Bologna, ………………

                                 Al Sindaco di Bologna signor Sergio Cofferati,

                          Alla Segreteria generale del Comune di Bologna
                          Alla Giunta Comunale
                          Al Consiglio Comunale
                          All'Assessore alla Sanità - signor Giuseppe Paruolo
                          All'Assessore all'Ambiente - signora Anna Patullo
                          All'Assessore alla Mobilità Urbana - signor Maurizio Zamboni
                          Al Presidente della Commissione Sanità e sicurezza sociale

                          Al Presidente del Quartiere San Vitale - signor Carmelo Adagio
                          Al Consigliere del Quartiere San Vitale - signor Andrea Colombo
                          All'ARPA -Direzione generale - Via Po 5 - Bologna
                          All'Azienda USL Città di Bologna - Servizio di Igiene pubblica
                          ambientale - Via Gramsci 12 - Bologna



OGGETTO:  Petizione dei cittadini del Quartiere San Vitale contro l'installazione di
                      un ripetitore per la telefonia cellulare in Via Massarenti 422 e
                      richiesta di modifica alla normativa vigente in materia di elettrosmog

Considerato che:

      1) l'articolo 32 della Costituzione tutela la salute come bene fondamentale dell'individuo e della collettività;
      2) l'art. 174, paragrafo 2, del Trattato Istitutivo dell'Unione Europea sancisce la validità del principio di precauzione

               confermata nel febbraio 2003 dall'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall'ICEMS (International

                     Commision for Electro - Magnetic Safety);
      3) prima di procedere all'immissione sul territorio di tecnologie invasive bisogna averne dimostrato l'innocuità,

                      essendo   necessario  procedere a valutazioni preventive che consentano l'applicazione del "principio di inversione

                      della prova".


CHIEDIAMO AL SINDACO DI APPLICARE IL PRINCIPIO DI CAUTELA

 non ritenendo sufficientemente tutelato il diritto alla salute degli abitanti di Via Massarenti e zone limitrof, in quanto al n. 422 di detta strada è stato recentemente collocato un ennesimo e nuovo impianto di telefonia cellulare (TIM - DCS 1800 MHz - UMTS).

OSSERVIAMO INOLTRE CHE

       La zona residenziale coinvolta è ad alta densità abitativa, con l'esistenza di un cinema e dell'oratorio parrocchiale,

                    centri assiduamente frequentati da bambini ed anziani;

PERTANTO RITENIAMO

                       ciò premesso                 

CHIEDIAMO

 

                       che la L.R. 30/2000 prevede un unico piano  coordinato tra Comune e gestori.



 Noi vorremmo che il Comune di Bologna procedesse come, ad esempio,  quelli di Parigi, Venezia, Padova, Novara, Lucca, Empoli, Frosinone, Frascati, il VII, il XV ed il XVI Municipio romano (ognuno riconducibile alle dimensioni della nostra città), solo per citarne alcuni che dispongono di  progetti già avviati, volti ad ottimizzare la dislocazione nel territorio degli impianti di telefonia cellulare, in applicazione del principio di precauzione ed in grado di attuare la minimizzazione del rischio di esposizione ai campi elettromagnetici.

 La citata ulteriore autorizzazione concessa in via Masserenti 422, è stata data , a nostro avviso,   al di fuori di una indispensabile  pianificazione nel  territorio, che è invece essenziale  per la tutela della salute.   Continuare a rilasciare concessioni senza un intervento preventivo sul Piano Regolatore, significa esporre la popolazione a maggiori rischi sanitari.

 Riteniamo che   l'Amministrazione comunale ed il Sindaco di Bologna siano i garanti della salute pubblica e, in quanto tali, abbiano la responsabilità diretta di qualsiasi conseguenza di ordine sanitario derivante dall'esposizione a campi elettromagnetici  che  dovesse manifestarsi, anche a lungo termine, sugli abitanti in prossimità dell'impianto.


Contando sulla sensibilità manifestata dalla presente Amministrazione, restiamo in attesa di cortese riscontro, e ringraziando dell’attenzione inviamo distinti saluti.

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"PETIZIONE TIPO" che, con le debite modifiche, può essere assunta dai comitati che intendono intraprendere una protesta intesa a convergere e rafforzare le proposte di intervento cittadino.

Elaborata da alcuni comitati bolognesi (Comitato Via Fondazza - Enzo Annino; Alberi non antenne - Angela Donati; Comitato Via Vittoria - Paola Lolli ..........)

Annotazioni, valutazioni ed integrazioni sono gradite

N.B. Il punto 7) è da intendersi momentaneamente sospeso in quanto potrebbe risultare utile per la richiesta in corso di una moratoria atta a conciliare i tempi necessari alla partecipazione (tavolo di concertazione assicurato dall'Assessore Paruolo in ottobre 2004) e scadenza del 30 settembre prevista dalla Legge regionale per la presentazione del piano annuale 2005.

(28-09-04)