TLC GASPARRI FIRMA IL DECRETO SUL WI-FI

ACCESSO AD INTERNET SENZA FILI
IN REGIME DI AUTORIZZAZIONE GENERALE E USO PUBBLICO

"Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto" -
dichiara il Ministro delle Comunicazioni on. Maurizio
Gasparri - " perchè la regolamentazione approvata oggi
contribuirà ad accrescere la competitività del nostro
Paese nel mercato dell'accesso ad Internet, attraverso
lo sviluppo del Wi-Fi. Il forte potenziale tecnologico
che portano le Wireless LAN, costituisce una ulteriore
opportunit` di impresa per le aziende del settore e
soprattutto un vantaggio per i cittadini, che potranno
beneficiare di nuove modalità di accesso ad Internet a
banda larga".

"E' una fortunata coincidenza; prosegue il Ministro -
che questa normativa, sulla quale abbiamo lavorato a
lungo, venga alla luce proprio nel giorno in cui il
Ministero ha voluto celebrare Antonio Meucci e
l'invenzione del telefono. Il risultato di oggi è
frutto di un lavoro puntuale del Ministero delle
Comunicazioni, nel rinnovo delle regole del sistema
delle telecomunicazioni, svolto in collaborazione con
l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nel
rispetto delle reciproche competenze, e con gli
operatori del settore, che hanno contribuito a
perfezionare i nostri modelli tecnologici attraverso le
audizioni svolte."

"Le WLAN; conclude Gasparri; apriranno nuovi scenari
anche per le aree disagiate e a minor reddito. Ritengo
che anche questa opzione tecnologia possa contribuire
alla riduzione del 'digital divide', la discriminante
tecnologica tra le aree tecnologicamente più o meno
avanzate del Paese. E' nostra intenzione lavorare
affinchi la banda larga diventi un servizio universale
a disposizione di tutti e di cui tutti possano trarre i
benefici. Anche il decreto firmato oggi va in questa
direzione".

per altre info clicca qui:
http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdNews=39

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NOTA STORICA E ESPLICATIVA

SUL DECRETO DEL WI-FI

Il decreto sul Wi-Fi è il frutto di un anno di lavoro del Ministero delle Comunicazioni che si

è da tempo impegnato, sui nuovi sistemi di comunicazioni a banda larga, promuovendo tutte le

iniziative utili sia a livello europeo che nazionale, per giungere ad una regolamentazione omogenea

e all’avanguardia.

Infatti, già nel luglio 2002 il Ministro delle Comunicazioni aveva chiesto al Commissario

europeo Liikanen di adoperarsi per l’adozione di regole comuni per il settore delle wi-fi, avendo

constatato che in questo settore gli Stati membri stavano adottando regole e strategie disomogenee

tra loro. Grazie anche all’impegno dell’Italia, il 20 marzo 2003 la Commissione europea ha

approvato una Raccomandazione che ha previsto il regime dell’autorizzazione generale per l’offerta

al pubblico dei servizi wi-fi, a cui è ispirato il decreto del Ministro.

Ancora prima di questa Raccomandazione , il Ministero delle Comunicazioni ha varato la

modifica del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze, per consentire l’uso pubblico delle

Wlan nelle bande di 2,4 e 5 GHz. In questo spirito, il Ministero ha consentito agli operatori, già

dalla fine del 2002, di sperimentare dal punto di vista tecnologico questo sistema. I risultati delle

sperimentazioni sono stati utili per elaborare ad una regolamentazione il più possibile coerente con

le esigenze della tecnologia, del mercato, della concorrenza, degli operatori e degli utenti.

Lo scorso 17 aprile, lo schema di decreto elaborato dal Ministero delle Comunicazioni è

stato sottoposto alle osservazioni degli operatori e delle associazioni di categoria nel corso di

un’audizione congiunta con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Con questa iniziativa si

è voluto inaugurare il metodo di consultazione previsto dalle nuove direttive europee sulle reti e i

servizi di comunicazione elettronica, nel rispetto del mercato e della trasparenza.

