Comune di Bologna - Quartiere S. Vitale

Richiesta di parere su:
"Variante normativa per la pianificazione degli impianti radio base di telefonia mobile e degli impianti per l´emittenza radio e televisiva".


PRESO ATTO:
 della richiesta di variante P.G. di cui all´oggetto e della relazione tecnica illustrativa delle Norme di Attuazione;

TENUTO CONTO:
 del Protocollo d´Intesa siglato fra il Comune di Bologna, A.U.S.L. di Bologna, A.R.P.A. - sezione provinciale di Bologna, e Gestori di Telefonia Mobile - P.G. 82175/2000;
 della Legge Regionale 30/2000 `Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell´ambiente dall´inquinamento elettromagnetico´, e della Direttiva Regionale del 20/02/2001 per l´applicazione della legge stessa;
 del verbale della riunione del 26.09.2000 fra l´Assessore all´Ambiente ed i rappresentanti dei quartieri, in cui fu illustrato il Protocollo d´Intesa sopra citato e furono discussi gli adempimenti conseguenti alla sua applicazione;
 di quanto pubblicato sul fascicolo `Ambiente´ - settembre 2000 - a cura del Comune di Bologna - Settore Territorio e Riqualificazione Urbana - Unità Ambiente, alla pagina `Inquinamento elettromagnetico´;

CONSIDERATO:
 che i 142 impianti già installati e gli ulteriori 36 autorizzati costituiscono per Bologna una rete impressionante che male si giustifica con le ulteriori necessità della città, mentre rappresenta già un fattore d´inquinamento elettromagnetico rilevante ed ubiquitario, generato in particolare dagli impianti radiobase ad alta ed altissima direttività;
 che la loro collocazione su strutture plurigestore poste ad adeguata distanza dalle abitazioni potrebbe contribuire al raggiungimento degli obiettivi di qualità (minimizzare l´esposizione dei cittadini) che l´Amministrazione dice di perseguire;
 che dai dati riportati sul fascicolo `Ambiente´ citato, l´abbassamento generalizzato del valore massimo di esposizione a 3 V/m e anche meno, sembrerebbe un obiettivo facilmente ottenibile e che ciò contribuirebbe anche ad un generale abbassamento dei valori di fondo;
 che il ruolo dei Quartieri nella localizzazione degli impianti, necessità sostenuta dall´Amministrazione Comunale nella riunione del 26.09.2000 e condivisa, è attualmente del tutto vago;
 che la presentazione del Programma Annuale, pur essendo insufficiente per valutare le intenzioni dei Gestori di Telefonia Mobile (che hanno prospettive almeno quinquennali) circa lo sviluppo e l´ammodernamento della loro rete, può essere trattato, nell´ambito delle Norme di Attuazione del P.R.G., con regole paragonabili a quelle dei Piani Particolareggiati, quindi da sottoporre al parere dei Quartieri ed alle osservazioni dei cittadini;

il Consiglio del Quartiere San Vitale esprime
PARERE FAVOREVOLE
subordinato all´introduzione, nel contesto di variante in oggetto, delle seguenti modifiche:

 consistente aumento della fascia di rispetto di 50 metri dagli `immobili utilizzati da attrezzature sanitarie, assistenziali e scolastiche di ogni ordine e grado´.
 introduzione per i programmi annuali di criteri autorizzativi simili, anche se più agili, a quelli previsti per i Piani Particolareggiati.
 vincoli alla proliferazione indiscriminata degli impianti radiobase, specie se costituiti da pannelli radianti ad alta e altissima direttività.

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In ordine ai problemi generali che l´inquinamento elettromagnetico pone, il Consiglio del Quartiere San Vitale ritiene che:
- il Protocollo d´Intesa debba essere sottoposto a revisione nell´ambito della verifica annuale prevista all´art. 11, in considerazione dell´ormai più evoluta regolamentazione sviluppata da molti comuni italiani, considerato che:
1. il numero di siti non può crescere senza limiti, in quanto contrario all´obiettivo di proteggere la generalità della popolazione da un aumento dell´inquinamento elettromagnetico puntuale e di fondo;
2. la pianificazione delle installazioni deve essere almeno quinquennale e finalizzata ad un progressivo contenimento dei livelli generali d´inquinamento elettromagnetico, attraverso l´evoluzione dei pannelli radianti, il trasferimento dei siti in posizioni più innocue (da ricercarsi ad esempio lungo le aree agibili della cintura autostradale o ferroviaria), l´utilizzo di tali siti, e solo di quelli, per strutture plurigestore;
3. la vicinanza di persone in condizioni di particolare rischio sanitario (portatori di pace-maker, cardiopatici gravi, leucemici, ecc.) deve costituire un problema sociale da risolvere e non un fatto privato.;
4. il monitoraggio previsto deve essere effettuato in ogni caso. Fino a quando il sistema in continuo non sarà attivo, occorre proseguire nelle periodiche campagne (almeno annuali) di misura, allo stesso modo di quella già effettuata;

- negli strumenti urbanistici comunali - l´attuale P.R.G. ed il nuovo Piano Strutturale Comunale (P.S.C.) da presentare entro il 2002 - debbano essere inseriti anche i seguenti provvedimenti:
5. conferma di un tetto massimo di siti ove installare le antenne degli impianti radio-base (specie se sono antenne fisse omnidirezionali a stilo o pannelli radianti ad elevata o altissima direttività), da parte di ciascun gestore e complessivamente, tendenti a favorire, nei siti adatti, la plurigestione delle strutture e nel contempo a garantire ai nuovi gestori l´accesso alle strutture già installare;
6. individuazione puntuale dei siti adatti (ad esempio lungo la cintura autostradale e ferroviaria) per l´installazione - o meglio il trasferimento - delle antenne fisse omnidirezionali a stilo o di pannelli radianti ad elevata o altissima direttività, al fine di una riduzione generalizzata e puntuale dell´inquinamento nelle zone comunque abitate;
7. pianificazione pluriennale e controllo democratico, con criteri assimilabili a quelli dei Piani Particolareggiati, sui programmi d´installazione di tutti i sistemi a rete che per qualunque motivo immettono o concentrano nel territorio comunale fattori d´inquinamento elettromagnetico;
8. predisposizione di una cartografia specifica che riporti la mappatura completa delle fonti di inquinamento elettromagnetico, assicurandone anche il periodico aggiornamento. In merito si ricorda che la cartografia parziale a suo tempo fornita al quartiere è già superata.



Fabio Giovannini Bologna, 11.09.2001