ABROGATA DAL TAR VENETO LA LEGGE REGIONALE 27/93

 

La seconda sezione del TAR Veneto con sentenza 1735/2005 ha di fatto abrogato la legge regionale 27/93, riconoscendola come superata dall’entrata in vigore del DPCM 8 luglio 2003.  Per arrogarsi questo potere il TAR scomoda l’art.10 della vecchia legge n.62 del 1953 che riconosce alla legislazione statale preminenza rispetto alle legislazioni regionali. Un richiamo antico che non tiene conto di quanto intervenuto in questi decenni, specie nell’ultimo periodo in materia di decentramento dei poteri e di federalismo.

Le tutele faticosamente conquistate da una mobilitazione vastissima e popolare con l’approvazione in Consiglio Regionale nel 1993 della legge regionale n.27 in materia di “prevenzione dei danni derivati dai campi elettromagnetici generati da elettrodotti” vengono secondo il TAR annullate a favore di supposti interessi generali di uniformità nazionale delle misurazioni, delle valutazione dei livelli di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità a scapito di qualsiasi distinzione regionale, “più o meno favorevoli tra Regione e Regione”, di fatto azzera le tutele per la salute umana che molta legislazione regionale aveva ricercato con limiti e norme più restrittive di quelle previste dalla legge quadro. Orientamento questo ben visibile nell’orientamento prevalente della magistratura civile che, proprio in ragione della necessità di riconoscere il principio di minimizzazione e l’individuazione di limiti riconosciuti dalla ricerca scientifica sulla materia, deroga in molte sentenze da quelli previsti dalla normativa nazionale per riconoscere il diritto alla salute dei cittadini.

            Con questa sentenza si apre un varco pericolosissimo alla possibilità di costruire elettrodotti a ridosso di centri urbani e siti sensibili e si rende ancora più improbabile un risanamento delle situazioni a rischio esistenti nel Veneto (si pensi alle molte città attraversate da più linee elettriche).   Il principio di precauzione sancito dalla Comunità Europea viene praticamente stracciato e la facoltà delle Regioni di stabilire secondo esigenze specifiche norme a tutela del territorio e della salute disconosciuta.

            Il Forum Veneto dei comitati contro l’elettrosmog chiede a quanti nel centro sinistra si sono impegnati in questo senso nella recente campagna elettorale di rispettare gli impegni e farsi carico di sostenere in Consiglio Regionale una battaglia per rispondere legalmente alla sentenza del TAR e per una nuova legge di tutela della salute dai rischi connessi alle esposizioni elettromagnetiche.

            Il Forum invita tutti i comitati, le associazioni e i cittadini a mobilitarsi sul territorio per respingere la logica che sta dietro a questa sentenza e per rivendicare il diritto alla salute.

 

Per il FORUM VENETO DEI COMITATI CONTRO L’ELETTROSMOG:

Angelo Gino Levis, Francesco Miazzi, Laura Masiero, Chiara Rossin

 

 

28 aprile 2005

 

“Avete  ricevuto da Linda il comunicato del Forum sulla sentenza del TAR che ha cassato la legge regionale N. 27 sulle basse frequenze. E' una sconfitta durissima sulla quale bisogna assolutamente raccogliere le forze e riattivarsi con impegno.”