Con il decreto di oggi si va a conclude la fase sperimentale e si consente l’offerta

commerciale dei servizi Wireless LAN con una disciplina indirizzata allo sviluppo delle nuove

tecnologie, a favore di tutti i cittadini, salvaguardando nello stesso tempo i diritti e i doveri di tutti

gli operatori di telecomunicazioni.

NOTA ESPLICATIVA SUL DECRETO DEL WI-FI

Il decreto firmato oggi dal Ministro delle Comunicazioni, On. Maurizio

Gasparri, ha introdotto in Italia la regolamentazione dei sistemi wi-fi ad uso

pubblico. Il provvedimento offre la possibilità di installare reti di tipo Radio LAN

per fornire al pubblico l’accesso ai servizi di comunicazione elettronica sulle bande di

frequenza dei 2,4 e dei 5 GHz, mediante una semplice autorizzazione. Gli operatori

che intendono offrire al pubblico i servizi wi-fi devono presentare al Ministero delle

Comunicazioni un’apposita domanda, secondo lo schema allegato al decreto. La

presentazione della domanda dà diritto all’operatore di avviare subito il servizio,

nel rispetto delle condizioni indicate dal decreto.

I soggetti autorizzati devono rispettare le norme tecniche di esercizio previste

per l’uso delle bande 2,4 e 5 GHz dal Piano Nazionale di Ripartizione delle

Frequenze e, quindi, non devono arrecare interferenze ad altri servizi ed usare la

potenza di emissione prescritta. Questo perché le frequenze usate sono di tipo

collettivo ed esse non vengono assegnate a ciascun operatore in maniera esclusiva,

come invece avviene nei sistemi di telefonia mobile.

Il decreto definisce anche l’ambito di utilizzazione delle apparecchiature wi-fi

al pubblico: locali aperti al pubblico e aree confinate a frequentazione pubblica. Tra i

luoghi elettivi per l’uso delle wi-fi ci sono, infatti, gli hotel, i bar, i ristoranti, i centri

commerciali, gli autogrill, gli aeroporti, dove i cittadini avranno la possibilità di

connettersi ad Internet con un accesso a larga banda senza filo.

Il decreto prevede anche il rispetto delle norme sulla sicurezza ed integrità

delle reti. Si chiede, infatti, all’operatore di usare codici di identificativi per gli utenti

che accedono alla rete pubblica. L’installazione delle reti wi-fi dovrà avvenire nel

rispetto del principio di non discriminazione tra i sistemi Radio LAN e le altre

tecnologie concorrenti. Su questi aspetti e anche sui principi di garanzia degli utenti,

è competente l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a dettare regole

specifiche.

LA STORIA DELLE WLAN

Per lo sviluppo regolamentato di questo nuovo sistema di comunicazioni a larga

banda il Ministero si è da tempo impegnato, promuovendo tutte le iniziative utili sia a

livello europeo che nazionale. Già nel luglio 2002 il Ministro delle comunicazioni

aveva chiesto al Commissario europeo Liikanen di adoperarsi per l’adozione di

regole comuni per il settore delle wi-fi, in rapida espansione, dopo aver constatato

che in un settore così nuovo ed importante per lo sviluppo delle comunicazioni

elettroniche, gli Stati membri stavano adottando regole e strategie disomogenee tra

loro . Grazie anche all’impegno dell’Italia, il 20 marzo 2003 la Commissione europea

ha approvato una Raccomandazione che ha previsto il regime dell’autorizzazione

generale per lo svolgimento dei servizi wi-fi, a cui si ispira il decreto del Ministro.

Ma ancora prima di questa Raccomandazione , il Ministero ha varato la modifica

del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, che ha previsto l’uso pubblico

delle bande 2,4 e 5 GHz per i sistemi wi-fi.

Inoltre il Ministero ha consentito agli operatori , già dalla fine del 2002, di

sperimentare a livello tecnologico le wi-fi. I risultati delle sperimentazioni sono stati

utili per pervenire ad una regolamentazione il più possibile coerente con le esigenze

della tecnologia, del mercato e della concorrenza .

