E' veramente vergognoso che l'Anci, presieduto dal sindaco di Firenze,
Domenici (Ds), abbia firmato un protocollo d'intesa con governo e gestori
per fare applicare da tutti i Comuni d'Italia:

1) il Codice delle Comunicazioni elettroniche n.159/2003 che è stato
impugnato dalla stessa Regione Toscana (presidente Martini, Ds) davanti
alla Corte Costituzionale,

2) il Decreto attuativo sulle alte frequenze che fissa a 6 volt per metro i
limiti da non superare, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità,
che è stato impugnato da Codacons e da associazioni ambientaliste: E si
parla di applicare la Legge quadro 36/2001 che parla di "minimizzazione"?
La loro minimizzazione è uguale a 6 volt per metro!

3) il Decreto Legge n. 315/2003 "salva Gasparri" che obbliga i Comuni a far
installare tutte le antenne per le quali i gestori hanno fatto richiesta
al tempo della vigenza del Decreto Gasparri, dichiarato oggi
incostituzionale, sulla base del nuovo Codice delle comunicazioni
elettroniche...
Dobbiamo costruire una rete di proteste.
Beatrice Bardelli
Coordinamento Comitati toscani contro l'elettrosmog
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PROTOCOLLO D'INTESA
TRA ANCI E MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

Per l'installazione, il monitoraggio, il controllo e la
razionalizzazione degli impianti di stazioni radio base (17-12-03)


Vista la legge del 22 febbraio 2001, n. 36 "Legge quadro
sulla esposizione delle popolazioni a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici";

Visto il DPCM 8 luglio 2003 recante "Fissazione dei
limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per
la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici
ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra i 100 kHz e 300 GHz";

Visto il Decreto Legislativo 1° agosto 2003, n. 259
"Codice delle comunicazioni elettroniche";

Visto il Decreto-Legge 14 novembre 2003, n. 315
"Disposizioni urgenti in tema di composizione delle commissioni per la
valutazione di impatto ambientale e di procedimenti autorizzatori per le
infrastrutture di comunicazione elettronica";

Ritenuta la necessità di pianificare e regolamentare
tutte le sorgenti di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici presenti sul
territorio anche al fine di garantire un più elevato livello di tutela
della salute della popolazione e dell'ambiente dall'esposizione ai campi
suddetti;

Considerata, inoltre, la necessità che l'informazione ai
cittadini sui livelli di campo elettromagnetico presenti sul territorio
urbano, sia fornita in tempo reale a mezzo di centraline di monitoraggio in
continuo;

Valutata l'opportunità di promuovere forme d'intesa tra i
soggetti gestori e i singoli Comuni italiani, tese a superare, sul piano
locale, col metodo della concertazione, le problematiche esistenti;

Tra il Ministero delle Comunicazioni e l'ANCI si conviene
e si stipula il seguente Protocollo d'Intesa.

FINALITA'
Tra i Soggetti pubblici sottoscriventi si conviene di
stipulare il presente Protocollo d'Intesa al fine di:

a) verificare e garantire l'informazione,
il monitoraggio, il controllo, la razionalizzazione e gli interventi di
risanamento degli impianti di stazione radio base che si rendessero
necessari, al fine di contribuire alla tutela dell'ambiente e della
popolazione dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici prodotti dai suddetti impianti;

b) garantire la piena e puntuale
applicazione delle norme e dei principi vigenti in materia di
regolamentazione dell'esposizione alle emissioni elettromagnetiche,
attraverso il razionale inserimento degli impianti sul territorio, ai fini,
di cui all'art. 3, comma 1, lett. d), n. 2, della legge n. 36/2001, della
minimizzazione delle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici a carico della popolazione e della minimizzazione dell'
impatto sull'ambiente e sul paesaggio, sia attraverso l'uso delle
tecnologie più avanzate ed innovative disponibili, sia attraverso eventuali interventi
di risanamento, fermo restando la necessità di garanzia del servizio di
telefonia mobile derivante dagli obblighi di concessione o licenza;

c) garantire il razionale inserimento
degli impianti di stazioni radio base per i fini di cui sopra, attraverso
la pianificazione e l'ottimizzazione degli interventi previsti dai Gestori di
concerto con i Comuni, anche attraverso l'individuazione e messa a
disposizione di aree ed immobili pubblici, a partire da quelli tecnologici;

d) garantire una costante informazione
alle popolazioni interessate, con particolare riferimento ai livelli di
esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, anche
attraverso la promozione di campagne periodiche attivate e gestite
dall'ANCI e dai Comuni, volte a divulgare una corretta informazione scientifica in
merito agli effetti dell'esposizione a tali campi prodotti dagli impianti e
prevedere, d'intesa con i Comuni, apposite forme di monitoraggio in
continuo dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.

