Mara Muscetta:
Diciamo sempre piu' chiaramente: la guerra avviene per il controllo dei pozzi di petrolio a Nassiryia e per i contratti sottoscritti dell'Eni.

E' 'colonialismo : le parole esistono, e adoperiamole.
La politica di progressiva rinuncia al petrolio (e il passaggio progressivo a energie alternative), attraverso la riduzione dei consumi, l' unica strada possibile in una strategia di lungo percorso.

Viviana:
A un anno dalla presunta 'vittoria' l'Irak e' in fiamme.
Sotto Saddam l'Irak era un paese laico dove non esisteva terrorismo L'irresponsabile amministrazione Bush ha moltiplicato esponenzialmente il terrorismo ed e' riuscita a realizzare una cosa che nessuno avrebbe immaginato: l'unione dei fondamentalisti sciiti e sunniti, le parti estreme di due etnie che si sono sempre violentemente odiate. Ormai c'e' un solo comando in Irak: resistenza.

La situazione e' talmente degenerata che gli iracheni non accettano piu' nessun occidentale, nemmeno dell'ONU o della NATO e sara' sempre piu' difficile riportare il paese a forme di convivenza ordinata e a rapporti internazionali costruttivi. Ormai gli iracheni non tollerano piu' nemmeno i missionari o il personale diplomatico. Bloccano anche i convogli con medicinali. La parola d'ordine e': cacciamo ogni occidentale dal nostro paese.

La scempiaggine commessa dalla amministrazione Bush e dai suoi alleati e' incommensurabile. Si e' dato il via a una catastrofe incontrollabile che ogni giorno si ingigantisce e che si allarga dall'Irak a tutto il medio Oriente con un rischio per tutto il mondo. Si e' creato un altro Vietnam e non e' di questo che nessun paese e nemmeno gli Stati Uniti aveva bisogno.

I giornali americani anche i piu' conservatori usano sempre piu' un termine funesto: 'quagmire', pantano.
Tra poco inizia il pellegrinaggio rituale di 6 milioni di Sciiti, ma cio' che essi grideranno non sara' la pace ma la lotta a oltranza contro ogni invasore, truppe italiane comprese.

Possiamo solo augurarci che di fronte a questa catastrofe i disciolti partiti italiani riescano a coalizzarsi per la pace. Se ce l'hanno fatta a unirsi sciiti e sunniti ce la possono fare anche no global e cattolici, partiti della Margherita e Ulivo, centro, sinistra e dissidenti di ogni colore. Il 25 aprile lo puo' provare. E' la festa della repubblica ma non esiste repubblica ne' liberta' se non siamo capaci di lottare da destra a sinistra uniti per la pace.

Viviana:
L'Irak con Saddam era un paese laico, con gli americani sta tornando a essere un paese fondamentalista. Saddam aveva eliminato ogni forma di terrorismo, ora il terrorismo iracheno si salda con quello mondiale. Addirittura gli americani hanno realizzato una cosa che sembrava impensabile: l'unione tra sciiti e sunniti, due etnie religiosamente separate e prima di loro nemiche.

Certo chiudere un giornale sciita e uccidere il leader spirituale che lo guidava non e' stata una bella testimonianza per i valori della liberta', la propaganda della 'liberazione' ha fatto flop troppe volte, sparare a zero sulla folla uccidendo anche donne e bambini e bombardare case civili e moschee non e' stato un bell'esempio di missione umanitaria, lasciare un paese nel caos fregandosene di scuole, ospedali, luce, acqua, ordine pubblico per curare solo gli impianti petroliferi non e' stato il massimo di benessere e felicita' per la popolazione e costruire un governo di corrotti e venduti sotto l'egida americana, rifiutando la partecipazione ai due popoli principali dell'Irak non ha rappresentato proprio un fulgido esempio di democrazia, come aver pervaso l'Irak di bombe e di contaminazione non e' stato proprio la cosa migliore da contrapporre al perfido Saddam.

La propaganda ha un bel da fare a dire falsita', e' sotto gli occhi anche dei piu' illusi che non vi sia pace ne' democrazia, che non vi sia ordine ne' benessere, ma solo la spogliazione di un paese mentre continua la sua distruzione e si preannuncia anche la nostra.

I nostri governanti sono ormai alla frutta e sono grottesche le loro insistenze nel voler proseguire questo abominio 'per rispetto ai soldati italiani o 'per difendere la popolazione irachena' mentre gli si spara addosso e si aspetta solo il momento buono per depredarla delle sue risorse. Ormai e' troppo grande lo scarto tra cio' che viene pontificato e la cruda reala' dei fatti.

Siamo degli invasori, portiamo solo morte, non abbiamo fatto nulla di umanitario, non abbiamo portato nessuna democrazia ma solo rapina. Se abbiamo un minimo di dignita', ritiriamoci da questo carnaio che non puo' che peggiorare, evitiamo ulteriori sciagure e investiamo invece che in armi in vento, sole, biomassa.... per energie alternative piccole sparse sul territorio che rendano ogni zona autosufficiente e non richiedano pesanti e distruttive politiche di guerra.

Dopo questa serie sciagurata di errori che viene dopo un attacco perverso a uno stato indifeso
vivianavivarelli@aliceposta.it