E' compito della Croce Rossa difendere, propagare e sviluppare i principi
fissati dalla Convenzione di Ginevra per applicare rapporti umanitari ai
prigionieri di guerra e per proteggere i rifugiati politici.
La Convenzione di Ginevra fa parte della normativa dell'ONU. Vi aderiscono
140 paesi. Formalmente vi aderiscono anche gli Stati uniti che tuttavia
impediscono all'alto tribunale internazionale di giudicare sui loro crimini
di guerra, pertanto questo paese sottrae arbitrariamente i propri militari e
capi politici a qualunque giudizio internazionale, senza limite per i
crimini perpetrati e di fatto calpesta la Convenzione stessa.

L'articolo 12 della Convenzione di Ginevra dice:
"I prigionieri di guerra sono in potere della Potenza nemica, ma non degli
individui o dei corpi di truppa che li hanno catturati. Indipendentemente
dalle responsabilitÓ individuali che possano esistere, la Potenza detentrice
Ŕ responsabile del trattamento loro applicato."
(La potenza nemica e' qui la coalizione anglo-americana. Le potenze
detentrici dei prigionieri non sono i soldati che li catturano, che avranno
una responsabilita' personale, ma i governi e i corpi d'armata).

"I prigionieri di guerra possono essere trasferiti dalla Potenza detentrice
soltanto a una Potenza che partecipa alla Convenzione e quando la Potenza
detentrice si sia accertata che la Potenza di cui si tratta abbia la volontÓ
e sia in grado di applicare la Convenzione. Nel caso in cui dei prigionieri
di guerra fossero in tal modo trasferiti, la responsabilitÓ dell'
applicazione della Convenzione incomberÓ alla Potenza che ha accettato di
accoglierli per il tempo in cui le saranno affidati."
(Ci chiediamo se l'Italia e gli Stati uniti e l'Inghilterra facciano parte
onorevolmente della Convenzione di Ginevra. E se il governo italiano abbia
mai accertato quale fosse il trattamento dei prigionieri al momento in cui
li consegnava ad americani e inglesi.
Ci chiediamo per di piu' se dei soldati mandati in 'missione umanitaria',
senza che il parlamento italiano abbia votato alcuna dichiarazione di guerra
contro l'Irak, possano catturare prigionieri e possano considerarsi una
Potenza che partecipa alla guerra militarmente.
Ci chiediamo in quale universo perverso sia accettabile che un governi
dichiari missione umanitaria quella di un esercito che cattura dei
prigionieri e li consegni a degli aguzzini.
Ci chiediamo se tutto coloro che hanno permesso questo scempio, lo hanno
approvato o non hanno controllato, e che ora si nascondono dietro uno
schermo di menzogne, siano ancora degni di governare un paese o di dirigere
delle forze armate, o se invece siano passibili di tribunale internazionale
come criminali di guerra.)

"Nondimeno, qualora questa Potenza mancasse ai suoi obblighi di eseguire le
disposizioni della Convenzione su qualsiasi punto importante, la Potenza che
ha proceduto al trasferimento dei prigionieri di guerra dovrÓ, in seguito a
notifica da parte della Potenza protettrice prendere misure efficaci per
rimediare alla situazione, o chiedere che i prigionieri di guerra le siano
rinviati. DovrÓ essere dato seguito a tale richiesta.
(Dunque, se noi seguissimo la Convenzione di Ginevra, come diciamo di fare,
dovremmo richiedere indietro tutti i prigionieri consegnati e rimediare alla
situazione. Ma se noi fossimo in una missione umanitaria, come diciamo di
essere, non avremmo dovuto mai, assolutamente, in nessuna situazione,
catturare prigionieri.
Poiche' le cose ormai sono arrivate a un limite di gravita' insopportabile,
che puo' solo peggiorare l'immagine nazionale e internazionale dell'Italia,
l'unica uscita che non aggravi ancora ulteriormente questos tato di cose,
e' e resta il ritiro immediato delle truppe.)

Viviana
vivianavivarelli@aliceposta.it
--
Lista di discussione del Bologna Social Forum