Stato di attuazione della legge quadro sull'elettrosmog
Il comitato dei ministri (Ambiente, Comunicazioni,Salute, Difesa,
Attivita' produttive e dell'Interno) ha esaminato le bozze dei decreti
attuativi della legge quadro che, ai sensi della l. 36/2001, devono fissare
i nuovi limiti. L'approvazione dei decreti comporta, ad esempio, l'adozione
di un limite di 6 volt/metro per le reti di trasmissione, mentre, per gli
elettrodotti, i valori di 10 microtesla come soglia di attenzione e 3
microtesla come "obiettivo di qualità".

Questa normativa , tuttavia, non è passata in Parlamento per l'espressione
del parere e pertanto non è, allo stato, da ritenersi vigente. Ricordo che
nel 1999 il ministero dell'Ambiente aveva preparato due decreti che pongono
limiti severi alle emissioni di campi elettromagnetici. In quelle bozze i
limiti di esposizione venivano ripartiti su tre valori : 100 microtesla per
le esposizioni acute, 0,5 per le esposizioni di lunga durata e 0,2
microtesla obiettivo di qualità. Si tratta dunque di limiti ben diversi da
quelli proposti dall'attuale Governo, che doveva essere vincolato
politicamente dall'approvazione di precisi e dettagliati ordini del giorno
sanciti dal Parlamento.

In attesa di fissare definitivamente i limiti, il Governo ha intanto
ottenuto l'approvazione del decreto legislativo 198/2002 , recante
"Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture per
le reti di telecomunicazioni strategiche per la modernizzazione e lo
sviluppo del Paese, a norma dellart.1, comma 2, della Legge 21/12/2001 n.
443 (c.d. Legge obiettivo ) con cui ha compresso fortemente il ruolo di
prevenzione ambientale e sanitaria di Regioni ed enti locali in questa
materia ed ha fortemente "semplificato" l'installazione degli impianti
(eliminando anche il passaggio della VIA ex l.189/97 ed incidendo
notevolmente sulla la competenza urbanistica ed edilizia ). In data 12
novembre 2002, la Giunta della Regione Lombardia ha impugnato il Decreto
davanti alla Corte Costituzionale.

Occorre inoltre tenere conto del fatto che nel frattempo è intervenuta una
modifica costituzionale del Titolo V che disciplina gli ambiti di competenza
legislativa di Stato e Regioni. Una norma della legge quadro vincolerebbe le
regioni ai limiti imposti dai decreti governativa. A questa problematica fa
riferimento, in parte, la sentenza della Corte Costituzionale 10-26 luglio
2002, n. 407 , che configura lambiente come valore costituzionalmente
protetto e quindi non rientrante rigidamente nelle competenze esclusive
dello Stato. In tal modo la regione è legittimata derogare in senso
maggiormente restrittivo rispetto alla normativa statale. A chiusura della
sentenza 407, infatti, la Corte ha ribadito la persistente validità della
sentenza 382/99 in questi termini : " In questo senso, d'altronde, si è già
espressa questa Corte, quando in una vicenda analoga, a proposito dei limiti
massimi di esposizione ai campi elettrico e magnetico, ha ritenuto non
incostituzionale una disciplin
a regionale "specie a considerare che essa se, da un canto, implica limiti
più severi di quelli fissati dallo Stato, non vanifica, dall'altro, in alcun
modo gli obiettivi di protezione della salute da quest'ultimo perseguiti"

Normativa vigente:

Dpcm 28 marzo 2002 (inquinamento elettromagnetico - modalità di utilizzo dei
proventi derivanti dalle licenze UMTS)

Legge Regione Puglia 8 marzo 2002, n. 5 (tutela dall'inquinamento
elettromagnetico)

Legge Regione Abruzzo 6 luglio 2001, n. 22 (norme per la prima attuazione
della legge 36/2001)

Legge Regione Lombardia 11 maggio 2001, n. 11 (protezione dai campi
elettromagnetici - Testo vigente)

Legge 22 febbraio 2001, n. 36 (legge quadro sulla protezione dalle
esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici)

Dl 23 gennaio 2001, n. 5 (differimento dei termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive - risanamento di impianti radiotelevisivi -
Testo vigente)

Legge Regione Toscana 6 aprile 2000, n. 54 (disciplina degli impianti di
radiocomunicazione - Testo vigente)

Decreto 10 settembre 1998, n. 381 (norme per la determinazione dei tetti di
radiofrequenza compatibili con la salute umana)

Legge 1° luglio 1997, n. 189 (direttiva 96/2/CEE - comunicazioni mobili e
personali )

Dpcm 28 settembre 1995 (norme tecniche di attuazione del Dpcm 23 aprile
1992)

Dpcm 23 aprile 1992 (limiti massimi di esposizione ai campi elettrico e
magnetico generati alla frequenza industriale nominale (50 Hz) negli
ambienti abitativi e nell'ambiente esterno)
Gabriele Volpi
************** ONDAKILLER **************
Da aggiungere:
legge regionale N° 13/ 2001 della regione Campania
Mimmo Sferratore