Cavi elettrici sugli edifici storici
La Confedilizia lancia l'allarme MACERATA - Da oggi è più facile deturpare le facciate degli edifici e, con esse, l'arredo urbano delle città. L'allarme è lanciato dalla Confedilizia di Macerata, che sottolinea come da ieri sia scomparsa dall'ordinamento giuridico italiano, l'indennità di servitù da elettrodotto, finora disciplinata dal regio decreto n. 1775 del 1933 e ora soppressa dal testo unico sulle espropriazioni (Dpr 327 del 2001). In sostanza, fino ad oggi, per apporre cavi e linee sulle facciate degli edifici, le società elettriche erano tenute al pagamento di un'indennità che adesso è stata cancellata. Che succederà? E' una situazione che, secondo la Confedilizia, richiede un intervento di riequilibrio. «Nello stabilire i criteri della nuova indennità di servitù - si sottolinea in una nota - bisognerà anche tener conto delle aggravanti causate dai continui provvedimenti regionali in materia di elettrosmog». In ogni caso, i proprietari di immobili storico - artistici siano accorti: richiedano sempre alle società elettriche, prima dell'inizio di qualsiasi lavoro che preveda l'affissione di condutture, l'autorizzazione specifica rilasciata dalla competente Soprintendenza. Finché non sarà stata definita una nuova indennità per la posa dei cavi, è meglio che i proprietari non consentano alcuna apposizione.

Articolo tratto dal quotidiano: Il Resto del Carlino edizione di Macerata 02 Lug 2003 04:36 Pag. 3 - MACERATA PRIMO PIANO <http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/39/3:4518185:/2003/07/02> .

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