OBBLIGHI SPECIFICI E GARANZIE
Impegni del Ministero delle Comunicazioni

Il Ministero delle Comunicazioni si impegna alla data
della sottoscrizione:

1. alla costituzione, sulla base delle
informazioni ricevute dai soggetti gestori e dai Comuni, del Catasto
nazionale delle infrastrutture di impianti radio base ed alla istituzione
di un tavolo tecnico di confronto con i soggetti gestori e l'ANCI, per la
realizzazione di una rappresentazione georeferenziata degli impianti sull'
intero territorio nazionale;

2. ad attivare, in applicazione del DPCM
28 marzo 2002, recante "Modalità di utilizzo dei proventi derivanti dalle
licenze UMTS, di cui all'art. 103 della legge 23/12/2000, n. 388", progetti
di monitoraggio nazionali con carattere di periodicità e/o continuità,
svolgendo attività di controllo e di vigilanza sui livelli di emissione
degli impianti di telefonia cellulare;

3. a promuovere, di concerto con i
Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e della Salute e
ispirandosi ai principi di tutela della salute e dell'ambiente, le modalità
e le innovazioni tecnologiche tese a minimizzare i livelli di esposizione
della popolazione;

4. a fornire supporto finanziario alle
iniziative ANCI di divulgazione e supporto tecnico ai Comuni in merito all'
applicazione delle normative vigenti e del presente protocollo d'intesa
nelle forme e nelle misure da concordare preventivamente;

5. a promuovere e sostenere l'adozione,
sul piano locale, di protocolli d'intesa tra i singoli Comuni ed i soggetti
gestori del servizio di telefonia cellulare, di cui allo schema allegato.

Impegni dell'ANCI

L'ANCI si impegna alla data della sottoscrizione:

1. a divulgare, con i propri mezzi
ordinari di comunicazione, il presente protocollo;

2. a costituire un gruppo tecnico di
supporto ai Comuni per l'attuazione del protocollo e delle normative
vigenti.

A sei mesi dalla stipula, le parti convengono di
verificare lo stato di attuazione del presente Protocollo, anche al fine di
formulare proposte ed avviare eventuali iniziative volte all'impiego di
tecnologie più innovative e meno impattanti.

Al fine di risolvere eventuali controversie derivanti
dall'applicazione del presente protocollo, presso l'ANCI è istituito un gruppo
tecnico ristretto composto dai rappresentanti del Ministero delle
Comunicazioni, dei Comuni e dei gestori del servizio di telefonia mobile.

Il Protocollo Tipo (allegato 1) forma parte integrante
del presente Accordo.

Roma, 17 dicembre 2003

- Leonardo
- Maurizio Gasparri -

- Presidente
- Ministro delle Comunicazioni -

Allegato 1)

PROTOCOLLO TIPO

Tra COMUNE E SOGGETTI GESTORI DEL SERVIZIO DI TELEFONIA CELLULARE

Per l'installazione, il monitoraggio, il controllo e la
razionalizzazione degli impianti di stazioni radio base

Impegni dei gestori

I soggetti gestori del servizio di telefonia mobile si
impegnano alla data di sottoscrizione del presente protocollo:

1. a fornire ai Comuni, tramite
l'ufficio competente, la mappa dei siti attualmente operativi ed il programma di
sviluppo della rete del servizio di telefonia mobile, comprensivo sia dei
siti di insediamento per i quali l'istanza di autorizzazione all'
installazione di impianti di telefonia cellulare è in corso di istruttoria,
sia delle aree di interesse per l'installazione di nuovi impianti non
ancora definiti in siti puntuali;

2. a concertare con i Comuni programmi
adeguati di sviluppo della rete nel rispetto dei livelli di esposizione
della popolazione stabiliti dalla legge e adottando tutti gli accorgimenti
volti a limitare l'impatto delle stazioni radio base, con particolare
attenzione all'ambiente storico, in ragione degli avanzamenti tecnologici;