Infine, lo scorso 17 aprile, lo schema di decreto elaborato dal Ministero è stato

sottoposto alle osservazioni degli operatori e delle associazioni di categoria nel corso

di un’audizione congiunta promossa dal Ministero e dall’Autorità per le garanzie

nelle comunicazioni. Si è voluto inaugurare il metodo di consultazione previste dalle

nuove direttive europee sulle reti e servizi di comunicazione elettronica, in un ambito

di massima trasparenza e rispetto del mercato.

Con il decreto di oggi si conferma la volontà, più volte espressa del Ministro delle

comunicazioni, di emanare in tempi brevi una disciplina indirizzata allo sviluppo

delle nuove tecnologie a favore di tutti i cittadini, salvaguardano nello stesso tempo

contempo i diritti e i doveri di tutti gli operatori di telecomunicazioni, senza

discriminazioni e antagonismo tra le diverse tecnologie, in modo che quelle già

esistenti possano trarre beneficio dallo sviluppo regolamentato di quelle che via via si

affacciano sul mercato.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249;

Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni,

dalla legge 20 marzo 2001, n. 66;

Visto il decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con modificazioni,

dalla legge 3 agosto 2001, n. 317;

Vista la legge 1°agosto 2002, n. 166, ed, in particolare , l’articolo 41 recante

norme di riassetto in materia di telecomunicazioni;

Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3 ed, in particolare, l’articolo 41 recante

norme in materia di tecnologie delle comunicazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318 e

successive modificazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n. 447;

Visto il decreto ministeriale 20 febbraio 2003, recante modifica del Piano

nazionale di ripartizione delle frequenze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del

1° marzo 2003;

Vista la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (di seguito

l’Autorità) n. 467/00/Cons del 19 luglio 2000, "Disposizioni in materia di

autorizzazioni generali", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 184 dell’8 agosto

2000;

Vista la Delibera dell’Autorità n. 236/01/CONS "Regolamento per

l’organizzazione e la tenuta del registro degli operatori di comunicazione" pubblicata

nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2001;

Vista la raccomandazione della Commissione europea relativa alla

armonizzazione della fornitura dell’accesso Radio-LAN del pubblico alle reti e ai

servizi pubblici di comunicazione elettronica nella Comunità del 20 marzo 2003, che

prevede la possibilità di un regime di autorizzazione generale per la fornitura di tali

servizi;

Considerato che , secondo quanto previsto dalla citata raccomandazione, non

devono esistere discriminazioni tra i vari sistemi Radio-LAN e le altre tecnologie che

danno accesso alle reti e ai servizi di comunicazione e che le condizioni di accesso

alla proprietà pubblica e privata da parte dei fornitori di servizi di accesso Radio –

LAN del pubblico sono subordinate alle norme in materia di concorrenza stabilite dal

trattato e, ove pertinente, alle disposizioni della direttiva 2002/21/CE del Parlamento

europeo e del Consiglio quadro del 7 marzo 2002 (direttiva quadro);

Tenuto conto delle competenze dell’Autorità per le garanzie nelle

comunicazioni in materia di telecomunicazioni stabilite dalla normativa vigente;

Viste le direttive 2002/19/CE, 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/22/CE, del

Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 e considerato che il regime

dell’autorizzazione generale per la fornitura dell’accesso del pubblico alle reti e ai

servizi pubblici di comunicazione elettronica nella Comunità è conforme ai principi

delle direttive medesime;

Considerato che ai sensi della direttiva 2002/20/CE (direttiva autorizzazioni)

ogniqualvolta sia possibile e soprattutto qualora il rischio di interferenze dannose sia

trascurabile, l’uso delle frequenze non deve essere subordinato alla concessione di

diritti individuali d’uso;

Considerato che le applicazioni Radio-LAN utilizzano frequenze ad uso

collettivo che non hanno diritto a protezione e non debbono provocare interferenze ad

altri servizi e che, pertanto, l’uso delle relative frequenze non va subordinato alla

concessione di diritti d’uso individuali;

