Roma, 25 agosto 2005.

Evidentemente il sig. Daniele Giustivi si riferisce alla Delibera
del Consiglio Comunale di Roma n. 211/00 del 11/12/2000, che è
stata però abrogata con provvedimento del TAR del Lazio ad agosto
2001 in seguito al riscorso dei gestori della telefonia mobile.

A causa di ciò tornava in vigore la precedente Delibera di Giunta
n. 5187 di dicembre 1998 che era stata sostituita dalla 211/00 fino
alla sentenza del TAR laziale.

La storia successiva è ben nota:

- Decreto legislativo n. 198/02, abrogato dalla Corte Costituzionale
con sentenza n. 303/03.

- Decreto legislativo n. 259/03, contenente il Codice delle
Comunicazioni Elettroniche. Contro alcuni articoli e contro
l'Allegato 13 di questo erano ricorse, sempre alla Corte
Costituzionale, la Regione Toscana e la Regione Marche a novembre
2003. Ma la sentenza n. 336 del 27 luglio 2005 ha respinto quei
ricorsi.

Per quanto riguarda la domanda sulla potenza all'ingresso
dell'antenna, il d. lgs. 259/03, ricopiando l'analoga norma
dell'abrogato d. lgs. 198/02, facilita ancora di più
l'installazione degli impianti con potenza all'ingresso di
ciascun'antenna non superiore a 20 Watt rispetto a quelli con
potenza superiore a tale valore.

La potenza si intende ai morsetti del sistema radiante e, quindi
prima della rete di distribuzione (in ampiezza e fase) agli n
elementi radianti che costituiscono l'antenna.

Cordiali saluti.

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
------------------------------

Da:: "Daniele Giustivi" <giustivi@>
Data:: Mer Ago 17, 2005 10:50 pm
Oggetto:: Sul regolamento del Comune di Roma in tema di elettrosmog
 
A distanza di quasi 5 anni, mi sono letto (un po' di fretta, devo
confessare) il regolamento del Comune di Roma in tema di
elettrosmog
(ringrazio la fonte: www.conna.it)
 
http://www.conna.it/elettrosmog/elettrosmog.htm
 
Vorrei sapere se è questo l'atto
che ha stipato i super impianti su Monte Cavo e di cui si parlava
in alcuni messaggi di oggi.
 
Qualcuno è a conoscenza di un regolamento simile per la città
di  Milano?
 
Questi sono alcuni punti che mi hanno colpito, nel senso che mi
chiedo quanti proprietari/concessionari li conoscano ma
soprattutto li rispettino.
Li riprendo brevemente:
 
N.B. NON riporto TUTTO il paragrafo ma solo una parte, giusto per
rendere l'idea del pensiero; il documento completo è visibile
sul sito web indicato come fonte.
 
"10) Tutti gli impianti, anche quelli già installati e
funzionanti,
dovranno essere muniti di un dispositivo automatico di controllo
della potenza che disattivi l'impianto stesso se la potenza supera quella

dichiarata  in sede di progetto."
 ....
"13) In considerazione della durata temporale della concessione
ministeriale, il richiedente dovrà inoltre sottoscrivere, per
gli impianti da realizzare su proprietà del Comune di Roma, sia che
si tratti di aree libere che di edifici, un atto unilaterale d'obbligo alla
rimozione degli impianti e di tutte le eventuali pertinenze e di ripristino
dello  stato dei luoghi a propria cura e spese entro 90 giorni dalla
scadenza della concessione ministeriale ove questa non venga rinnovata e
l'impianto  non sia oggetto di trasferimento ad altra società concessionaria
subentrante."
 ...
COMMENTO: spero che riescano davvero a far togliere i vecchi
tralicci: dall mie parti facciamo fatica a far bonificare il
terreno dei vecchi
insediamenti industriali...
 ....
"14) Per garantire la massima tutela dei soggetti particolarmente
sensibili, si esclude la possibilità di consentire
l'installazione di impianti ricetrasmittenti per l'erogazione del servizio di
telefonia radiomobile e, più in generale, di impianti di trasmissione
radiofonica e televisiva o per servizi similari su ospedali,
scuole, asili nido, case di cura e di riposo o in loro prossimità, a distanze
inferiori a 100 metri calcolati dal bordo del sistema radiante al
perimetro esterno delle
aree adibite a tali attività, fatto salvo il rispetto nelle aree
succitate dei valori stabiliti negli obiettivi di qualità. Tale
limitazione non si applica agli impianti che con potenza immessa in antenna inferiore
a 5 Watt. Tale potenza deve intendersi come la potenza misurabile al
connettore di antenna di ciascuna schiera di dipoli costituenti il
sistema radiante"
 
COMMENTO: questo punto mi incuriosisce: se utilizzo un sistema di
40 dipoli, opportunamente accoppiati, posso "uscire" con 200W dal
finale RF rispettando la legge? Oppure la "schiera di dipoli" è
intesa come "l'intero sistema irradiante"? Il connettore di antenna
dove effettuare la misura è quello di ogni singolo dipolo oppure è riferito all'ingresso
degli accoppiatori?
 
Un ultima domanda su un caso reale.
Su una postazione di ripetitori radio (un palazzo di circa 13
piani) era rimasto, dagli anni '80, un vecchio traliccio "libero" da
antenne, alto poco meno di una decina di metri.
La società proprietaria dell'emittente era fallita.
La società proprietaria dell'immobile non si è mai
preoccupata di rimuoverlo o farlo togliere.
Essendo "orfano"; nessuno si è più preoccupato della sua
manutenzione.
Nel corso del tempo, i tiranti si sono spezzati e la struttura a
cui era ancorato è marcita.
Durante un forte temporale, circa un mese fa, il traliccio è
crollato e solo un miracolo (il cavo elettrico di messa a terra!)
ha impedito che la
struttura crollasse a terra dal tetto, un voletto di una
cinquantina di metri su un parcheggio da centinaia di posti auto.
Dopo qualche giorno, è stato definitivamente messo in sicurezza
da "persone di buona volontà".
La domanda è: se fosse crollato e avesse provocato danni, chi
avrebbe dovuto risponderne?

Ciao, Daniele G.


---------- FORUM ELETTROSMOG NAZIONALE INDIPENDENTE -------