Da: Varriale Massimiliano <varriale.wwf@virgilio.it>
A: reginadelmare
Oggetto: accolto ricorso contro decreto Gasparri
Data: mercoledý 30 luglio 2003 17.21
Accolto un ricorso appoggiato da WWF e Italia Nostra. Potrebbero essere dichiarate prive di autorizzazione le antenne di telefonia installate da un anno a questa parte, su tutto il territorio nazionale. Il TAR del Veneto ha dichiarato "non operativo" il Decreto Gasparri sulle infrastrutture di telecomunicazione. La clamorosa decisione, presa in accoglimento della tesi portata dal comune di Noventa Padovana insieme a Italia Nostra e WWF Italia, ha effetti sull'intero territorio nazionale, dove potrebbero essere dichiarate prive di autorizzazione le antenne di telefonia installate da un anno a questa parte. I Comuni italiani sono quindi chiamati ad applicare la normativa (statale e regionale) ordinaria, oltre che i propri PRG e i regolamenti locali per ogni richiesta di nuova installazione. Il Decreto Gasparri (decreto legislativo 198 del 2002), infatti, e' stato abbondantemente utilizzato dai gestori di telefonia perchŔ consente di derogare ogni normativa, comprese quelle di tutela ambientale o di pianificazione locale, e di installare antenne ovunque, con una semplice dichiarazione. Tuttavia, secondo le associazioni e ora anche secondo il Tribunale Amministrativo del Veneto, tale deroga poteva essere applicata solo alle infrastrutture strategiche di telefonia, giacche' il Decreto Gasparri deriva il suo campo di applicazione dalla Legge Obiettivo, relativa alle sole infrastrutture strategiche. L'individuazione delle infrastrutture strategiche di telecomunicazione spetta al CIPE che, dal 2001 ad oggi, non ha neppure iniziato a compilarne la lista. Infatti non risultano mai avviate le procedure di intesa con le Regioni, necessarie per determinare quali opere strategiche possono godere delle deroghe previste dal Decreto Gasparri. Un Decreto, quindi, non operativo - secondo la tesi ora accolta anche dal Tar Veneto "La pronuncia del giudice amministrativo veneziano, sia pure adottata in sede cautelare, costituisce in mano ai Comuni italiani un'arma importante per la regolamentazione delle stazioni radio base di telefonia" ha rilevato, infine, Matteo Ceruti, legale del Comune di Noventa Padovana. "Ritengo l'ordinanza una grande vittoria" - ha commentato il Segretario Generale di Italia Nostra, Gaia Pallottino - "per tutti coloro che da anni combattono per la tutela della salute umana contro l'eccesso di elettrosmog e per la tutela del paesaggio contro l'eccessivo, disordinato e deturpante proliferare di antenne." "Di nuovo il WWF si distingue per la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini -aggiunge Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia - questo provvedimento e da considerarsi un primo passo in attesa che la Corte Costituzionale valuti la legittimita del decreto."