Oggetto: Fwd:[NoCentrali] VAS su Elettrodotti in Toscana

Non si può parlare di centrali senza parlare di elettrodotti. Sul settore energetico come su quello delle telecomunicazioni, gestione dei rifiuti, dell'acqua ecc. è vigente anche in Italia, almeno dal 21 luglio 2004 (data ultima per il recepimento) la direttiva Cee sulla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che allego. Allego anche un articolo che annuncia che a giugno 2005 sarà diffusa la direttiva Cee sul DIRITTO DI PARTECIPAZIONE che attua la famosa e poco nota in Italia Convenzione di Aarhus del 1998 recepita dal Parlamento italiano con la Legge n. 108 del 2001.
Ora la Toscana si muove per applicarla ma solo in parte.

Notizia tratta dal sito:
http://www.puntosicuro.it/language,1/page,1.php/articolo_4973/

La partecipazione dei cittadini e delle associazioni PREVISTE dalla VAS dove va a finire?

Beatrice Bardelli
Coordinamento comitati toscani contro l'elettrosmog
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"Valutazione ambientale strategica" per i nuovi elettrodotti toscani
Firmato un protocollo dŽintesa tra Regione Toscana e GRTN per lŽapplicazione sperimentale del protocollo VAS.


In Toscana lo sviluppo delle infrastrutture elettriche sarà accompagnato dalla verifica preventiva delle ricadute territoriali, ambientali e sociali dei progetti sulle aree interessate.
Lo prevede il protocollo dŽintesa, firmato dalla Regione Toscana e dal GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale), per lŽapplicazione sperimentale della procedura Vas (Valutazione ambientale strategica) in vista della realizzazione degli interventi di sviluppo della rete elettrica nel territorio regionale.

Il protocollo prevede che il Gestore della rete sottoponga il piano di sviluppo della porzione di rete riguardante la Regione Toscana a studi e valutazioni ambientali preventive, al fine di facilitare la migliore individuazione e quindi lŽapprovazione delle opere previste da parte delle Amministrazioni locali.


LŽintesa stabilisce che la Regione Toscana, oltre a indirizzare lo studio ambientale in stretta collaborazione con il GRTN e a mettere a disposizione dati e cartografie, esprima un parere sulla localizzazione degli impianti previsti dal Piano di sviluppo, sentiti Province e Comuni, tramite un atto collegiale della giunta regionale.
Inoltre, una volta pervenuti ad un piano condiviso, la Regione si impegna a semplificare i procedimenti autorizzativi delle opere sottoposte a valutazione ambientale strategica.



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