COMITATI ED ASSOCIAZIONI: COME SONO DIVERSI I RUOLI
NON CONFONDIAMOLI!!!

COMITATI PER DIFFONDERE LA CONSAPEVOLEZZA

Il comitato è fatto di persone che si interessano ai problemi comuni, gente tra la gente. Si assume il ruolo di evidenziare situazioni che si preferiscono ignorare, si pone dal basso per fare informazione semplificata, allargabile a soggetti diversi, diffondibile nel tentativo di stimolare un diverso modo di sentire. Cerca di esercitare direttamente la contrattazione con la pubblica amministrazione, di acquisire le fonti informative e normative con il supporto di tecnici di fiducia, evitando quelle mediazioni pericolose che altrimenti potrebbero direzionare la rotta verso interessi troppo specifici o di parte, con  il possibile effetto tranquillizzante.

Alberto Vecchi, ex-presidente del Quartiere Saragozza, forse risponde indirettamente ad alcuni questi di valutazione, posti dagli stessi comitati, in clima post - elettorale. "Nel centro storico, zona Malpighi, dove storicamente la destra ha sempre vinto, abbiamo perso il 9%", pubblica il Domani del 18-06-04, "Ed è proprio nella zona del centro del Saragozza che qualcosa si è rotto". "Due i temi specifici: le scuole Manzolini e la situazione di Via del Pratello… e all'interno del Palazzo d'Accursio hanno fatto tutto il possibile per non dialogare, senza cercare il confronto." "Ho ripetutamente chiesto interventi efficaci per risolvere il degrado notturno ma non si capisce per qual mistero la Questura e gli altri organi preposti intervenivano costantemente nel Quadrilatero ed alla Montagnola e non sono mai voluti venire al Pratello, spiega Vecchi, se non negli ultimi dieci giorni con delle ronde di polizia dalle 18 alle 21 quando tutti sapevano che l'assembramento cominciava alle 23 e proseguiva fino alla mattina." Questo è stato il ruolo del comitato locale, quello di evidenziare il problema che altrimenti sarebbe risultato inesistente e chiedere la collaborazione allargata per risolverlo insieme. Poi sta al cittadino valutare l'operato dei politici e di conseguenza votare. Quindi il ruolo del comitato può sintetizzarsi nell'acquisizione di quella consapevolezza generalizzata che può risultare utile al raggiungimento degli equilibri di convivenza civile, come evidenzia questo caso.

 

ASSOCIAZIONI VICINE E LONTANE

L'associazione risponde alle richieste specifiche degli iscritti, porta avanti singole situazioni, offrendo, a pagamento, il servizio dei propri legali. Qualcuna sta imparando a dialogare anche con i comitati, per evitare di trovarsi in situazioni contrapposte, nell'affrontare un problema di carattere generale e diffuso come l'elettrosmog. Quando parliamo di partecipazione diventa importante il ruolo pubblico delle associazioni, inserito nelle leggi, consolidato, finora unicamente riconosciuto, di rappresentanza dei cittadini nei tavoli decisionali predisposti con l'amministrazione. Stesse leggi che indicano chiaramente le caratteristiche delle associazioni consumatori che possono fare da tramite istituzionale, con richiesta specifica di un rappresentante unico che possa acquisire la delega "impossibile" dagli altri. Risultato finale? Spesso nessuno ci rappresenta dove vorremmo maggiore attenzione e ci interesserebbe fare giungere, in modo democratico, le nostre istanze.

Per cui è da eliminare il limite numerico di presenza delle associazioni ai tavoli di contrattazione, previsto in alcune leggi, e da prevedere anche la partecipazione diretta dei cittadini interessati.

In Italia: le associazioni ASPPI (che ha riveduto la sua posizione), Codacons, UPPI hanno puntato il loro intervento proponendo la riduzione ICI per le abitazioni colpite dall'inquinamento elettromagnetico. Con uno sconto di pochi euro si compra e si legalizza l'attacco al diritto alla salute. Inacettabile!

Negli Stati Uniti: i malati di tumore celebrali minacciano le ditte produttrici di cellulari con querele e multe nell'ordine di miliardi di dollari. Se il procedimento giudiziario in corso provasse che le ditte produttrici fossero a conoscenza degli effettivi pericoli per la salute, multe colossali sarebbero la conseguenza. Così si legge sul London Times del 28-12-2000 da una dichiarazione dell'ufficio avvocatorio Angelos di Baltimore. Notevole da differenza di intenti!

Con il passare degli anni, di fronte all'incremento delle denunce, vista l'esperienza in materia fatta da Stati diversi, alla luce di ricerche maggiormente mirate e scottanti, diventerà sempre più difficile continuare ad affermare "non si sa niente".

Quindi il ruolo di partecipazione dei cittadini, da prevedere anche nei momenti istituzionali, con il supporto di tecnici ed esperti direttamente scelti anche se pagati dall'amministrazione pubblica, con l'apertura di liste informative dove fare convergere "i saperi" utilizzabili in modo collettivo e libero, diventa essenziale (tema conduttore della delibera popolare recentemente approvata, da mettere in pratica).

Angela Donati "Alberi non antenne" - Bologna (24-06-04)