Articolo pubblicato su Il Domani del 17-03-05:

SENTENZA SULL'ELETTROSMOG

LE ANTENNE DEPREZZANO IL VALORE DELLE CASE

IL TRIBUNALE DA RAGIONE AD UN CITTADINO:

NEI CONDOMINI CI VUOLE L'OK DI TUTTI

Le antenne per la telefonia cellulare non possono essere installate su edifici condominiali senza il parere positivo dei condomini perché lesive del diritto di proprietà esclusiva e perché causano un deprezzamento del valore dell'immobile. Per i comitati contro l'elettrosmog di Bologna è questo il principio riconosciuto nella decisione della seconda Sezione del Tribunale di Bologna che ha accolto il ricorso presentato da un cittadino contro l'installazione di una stazione radio base della società H3G in un edificio in Via Calzolari, nel capoluogo emiliano-romagnolo. In relazione alla potenziale pericolosità per la salute delle onde elettromagnetiche, il giudice osserva, si legge in una lunga nota dei comitati "Alberi non antenne", che <<il fatto che la questione sia dibattuta, senza che si siano raggiunti livelli di certezza della dannosità ma al contempo senza che si sia finora potuto assolutamente escluderla, ha inevitabilmente avuto ripercussioni sulla percezione comune di tali impianti, nel senso di indurre a non concepirli come apparati certamente sicuri ed innocui, ma quantomeno come fonte di sospetto; e non sospetto di rischi modesti, ma di influssi anche gravi sulla salute>>. Per Marco Rubbini, il cittadino che ha presentato il ricorso, il provvedimento del giudice <<assume notevole rilevanza perché riconosce quale autonomo profilo di danno sotto il profilo psicologico, la limitazione della facoltà di godimento dei condomini sul proprio appartamento: condurre la propria vita in un appartamento con il dubbio che possa derivare da un simile impianto danni alla salute ne riduce la godibilità>>.

r.cr. Il Domani del 17-03-05