Comune di Bologna
Quartiere San Vitale
O.d.G. n 61 del 7.11.2002 - P.G. 178677/02
Valutazioni sul provvedimento comunale che dà attuazione al D.Lgs. 198/2002
(Decreto Gasparri), in merito alla realizzazione delle infrastrutture per le
reti di telecomunicazione.
Premesso che:
· la Legge Quadro 36/2001 "Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a
campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici" votata dal Parlamento
Italiano, è stata redatta con esplicito richiamo al Principio di
Precauzione, adottato dalla normativa ambientale dell'Unione Europea;
· in base a detta Legge Quadro - ai sensi dell'art. 8 - alle Regioni
competeva la definizione degli strumenti e delle azioni per il
raggiungimento degli obiettivi di qualità consistenti in criteri
localizzativi, standard urbanistici, prescrizioni ed incentivazioni, mentre
ai Comuni si riconosceva l'esercizio di una potestà regolamentare
finalizzata ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e
territoriale degli impianti al fine di minimizzare l'esposizione della
popolazione;
preso atto che il Decreto Legislativo n.198 del 4.9.2002, recante "Nuove
disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture per
le reti di telecomunicazioni", pur confermando la competenza degli Enti
Locali in ordine al rilascio delle autorizzazioni all'installazione di
infrastrutture per impianti radioelettrici (antenne), in realtà sottrae ai
Comuni qualsiasi potestà regolamentare e pianificatoria volta a disciplinare
tale delicato settore (infatti stabilisce la "compatibilità" di tali
infrastrutture "con qualsiasi destinazione urbanistica" e la "deroga" al
riguardo "ad ogni disposizione di legge o di regolamento", e prevede per
l'installazione di detti impianti l'introduzione del "silenzio assenso",
nonché in molti casi la procedura della denuncia di inizio attività in luogo
della richiesta di concessione edilizia);
considerato che:
· detto Decreto, confliggendo con deliberazioni regionali e comunali, sembra
violare l'assetto delle competenze legislative e regolamentari delineato dal
Titolo V della Costituzione, violazione denunciata all'unanimità da ANCI e
'UPI, tanto che la Regione Emilia Romagna ha assunto a fine settembre
un'iniziativa chiarificatrice culminata con la Delibera di Giunta "PDL
recante norme concernenti la localizzazione di impianti fissi per
l'emittenza radio e televisiva e di impianti per la telefonia mobile." - n.
2002/1899 del 21.10.2002;
· tale decreto vanifica gli effetti del "Protocollo d'intesa per
l'installazione, il monitoraggio, il controllo e la razionalizzazione degli
impianti per la telefonia mobile cellulare compresi quelli mobili e le
microcelle" - PG 82175/00 del 6.6.2000, liberamente firmato
dall'Amministrazione Comunale e dai gestori di telefonia mobile, che il
Quartiere San Vitale all'unanimità avrebbe voluto più severo;
tenuto conto che a seguito del decreto 198 e della sua presunta
conflittualità con la precedente legge L.R. 30/00, si sono create situazioni
d'incertezza del quadro normativo;
presa conoscenza della Delibera del 14 ottobre scorso: "Disposizioni
operative urgenti per l'esame delle istanze già agli atti del Comune
relative agli impianti di telefonia mobile (programmi annuali 2001 e 2002 ed
altre domande già presentate ai sensi della L.30/00) in attuazione del DLGS
n.198 del 4.9.2002...", nelle cui disposizioni allegate la Giunta accetta
senza obiettare le prescrizioni del decreto 198, rinunciando ad ogni
autonoma capacità pianificatoria e ad ogni azione condotta con criteri di
'prudent avoidance' (quell'insieme di strategie precauzionali preventive
che, in circostanze scientificamente incerte, siano applicabili con misure
semplici, con costi contenuti e facilmente fattibili);
il Consiglio del Quartiere San Vitale invita il Sindaco e la Giunta:
· a mantenere in vigore il protocollo d'intesa firmato in accordo con i
gestori dei servizi di telefonia mobile che, essendo soggetto anche alla
legislazione regionale, può continuare ad impegnare le parti fino alla sua
scadenza naturale, prevista il 6 giugno 2003, conservando in questo modo
un'autonoma azione pianificatoria e di 'prudent avoidance';
· a sostenere e partecipare all'azione intrapresa dalla Regione
Emilia-Romagna volta ad impugnare il Decreto 198/2002 di fronte alla Corte
Costituzionale al fine di salvaguardare la competenza regolamentare di
Regioni e Comuni in materia di installazione di impianti per le
telecomunicazioni.
· a predisporre gli atti conseguenti in attesa di poter applicare la legge
regionale 1899/2002, che permetterà di evitare un periodo di confusione
normativa precedente alla decisione della Corte Costituzionale.
Il Consiglio invita infine il Presidente del Quartiere San Vitale a
trasmettere il presente documento anche al Presidente della Giunta
Regionale.