Considerata l’opportunità di fissare le condizioni per il rilascio delle

autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell’accesso Radio – LAN alle reti

e ai servizi di telecomunicazioni , in accordo con l’articolo 1 del citato decreto 20

febbraio 2003 modificativo del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze e nelle

more dell’adozione della normativa di recepimento delle citate direttive europee

prevista dall’articolo 41 della legge 1°agosto 2002, n. 166;

Sentiti gli operatori di telecomunicazioni e le associazioni rappresentative del

settore in audizione congiunta con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in

data 17 aprile 2003;

Visto il parere del Consiglio superiore delle comunicazioni espresso

nell’adunanza n. 182 del 22 maggio 2003;

DECRETA

Art. 1

(Definizioni)

1. Ai fini del presente decreto si intendono per:

a) "Radio Local Area Network ( di seguito denominate "Radio LAN" o "RLAN"):

un sistema di comunicazioni in rete locale mediante radiofrequenze

che utilizza apparati a corto raggio secondo le caratteristiche di

armonizzazione e tecniche previste dal vigente Piano nazionale di

ripartizione delle frequenze, nelle seguenti bande di frequenza: 2.400,0 –

2.483,5 MHz (brevemente banda a 2.4 GHz), 5.150 – 5.350 MHz, 5.470 –

5.725 MHz (brevemente bande a 5 GHz);

b) "access point" : strumento di accesso per un numero variabile di utenti tra la

rete Radio-LAN e la struttura di rete di telecomunicazioni ;

c) "codici di abilitazione e identificazione": codici forniti dall’impresa

autorizzata all’abbonato per identificarlo univocamente e verificarne

l’abilitazione all’accesso alla rete tramite l’access point;

d) "autorizzazione generale": un’autorizzazione che è ottenuta su semplice

dichiarazione di inizio attività.

2. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui all’articolo 1,

comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n.

318.

Art. 2

(Oggetto ed ambito di applicazione)

1. Il presente provvedimento fissa le condizioni per il conseguimento dell’

autorizzazione generale per la fornitura, attraverso le applicazioni Radio LAN

nella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 GHz, dell’accesso del pubblico alle reti e ai

servizi di telecomunicazioni , in locali aperti al pubblico o in aree confinate a

frequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime e centri

commerciali .

2. Ai fini della limitazione delle interferenze dannose ad altri servizi previsti dal

Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, gli access point operanti nella

banda 5.150-5.350 MHz possono essere installati all’interno di edifici secondo le

caratteristiche tecniche di cui alla nota 184 del Piano nazionale di ripartizione

delle frequenze come modificato dal decreto del Ministro delle comunicazioni 20

febbraio 2003 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1° marzo 2003.

Art. 3

(Procedura per il conseguimento dell’ autorizzazione generale)

1. La fornitura del servizio di cui all’articolo 2 è subordinata ad un’autorizzazione

generale secondo le condizioni di cui all’articolo 6.

2. Il soggetto che intende fornire il servizio di cui all’articolo 2, avente sede in

ambito nazionale o in uno dei paesi dello Spazio economico europeo (SEE), in uno

dei paesi appartenenti all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), o in altri

Paesi con i quali vi siano accordi di reciprocità nel settore disciplinato dal presente

provvedimento, fatta comunque salva ogni eventuale limitazione derivante da accordi

internazionali, è tenuto a presentare al Ministero delle comunicazioni, di seguito

denominato "Ministero", una dichiarazione comprensiva di tutte le informazioni

necessarie a verificare la conformità alle condizioni di cui all’articolo 6. La predetta

dichiarazione, che deve attenersi a quanto indicato nell’allegato A al presente decreto,

costituisce denuncia di inizio attività e dà titolo ad avviare il servizio contestualmente

alla sua presentazione.

3. Il soggetto richiedente allega alla dichiarazione la documentazione di cui all’art.

6, comma 1, lett. a) e b) della delibera dell’Autorità n. 467/00/Cons. Il soggetto che

abbia precedentemente ottenuto una o più autorizzazioni all’offerta al pubblico di

servizi di telecomunicazioni , può presentare la dichiarazione facendo riferimento

alla documentazione già esibita, nei limiti della prevista validità.

