Entra in vigore la Direttiva che promuove la partecipazione dei
cittadini nella valutazione ambientale strategica

Fonte: VARIE del 02-08-2004
Tipo di informazione: DIRETTIVA

http://first.aster.it/news/show_news.asp?ID=9701


I cittadini europei potranno da ora avere più influenza sulle
decisioni che riguardano l'ambiente che li circonda.

Dal 21 luglio 2004, gli effetti ambientali su un'ampia gamma di piani
pubblici e programmi dovranno essere valutati sulla base di una
migliore e più aperta procedura di pianificazione. Queste procedure
vengono definite nella nuova direttiva europea VAS (Direttiva
2001/42/CE), ovvero la Valutazione ambientale strategica, che dovrà
essere recepita da tutti gli Stati membri a partire da oggi. I piani
locali di gestione dei rifiuti o i progetti regionali per la
costruzione di nuove strade, per esempio, rientrano nel campo
d'applicazione di questa direttiva.

La direttiva si applica anche alla gestione del territorio ,
all'agricoltura, alla gestione delle risorse idriche, al turismo,
all'industria e all'energia. Al momento dell'elaborazione dei piani o
dei programmi che ricadono sotto la nuova direttiva, le autorità
pubbliche dovranno preparare un rapporto al fine di determinare,
descrivere e valutare gli effetti eventuali sull'ambiente, in
particolare gli effetti sulla biodiversità, la fauna, la flora, il
suolo e l'acqua, i fattori climatici, il paesaggio e la salute
dell'uomo. La direttiva VAS permette a chiunque di esprimere la sua
opinione su tale rapporto ambientale, così come sul progetto o sul
programma. Il rapporto ambientale e i risultati della pubblicazione
devono essere tenuti presenti nel momento in cui il piano viene
adottato.

Prima dell'entrata in vigore della Direttiva VAS, le valutazioni
d'impatto sull'ambiente dovevano essere effettuate al momento
dell'adozione del progetto in virtù della Direttiva sulla Valutazione
d'impatto ambientale, VIA, sia per i progetti pubblici che per quelli
privati. Il VIA dei progetti , comunque, è effettuato a uno stadio
più avanzato del processo di decisione, ovvero quando gli impegni
sono già stati presi. Il VAS invece interviene in uno stadio
precedente, che è quello che permette ai cittadini di influenzare
maggiormente le decisioni e di esaminare in modo sistematico delle
soluzioni differenti, di valutare il loro impatto sull'ambiente e di
determinare la soluzione più favorevole per l'ambiente. La Direttiva
prevede anche di sottomettere i rapporti ambientali a un controllo
sulla qualità e di seguire la messa in opera dei piani e dei
programmi al fine di rivelare le incidenze negative impreviste e di
prendere le misure correttive appropriate.

Gli Stati membri hanno avuto a disposizione 3 anni per recepire la
direttiva VAS nel proprio ordinamento nazionale. Attualmente, su un
totale di 25 Stati membri, solo 9 hanno notificato alla Commissione
la fine dei lavori di recepimento. Questi Paesi sono i seguenti:
Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Irlanda, Lettonia, Lituania,
Malta, Slovenia e Regno unito. La maggior parte degli altri Stati
membri dichiara comunque di essere a buon punto nei lavori di
recepimento della normativa.

(saluteambiente)