La vergogna dell'otto per mille .... al tempo del G8.
Al tempo del G8, di fronte alle proteste che ricordavano i poveri del mondo, gli otto plutocrati promisero solennemente e ipocritamente aiuti al Terzo Mondo, Berlusconi in testa, con aria compassionevole e convinta, con quelle lacrime agli occhi che gli sgorgano a comando com egli sgorgarono nell'intervista sui migranti, pareva quasi che il G8 fosse stato convocato proprio per lenire la grande miseria degli ultimi e non per rafforzare le grandi ricchezze dei primi. Non e' passato molto che tutte le promesse sono state rimangiate. Non solo il governo Berlusconi taglia via gli aiuti alle organizzazioni umanitarie, agli handicappati, ai poveri, agli sfrattati, agli anziani e ai malati di casa nostra, non solo si rimangia le promesse di aiuto ai pensionati poveri, ai senza casa, ai bambini senza asilo, ai giovani senza lavoro o a chi perde il lavoro a causa della perfida legge Biagi, non solo ha aiutato abbondantemente tutti quelli che hanno violato la legge, costruito abusivamente, evaso le tasse, esportato capitali sporchi, creato societa' fantasma, colluso con la mafia o la massoneria, lucrato sulle discariche abusive, preso mazzette o posto racket, fatto falsi in bilancio o bancarotte fraudolente, non solo ha speso le grame risorse dell'Italia in una guerra che solo lui voleva per interessi non identificati, non solo ha lasciato che speculazioni finanziarie incontrollate mandassero a rischio migliaia di posti di lavoro, non solo ha svenduto i beni nazionali, non solo ha tentato di mettere le mani sulle fondazioni e persino sui fondi della Banca d'Italia, ma ora si e' messo a rubare anche quell'8 per mille che per destinazione dovrebbe andare a correggere i mali del mondo, quell'8 per mille che dovrebbe servire ai malati di Aids, agli affamati, ai poveri senza speranza, ai bambini senza cibo o vaccini.

Cosi' gli Italiani devono sapere che, se destineranno allo stato e non a una qualunque chiesa quel versamento, Berlusconi lo spendera' in armi in Irak affinche' la nostra missione umanitaria molto umanitariamente possa difendere una raffineria destinata agli interessi esclusivi dell'ENI, perche' nel nostro mondo civilizzato l'unico progresso evidente anche ai ciechi e agli illusi e' l'espansione delle guerre e l'unica ricerca imperante non e' in medicine o in energie alternative o in sistemi economici sani e non corrotti, ma in armi sempre piu' micidiali e potenti.

Intanto i disperati del Darfur stanno per morire orrendamente, i malati di AIDS africani continuano a da aumentare, i profughi continuano a fuggire, milioni di persone continuano a morire di sete, di fame, di malattie ridicole e curabilisssime, le economie dell'Irak e dell'Afganistan e dei paesi africani continuano a essere depredate, i migranti di ogni paese in guerra o alla fame continuano a essere cacciati o affogati... per la gloria di Berlusconi e degli altri potenti, delle societa' petrolifere e delle multinazionali.

Vale ancora la Legge di Tremonti con cui alla corroperazione si danno 570 milioni di euro.
Alla missione in Irak 1200 milioni di euro.
E questi non certo per ricostruire l'Irak ma per mantenere la' un contingente e comprare armi.La somma destinata alla Croce Rossa e' del tutto ridicola. Altro non c'e'.

DI questi soldi per armi, 80 milioni di euro sono stati brillantemente sottratti all'8 per mille.
Per cui e' bene ricordarlo: se al momento di pagare le tasse, destinerere quell'8 per mille allo stato, i vostri soldi pagheranno carri armati e bazuka e sarete personalmente alimentatori di morte.

Nei registri della finanziaria (di Tremonti o di Siniscalco fa lo stesso) di cooperazione o di aiuti ai deboli non si parla, si cerchera' di ridurre (non si sa nemmeno col sacrificio di chi) le tasse ai ricchi, perche' Berlusconi e' ricco e ogni riduzione di pagamenti ai ricchi arricchira' lui, come ogni facilitazione alle trasgressioni dei ricchi facilita lui, ogni depenalizzazione ai reati dei ricchi assolvera' lui. Di tutto il resto non si cura. Fame e sofferenza non lo toccano. la coscienza di un ricco e' orientata solo alla porpria personale avidita' e questa e' un buco nero che inghiotte tutto.

Per mesi Tremonti non ha trovato il tempo per occuparsi di chi soffre, finche' il problema e' stato affossato nel nulla. Lo sappiano Casini, Buttiglione, Giovanardi e quanti continuano a dischiararsi cattolici: che coloro che dimenticano il comandamento fondamentale: ama il prossimo tuo come te stesso, non sono affatto cattolici.

Il prossimo tuo non e', se sei ricco, chi ha la stessa tua ricchezza o gli stessi tuoi privilegi, e se credi a questo vuol dire che della religione cristiana non hai capito proprio nulla e ti sei messo in quella classe di cammelli che difficilmente passeranno dala cruna di un ago e difficilmente entreranno in paradiso. Oh, i soldi ci sono, ci sono per pianare i debiti delle societa' di calcio corrotte, ci sono per duplicare le amministrazioni dello stato per soddisfare con la devoluzion un gruppo di fanatici separazionisti, ci sono per fare quel pastrocchio infame che e' la Legge Gasparri, per arricchire Mediaset col costo dei decoder e il cumulo pubblicitario, ci sono per mantenere migliaia di uomini in armi in un paese aggredito, ci sono per mandare a gonfie vele le societa' del presidente, ci sono per ingrassare tutta la cricca dei suoi promoter. Ci sono per la corte, i cortigiani e il re dei cortigiani. Non ci sono e non ci saranno mai per i poveri e i derelitti e, se la Chiesa crede che essere cristiani significhi solo avere finanziamenti per le scuole private e bloccare orrendamente la fecondazione assistita... allora mi dispiace per la Chiesa, ma e' anch'essa molto lontana dal messaggio evangelico.

Viviana
vivianavivarelli@aliceposta.it