4. I soggetti autorizzati sono obbligati all’iscrizione al registro degli operatori di

comunicazione, previsto dall’articolo 1, comma 6, lett. a), n. 5), della legge 31 luglio

1997, n. 249, secondo le disposizioni della delibera dell’Autorità n. 236/01/Cons e

successive modificazioni.

5. I soggetti che hanno presentato la dichiarazione di cui al presente articolo,

comunicano entro 30 giorni al Ministero ogni variazione delle informazioni

contenute nella stessa e nella relativa documentazione allegata.

Art. 4

(Contributi)

1. I diritti amministrativi imposti ai soggetti autorizzati ad offrire il servizio di cui

all’articolo 2 coprono esclusivamente i costi amministrativi sostenuti per la gestione,

il controllo e l’applicazione del regime di autorizzazione generale .

2. La misura di tali contributi sarà fissata con apposito provvedimento e resa

pubblica ai sensi delle normative vigenti.

Art. 5

(Validità e cessione dell’autorizzazione generale)

1. L’autorizzazione generale di cui all’articolo 3 ha una durata non superiore a nove

anni a decorrere dalla data di notifica della dichiarazione di cui al medesimo articolo

ed è rinnovabile, previa nuova dichiarazione presentata con almeno trenta giorni di

anticipo rispetto alla scadenza.

2. La scadenza coincide con il 31 dicembre dell’ultimo anno di validità

dell’autorizzazione generale.

3. L’autorizzazione generale non può essere ceduta a terzi senza l’assenso del

Ministero volto a verificare la sussistenza dei requisiti in capo all’impresa

cessionaria, per il rispetto delle condizioni di cui all’autorizzazione medesima.

Art. 6

(Condizioni dell’autorizzazione generale)

1. Il soggetto titolare dell’autorizzazione generale per la fornitura, attraverso le

applicazioni Radio LAN , dell’accesso del pubblico alle reti e ai servizi di

telecomunicazioni , è tenuto a soddisfare le seguenti condizioni :

a) l’utilizzazione di apparecchiature conformi a quanto previsto dal decreto

legislativo 9 maggio 2001, n. 268, di recepimento della direttiva

1999/5/CE;

b) la sicurezza delle operazioni di rete, il mantenimento dell’integrità della

rete, l’interoperabilità dei servizi nonché la protezione dei dati; a tal fine

l’interconnessione tra reti Radio LAN è ammessa esclusivamente attraverso

reti pubbliche di telecomunicazioni ; è ammesso il collegamento tra gli

access point appartenenti alla medesima Radio LAN limitatamente

all’ambito geografico locale definito all’articolo 2, comma 1 e nel rispetto

delle caratteristiche tecniche previste dal vigente Piano nazionale di

ripartizione delle frequenze;

c) la fornitura delle informazioni necessarie per verificare il rispetto delle

condizioni stabilite ed a fini statistici;

d) il rispetto della normativa vigente in materia di tutela della salute pubblica e

dell’ambiente, ivi incluso il rispetto dei tetti previsti per le emissioni

elettromagnetiche;

e) l’utilizzazione delle frequenze di cui all’articolo 1, comma 1, lett. a)

esclusivamente secondo le caratteristiche di armonizzazione e tecniche

previste dal vigente Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, con

l’esclusione di utilizzo delle medesime per scopi di interconnessione;

f) l’assenza di interferenze dannose alle altre utilizzazioni previste dal vigente

Piano nazionale di ripartizione delle frequenze nelle bande di cui

all’articolo 1, comma 1, lettera a), senza alcun diritto a protezione dalle

medesime utilizzazioni ;

g) la pubblicizzazione delle condizioni di offerta del servizio, incluse quelle

attinenti alle condizioni economiche, alla qualità e alla disponibilità del

servizio nonché le relative variazioni delle condizioni stesse;

h) l’istituzione di una procedura per la trattazione dei reclami;

i) il pagamento dei contributi, ove previsti;

j) la fornitura di fatture dettagliate e documentate, ove applicabile in funzione

della tipologia del servizio offerto;

k) l’adozione di opportuni codici di abilitazione e identificazione per

identificare univocamente l’abbonato e verificarne l’abilitazione

all’accesso alla rete tramite l’access point ;

l) il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di pubblica sicurezza e

tempestiva collaborazione con l’Autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 7,

comma 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 318 del 1997;

m) il rispetto di ogni ragionevole misura tecnica di mitigazione, come previsto

dalle rilevanti raccomandazioni e decisioni dell’ECC;

n) il rispetto delle eventuali disposizioni emanate dall’Autorità in materia di

accesso, condivisione degli apparati e delle strutture, garanzie in materia di

tutela della effettiva concorrenza.