3. a tenere conto, nella elaborazione
del piano di sviluppo della rete, della eventuale presenza, nell'area di
interesse, di siti di proprietà pubblica ai fini delle installazioni, ove
tecnicamente possibile;

4. ad individuare, anche su indicazione
dei Comuni, gli impianti esistenti più impattanti che necessitano di essere
riqualificati mediante sostituzione con impianti meno impattanti o con
rilocalizzazione nei siti alternativi corrispondenti, che garantiscono lo
stesso livello di copertura e la stessa qualità del servizio;

5. a sostenere, previo concerto, le
Amministrazioni comunali nella realizzazione delle attività, compreso il
finanziamento di mezzi e collaborazioni che si rendessero necessarie,
finalizzate all'attuazione di campagne di informazione sui rischi eventuali
connessi all'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
emessi dagli impianti di stazioni radio base e simili, e sugli accorgimenti
adottati per garantire la salute dei cittadini e la costante informazione
alle popolazioni interessate attraverso il monitoraggio in continuo dei
suddetti campi;

6. a verificare la possibilità, con gli
altri gestori, laddove tecnicamente realizzabile di condivisione dei siti;

7. a corrispondere, ai Comuni
interessati, i cosiddetti oneri per il "degrado del corpo stradale", da
destinare agli interventi di manutenzione resisi necessari a seguito degli
scavi effettuati dalle società per le operazioni di installazione della
rete di comunicazione radio mobile.

Impegni del Comune

Il Comune si impegna:

1. ad esaurire i procedimenti per il
rilascio delle autorizzazioni per l'istallazione di strutture di
comunicazioni elettroniche già iniziati ed in corso alla data di
pubblicazione della decisione della Corte Costituzionale n. 303/2003,
secondo la disciplina dell'articolo 4 del decreto legge 14 novembre 2003,
n. 315. I termini procedimentali decorrono dalla data di presentazione della
domanda o della denuncia d'inizio attività e sono computati ai sensi degli
artt. 87 e 88 del Codice delle comunicazioni elettroniche. E' altresì
valutata la sussistenza dei requisiti richiesti dagli uffici comunali e
degli obiettivi di qualità di cui all'art. 4, del DPCM 8 luglio 2003;

2. relativamente alla nuove istanze ad
esprimere, ai sensi dell'art. 87 del Codice delle comunicazioni
elettroniche, le valutazioni in merito alla conformità delle istanze di
autorizzazione all'installazione degli impianti e delle denunce di attività
ai requisiti richiesti dagli uffici comunali competenti ed agli obiettivi
di qualità di cui all'art. 4, del DPCM 8 luglio 2003.;

3. a fornire, su richiesta dei gestori,
tutte le informazioni utili ai fini dell'elaborazione del programma di
sviluppo della rete, contenute nel proprio sistema informativo
territoriale;

4. a mettere a disposizione, ove
possibile, aree ed immobili pubblici per l'installazione degli impianti di
telefonia cellulare, al fine di favorirne la migliore collocazione sul
territorio comunale, con particolare riferimento alla minimizzazione dell'
esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, nel rispetto dei
valori stabiliti dalla legge n. 36/2001 e dal DPCM 8 luglio 2003;

5. a verificare congiuntamente ai
gestori, qualora emerga l'oggettiva impossibilità di utilizzo dei siti
indicati dal programma di sviluppo della rete (per ragioni di carattere
tecnico, urbanistico-edilizio, etc.), le alternative di localizzazione, nel
rispetto dei vincoli dimensionali tecnici della rete;

6. a valutare con i gestori, nel caso di
impianti esistenti da riqualificare, l'onere derivante dalle
delocalizzazioni richieste, anche attraverso la diversificazione dei canoni
di locazione degli immobili di proprietà comunale;

7. a valutare le aree intensamente
frequentate cui applicare gli obiettivi di qualità di cui all'art. 4, del
DPCM 8 luglio 2003;

8. a sottoscrivere uno specifico accordo
con le ARPA, laddove presenti, al fine di consentire la gestione operativa
del Protocollo di competenza delle Agenzie ed effettuare attività di
controllo e di vigilanza sui livelli di emissione degli impianti di
stazioni radio base, favorendone il monitoraggio con carattere di periodicità e/o
continuità, avvalendosi degli organismi di prevenzione e controllo
individuati dalle normative per competenza.
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