Prot. CO.NA.CEM 50/03 Gent.mi, vi giro questo documento che finalmete riporta la discussione nel giusto binario. Piccola curiositÓ: Questa posizione Ŕ stata sottoscritta anche da Repacheoli(Resp. EMF OMS) che all'interno del Comitato dei Cinque nominato dai Ministri dell'Ambiente, della Salute e delle Comunicazioni aveva avvallato la posizione di negazione dell'applicazione del principio di precauzione al problema CEM. Buona giornata Per il CO.NA.CEM il Presidente Daniela Dussin


INTESA DEI CONSUMATORI
PLATTFORM MOBILFUNK-INITIATIVEN
WIPPNIR

COMUNICATO STAMPA

CRONICA NAZIONALE

L'Organizzazione Mondiale della SanitÓ conferma il pericolo da campi elettromagnetici denunciato dall'Intesa dei Consumatori.

Lussemburgo,
Il convegno tra OMS e Commissione della ComunitÓ Europea dal 24 al 26 febbraio 2003, a Lussemburgo, si Ŕ concluso con la decisione d'applicare il Principio di Precauzione, previsto dal Trattato di Roma, ai campi elettromagnetici.
Ci˛ significa che i campi elettromagnetici costituiscono un pericolo, dopo che la stessa IARC, l'Agenzia Internazionale per Ricerca sul Cancro di Lione, li aveva definiti "possibili cancerogeni". Questa decisione dell' OMS conferma la preoccupazione dall' Intesa dei Consumatori che i Ministri hanno cercato di dissimulare.
Eva Marsalek, invitata dal Organizzazione Mondiale della SanitÓ, dal PMI e dell' Intesa dei Consumatori, aderente a WIPPNIR, World Initiatives for Precautionary Principle for Non Ionizing Radiation, ha dichiarato: "Si tratta d'un inversione di tendenza che l'OMS ha dovuto attuare dopo che le evidenze scientifiche del pericolo costituto dai campi elettromagnetici sono divenute schiaccianti."
Ministri della SanitÓ, come i professori italiani, sono stati smentiti mentre il Consiglio Sanitario Austriaco OSR vede accolta la sua raccomandazione di abbassare i limiti (08.03.2002). L'Italia, che con la Svizzera era i paese pi¨ avanzato nella protezione della popolazione dai campi elettromagnetici, a causa dell' inerzia di Veronesi e Sirchia, si trova ora all' ultimo posto, richiamata dall' OMS e dall' Union