2. In particolare il soggetto di cui al comma 1 è tenuto al rispetto degli obblighi di

cui agli articoli 4 e 5 della direttiva 97/66/CE ed alle successive modificazioni di cui

alla direttiva 2002/58/CE, quando recepita nell’ordinamento nazionale, che

disciplinano gli aspetti legati alla sicurezza ed alla riservatezza delle reti e dei servizi.

Art. 7

(Controlli e verifiche - Disposizioni sanzionatorie-

Conciliazione e risoluzione delle controversie)

1. Il Ministero e l’Autorità, nell’ambito delle rispettive competenze, possono

procedere all’attuazione di controlli periodici per la verifica del rispetto delle

condizioni di cui al presente decreto.

2. In caso di inosservanza delle condizioni previste per le autorizzazioni

generali di cui al presente decreto si applicano le disposizioni di cui all’articolo 6,

comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318 e

all’articolo 25 della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall’articolo 13

della legge 21 dicembre 1999, n. 526.

3. Le procedure di conciliazione e risoluzione delle controversie sono

disciplinate dall’articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 19

settembre 1997, n. 318.

Art.8

(Disposizioni transitorie e finali)

1. Le imprese già autorizzate all’esercizio sperimentale del servizio di

fornitura, attraverso le applicazioni Radio LAN, dell’accesso del pubblico alle reti

e ai servizi di telecomunicazioni mediante l’impiego delle frequenze 2.400 –

2.483,5 MHz, cessano la sperimentazione entro sessanta giorni dalla entrata in

vigore del presente decreto.

2. I titoli abilitativi di cui al presente decreto verranno adeguati alla

normativa comunitaria in corso di recepimento di cui alle premesse, in materia di

comunicazioni elettroniche.

Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, Il Ministro

ALLEGATO A

Il sottoscritto:

Cognome:…………………………

Nome:……………………………

Luogo e data di nascita…………….

Residenza e domicilio……………..

Cittadinanza………………………

Società/Ditta……………………

Nazionalità……………………….

Sede………………………………

Codice fiscale e Partita IVA……………………

Dati del rappresentante legale:

Cognome e nome……………….

Luogo e data di nascita………….

Residenza e domicilio…………..

Codice fiscale…………………

Dichiara:

di voler offrire al pubblico il seguente servizio di telecomunicazioni, mediante

utilizzo di frequenze collettive R-LAN operanti nelle bande a 2,4 e 5 GHz:

(descrivere il servizio)

___________________________________________________________________

___________________________________________________________________

che tale servizio verrà offerto al pubblico a partire dalla data

del…………………

Si impegna ad osservare le disposizioni previste dal decreto del Presente della

Repubblica 19 settembre 1997, n. 318;

a rispettare le condizioni e gli obblighi previsti dal presente provvedimento, ivi

comprese le misure adottate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;

a comunicare entro trenta giorni al Ministero ogni modifica al contenuto della

presente dichiarazione;

al pagamento dei contributi previsti;

ad ottemperare a tutte le norme adottate ai fini della sicurezza pubblica o per

l’adeguamento delle interfacce alla normativa nazionale o comunitaria.

Dichiara, inoltre, di utilizzare le seguenti apparecchiature di telecomunicazioni:

a) tipo e modello………………………

b) ubicate in……………………………

e di adottare il seguente codice di identificazione e abilitazione:

_____________________________________________________________

Descrive nel seguito i collegamenti alle reti pubbliche:

______________________________________________________________

______________________________________________________________

Data…………… Firma………………………