Il Coordinamento Comitati Toscani contro l'elettrosmog si augura che la
modifica della Legge Regionale n.54 del 6 aprile 2000 rispetti in tutto e
per tutto le finalità della Legge quadro nazionale n.36/2001
dove al primo punto si parla di "ASSICURARE LA TUTELA DELLA SALUTE DI
LAVORATORI E POPOLAZIONE".
Come si può leggere, l'articolo 1 di tale Legge nazionale parla di
Principio
di Precauzione, ormai legge dello Stato, di promuovere la ricerca
scientifica sugli effetti a LUNGO TERMINE ,  di AZIONI DI RISANAMENTO e di
utilizzo delle MIGLIORI TECNOLOGIE DISPONIBILI per la MINIMIZZAZIONE della
"esposizione indebita" (lo dice il sempre vigente DM 381/98) della
popolazione.

Questa è la Legge quadro di riferimento e ci auguriamo che la Regione
Toscana mantenga alto il suo impegno di tutela della salute dei suoi
cittadini nel pieno rispetto di una Legge, la n.36 del 2001, voluta con
forza da tutti i partiti della Sinistra italiana.

Ricordiamo, inoltre, che l'incredibile DPCM 8 luglio 2003 che,
miracolosamente (ma dei miracoli del governo Berlusconi non ci meravigliamo
più) fa coincidere i limiti, i valori di attenzione e gli obiettivi di
qualità, a 6 Volt per metro (valore contestatissimo e "distrutto"
letteralmente da tutti gli scienziati indipendenti del mondo, anche
italiani e persino da una recente sentenza del Tribunale di Milano) è stato
impugnato dal Codacons dinanzi al Tar Lazio.
Per quanto riguarda il Codice delle Comunicazioni elettroniche, impugnato
in alcune parti dalla Regione Toscana, la Corte Costituzionale si
pronuncerà a
marzo. Sarebbe opportuno attendere la decisione della Consulta prima di
procedere a modifiche di una buona Legge, anche se perfettibile, della
nostra Regione, la n.54 del 2000.

dott.ssa Beatrice Bardelli
Coordinamento Comitati Toscani contro l'elettrosmog

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Art 1.
(Finalita' della legge)

1. La presente legge ha lo scopo di dettare i principi fondamentali diretti
a:
a) assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e
della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di
campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto
dell'articolo 32 della Costituzione;
b) promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a
lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in applicazione del
principio di precauzione di cui all'articolo 174, paragrafo 2, del trattato
istitutivo dell'Unione Europea;
c) assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere
l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare
l'intensita' e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili.