IL MINISTRO ON. MARIO LANDOLFI PRESENTA LO SCHEMA DI DECRETO SUL
WI-FI


Prevede l'estensione della normativa gli ambiti non compresi nel
d.m. 28/5/03, ed è sottoposta a pubblica consultazione. Pubblicata
sulla G.U.della Repubblica Italiana 25 giugno 2005


IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 28 maggio 2003
recante "condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per
la fornitura al pubblico dell'accesso radio LAN alla rete ed ai
servizi di telecomunicazioni" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
126 del 3 giugno 2003;
Visto il decreto legislativo 1 agosto 2003 n. 259 "Codice delle
comunicazioni elettroniche", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
214 del 15 settembre 2003;

Visto l'esito delle audizioni svolte in data 26 e 28 ottobre 2004
alle quali hanno partecipato le associazioni di Internet provider, i
costruttori, gli operatori di rete fissa, gli operatori di rete
mobile, gli operatori del wireless local loop, le associazioni di
utenti;

Viste le risultanze delle sperimentazioni di applicazioni Radio LAN
autorizzate negli ambiti territoriali esclusi dal decreto
ministeriale 28 maggio 2003;

Considerata l'opportunità di estendere l'ambito geografico di
applicazione del sistema definito dall'art. 2, comma 1, del citato
decreto ministeriale 28 maggio 2003;






DECRETA





Art. 1

1. All'art. 2, comma 1, del decreto ministeriale 28 maggio 2003
citato nelle premesse, sono soppresse le parole da "in locali
aperti", fino alla fine del comma.

2. All'art. 6, comma 1, lettera b) del medesimo decreto sono
soppresse le parole "limitatamente all'ambito geografico locale
definito all'articolo 2, comma 1 e".





Art. 2

1. I soggetti autorizzati all'offerta al pubblico, attraverso reti
ed applicazioni Radio LAN nella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 GHz, di
reti e servizi di comunicazione elettronica, ai sensi dell'art. 3 del
decreto ministeriale del 28 maggio 2003, come modificato dal presente
decreto acconsentono in maniera non discriminatoria ad ogni
ragionevole richiesta di accesso, rendendolo disponibile in maniera
sufficientemente disaggregata per consentire agli altri soggetti
autorizzati a fornire reti o servizi di comunicazione elettronica ai
sensi del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, di offrirlo
alla propria clientela, indipendentemente dalla tecnologia
utilizzata, senza assunzione di oneri tecnici o economici non
necessari ai fini del servizio di accesso richiesto.

2. I titolari di diritti concessori o di esclusiva, a qualsiasi
titolo, che operano in locali aperti al pubblico o in aree confinate
a frequentazione pubblica, quali a titolo esemplificativo aeroporti,
stazioni ferroviarie e marittime e centri commerciali, devono
consentire alla più ampia pluralità di soggetti l'istallazione e
l'esercizio di infrastrutture Radio LAN a condizioni eque,
trasparenti e non discriminatorie, e senza alcuna limitazione che non
sia oggettivamente dovuta ad insuperabili ragioni di carattere
normativo o tecnico-operativo o a ragioni di sicurezza delle reti che
siano state accertate da parte del Ministero delle comunicazioni.
Eventuali dinieghi motivatamente opposti a richieste di istallazione
ed esercizio dovranno essere comunicati, al Ministero delle
comunicazioni - Direzione generale per i servizi di comunicazione
elettronica e di radiodiffusione.


Art. 3

1. Le imprese già autorizzate all'esercizio sperimentale del
servizio negli ambiti consentiti dal presente provvedimento, cessano
la sperimentazione di cui in premessa entro sessanta giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto.





Art. 4

1. Si applicano ai titoli abilitativi di cui al decreto ministeriale
28 maggio 2003, secondo quanto già disposto dall'art. 8 comma 2 dello
stesso, le definizioni e le disposizioni del decreto legislativo 1°
agosto 2003 n. 259 citato nelle premesse.





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