Dobbiamo organizzarci per inviare tutti una stessa lettera di protesta
all'Anci che, così, sarà costretta a diffidarci tutti non solo il
Coordinamento Comitati Roma Nord,
Beatrice Bardelli
Coordinamento Comitati toscani contro l'elettrosmog
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Da: cittadiniattivi@......
A: forum-elettrosmog
Oggetto: ANCI DIFFIDA COORDINAMENTO COMITATI ROMA NORD!
Data: venerdì 26 dicembre 2003 23.16

Roma, 26 dicembre 2003.

Cari amici,
alleghiamo una lettera di diffida del direttore dell'ANCI in merito alla
protesta contro il protocollo d'intesa fra quell'associazione di comuni

italiani ed il ministero delle comunicazioni.
Non ci sono parole. Anche perchè, attualmente ricevuta via e-mail, nel
testo non specifica un preciso destinatario.
Anzi, per essere precisi sull'utilizzo corretto della lingua italiana,
l'ANCI si autodiffida!
Cordiali saluti.
Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
www.comiromanord.it
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IL DIRETTORE
Prot. 117/DG/AR/SS
Roma, 23 dicembre 2003

In ordine alle questioni riguardanti la firma del protocollo d’intesa tra
l’ANCI ed il ministero delle Comunicazioni, mi preme ricordare che il
D.Lgs. 198/2002, cd. decreto Gasparri, è stato dichiarato incostituzionale
per motivi formali, cioè per l’assenza di una norma di delega che
autorizzasse il Governo a legiferare in materia.

Le disposizioni ivi contenute invece non sono state censurate nel merito.
Tale discrepanza è stata denunciata dall’Associazione dei Comuni in ogni
sede istituzionale - Conferenza Unificata e Commissioni parlamentari - e le
nostre argomentazioni sono risultate alfine fondate.

Parimenti è stata denunciata la compressione ingiustificata dell’autonomia
degli Enti locali, in particolare della potestà primaria, concernente il
governo del territorio.

La semplificazione delle procedure ed il ricorso alla D.I.A. sono
connaturati al tipo di procedimento da applicarsi alla fattispecie
autorizzatoria secondo le norme edilizie vigenti che regolano la materia
che non sono state cambiate, ma solo recepite dai provvedimenti di cui
parliamo.

Si precisa inoltre che il Comune non ha alcuna potestà di intervento sui
livelli di emissione, che sono regolati da norme europee e nazionali, e che
in Italia sono i più bassi d’Europa.

La misurazione dei campi elettromagnetici è infatti compito delle ARPA,
enti strumentali regionali per la tutela dell’ambiente. Per quanto riguarda
la sanatoria delle vecchie procedure questa è contenuta in un decreto legge
che l’ANCI non ha alcuna possibilità di cambiare.

Invece il protocollo firmato, che non vincola alcun Comune, offre uno
strumento pattizio che recupera la potestà di governo e programmazione del
territorio e permette all’Ente locale di governare appunto lo sviluppo
della rete, di ammodernare gli impianti anche delocalizzando quelli vecchi
e di creare un capillare sistema di monitoraggio. Il protocollo, quindi,
rappresenta per i Comuni la possibilità di un rapporto non subalterno con i
gestori.

Inoltre, l’ANCI si e’ mossa su questo terreno perché sollecitata dagli
stessi Comuni italiani. Non si e’ trattato quindi di una scelta ‘imposta’
ai Comuni, bensì l’esatto contrario.

Prima di demonizzare lo strumento rappresentato dal protocollo firmato con
il Ministro delle
Comunicazioni sarebbe necessario comprenderne appieno i contenuti e le
potenzialità. Attraverso questo sistema il cittadino sarà infatti più
garantito proprio attraverso il Comune che possiede solo così gli strumenti
di conoscenza e programmazione e monitoraggio degli impianti. l’ANCI è
quindi aperta a qualsiasi confronto in materia, ma parimenti diffida questa
associazione a diffondere notizie false con obiettivi che nulla hanno a che
vedere con la tutela della salute dei cittadini; argomento questo che
sempre e’ e sarà alla base delle decisioni di una Associazione, quale e’
l’ANCI, che rappresenta i Comuni e le loro comunità. Se tale attività
continuerà con toni diffamatori che mettono in discussione la correttezza
dell’operato dell’ANCI, non potremo far altro che adire le vie legali.
Angelo Rughetti
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[ForumAmbientalista]