto dell'Italia, mi chiedo
perche' i partiti non se ne interessano invece di sprecare tante energie in
lotte personalistiche e narcisistiche tra di loro, a livello sia
individuale, che di corrente o di partito, o in lotte per il puro potere sul
territorio.
Io ho fede nell'intelligenza e nella lungimiranza di Cofferati, molta meno
nei suoi presunti alleati e credo che un sindaco da solo possa fare poco se
non ha a fianco persone aperte al nuovo, intelligenti e preparate e non solo
ambiziose, ancorate a schemi obsoleti di gestione del potere, o attaccate
solo ai propri interessi, come mi pare di vedere purtroppo a Bologna. In
questa apertura all'innovazione le consolidate esperienze di partito mi
sembrano a volte piu' degli ostacoli che degli aiuti. Comunque spero in
bene, non solo nella vittoria di Cofferati ma nell'avanzamento, tramite lui,
di una nuova idea di democrazia.
Rinnovo il mio appello a mettere tra i futuri collaboratori del nuovo
sindaco anche persone dei Movimenti e per Movimenti intendo specificamente,
per evitare equivoci, gruppi o associazioni no global.
Viviana Vivarelli
vivianavivarelli@aliceposta.it