LE NUOVE EVIDENZE VENGONO NASCOSTE

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord
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COMUNICATO STAMPA del 25 Ottobre 2004
ELETTROSMOG / LE NUOVE EVIDENZE NASCOSTE
ORMAI NON SI POSSONO PIU’ NASCONDERE LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DEGLI EFFETTI
SANITARI E BIOLOGICI NEGATIVI DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI. IL KAROLINSKA
ISTITUTE DI STOCCOLMA CONFERMA SOLO ADESSO ALCUNI GRAVI EFFETTI NEGATIVI DEI
CELLULARI CHE ERANO GIA’ STATI SCOPERTI DUE ANNI FA DA ALTRI RICERCATORI CHE,
ALLORA, FURONO CONSIDERATI ALLARMISTI ED IRRESPONSABILI ANCHE DA ESPONENTI DI
QUELL’ISTITUTO. GRANDI RICERCATORI STATUNITENSI, AI QUALI IN PASSATO FURONO
TOLTI FINANZIAMENTI PER RICERCHE SUGLI EFFETTI DEI TELEFONI CELLULARI POICHE’
I LORO RISULTATI ERANO INVISI ALL’INDUSTRIA TELEFONICA, DIMOSTRANO OGGI CHE
ANCHE I CAMPI MAGNETICI GENERATI DA LINEE DI TRASMISSIONE DELL’ENERGIA
ELETTRICA O DA CABINE DI TRASFORMAZIONE POSSONO ESSERE RESPONSABILI DI
GRAVISSIMI EFFETTI ANCHE A BREVE TERMINE, ADDIRITTURA PER VALORI DI CAMPO
MAGNETICO DI POCO SUPERIORI A QUELLI CHE, PER ESPOSIZIONE PROLUNGATA,
AUMENTANO IL RISCHIO DI LEUCEMIA INFANTILE E DI ABORTO. SOLTANTO CHI HA
INTERESSE A SOTTOVALUTARE TUTTO QUESTO PUO’ FARE ANCORA FINTA DI NULLA O
LEGIFERARE IN SENSO CLAMOROSAMENTE OPPOSTO ALL’EVIDENZA SCIENTIFICA.
Come oramai noto da alcuni giorni, il Karolinska Istitute di Stoccolma, che
ogni anno sceglie il premio Nobel per la medicina, ha confermato quello che si
sapeva da due anni. L’esposizione di almeno dieci anni alle radiazioni emesse
da cellulari quadruplica il rischio di neuroma acustico, tumore benigno del
nervo uditivo [1, 2].
Ricercatori dell’Università di Lund (Svezia), guidati dal prof. Leif Salford,
che in precedenza (dal 1992 al 1997) avevano confermato con esperimenti
biologici il danneggiamento della barriera emato-encefalica, con il possibile
pericoloso passaggio di sostanze nocive quali la siero-albumina (ma potrebbero
essere anche i carboidrati, le proteine, i microorganismi, gli antibiotici)
dal sistema sanguigno ai tessuti cerebrali, hanno recentemente evidenziato che
irradiando per 2 ore i tessuti del cervello di topi con il campo
elettromagnetico generato da un cellulare GSM, con valori da 100 a 1000 volte
più bassi di quelli raccomandati dal Consiglio della Unione Europea per la
protezione dagli effetti acuti (Raccomandazione n. 1999/519/CE, 12/7/99),
vengono danneggiati irreversibilmente i neuroni della corteccia cerebrale,
dell’ippocampo e dei gangli basali [3].
Sempre lo scorso anno, ricercatori dell’Università di Tel Aviv hanno
dimostrato che irradiando "in vitro", alle frequenze della telefonia mobile,
cellule linfatiche umane con livelli di campo elettromagnetico comparabili a
quelli della predetta Raccomandazione, viene provocata aneuploidia
(instabilità cromosomica) che costituisce una importante mutazione genomica e,
quindi, una possibile causa del cancro [4]. Quei ricercatori hanno anche
dimostrato che il fenomeno è indipendente dall’effetto termico (acuto) causato
dalla radiazione elettromagnetica.
Qualche mese fa i ricercatori Henry Lai e Narendra Singh, dell’Università di
Seattle, hanno dimostrato che l’esposizione "in vivo" dei topi al campo
magnetico generato dalla trasmissione e trasformazione dell’energia elettrica
provoca, nelle cellule del loro cervello, la rottura dei filamenti del DNA,
aumenta l’apoptosi (fenomeno del suicidio naturale delle cellule) e la
necrosi. Questo avviene per esposizioni a breve termine di almeno 24 ore a
campi magnetici di 10 microTesla. Gli effetti sono cumulativi, cioè aumentano
con la durata dell’esposizione [5].
Quello che più sconvolge è che il predetto livello di esposizione coincide con
quello stabilito a luglio del 2003 dal Governo italiano per gli impianti
esistenti e che dovrebbe proteggere, secondo gli amministratori pubblici,
addirittura dagli effetti a lungo termine. Invece, la ricerca epidemiologica
mondiale ha dimostrato, con la condivisione della IARC, organismo dell’OMS,
che per esposizioni a valori superiori a 0.4 microTesla (che è ben 25 volte
inferiore al predetto valore) raddoppia il rischio di leucemia infantile [6].
La recente ricerca epidemiologica ha anche dimostrato che le donne in
gravidanza esposte a campi magnetici, sempre a frequenza industriale,
superiori a 1.6 microTesla incorrono in un rischio fino a 7 volte maggiore di
subire aborto spontaneo [7, 8].
Quello che ancor più sconvolge è che la suddetta Raccomandazione del Consiglio
dell’Unione Europea, stabilita sulla base delle linee guida dell’ICNIRP,
chiede di non esporre la popolazione, per la protezione dagli effetti acuti, a
valori superiori a ben 100 microTesla, cioè un valore 10 volte maggiore di
quello che determina i predetti effetti acuti nel cervello dei topi (10
microTesla) e ben 250 volte superiore al valore di soglia di raddoppio del
rischio di leucemia infantile (0.4 microTesla). Uno dei massimi esponenti
dell’ICNIRP é anche co-autore della ricerca del Karolinska Istitute, di cui é
vicedirettore del Dipartimento di Medicina Ambientale.
Il nostro grande timore è che per l’esposizione della popolazione ai campi
elettromagnetici si stiano ripercorrendo le stesse drammatiche esperienze già
vissute nel caso dell’amianto, del talidomide, dei cloruri di vinile, del DDT,
della mucca pazza, del tabacco, della combustione degli idrocarburi, che tante
tragedie hanno provocato prima che venisse riconosciuta "politicamente" la
loro pericolosità mortale.
Riferimenti:
[1] Lonn Stefan, Ahlbom Anders, Hall Per, Feychting, Maria, "Mobile Phone Use
and the Risk of Acoustic Neuroma", Epidemiology, Vol. 15, Issue 6, November
2004, www.epidem.com .
[2] Hardell, L.; Hallquist, A.; Mild, K. Hansson; Carlberg, M.; Pahlson, A.;
Lilja, A., "Cellular and cordless telephones and the risk for brain tumours",
European Journal of Cancer Prevention, 11(4):377-386, August 2002,
http://www.eurjcancerprev.com/pt/re/ejcp/abstract.00008469-200208000-00010.htm.
 
[3] Leif G. Salford, Arne E. Brun, Jacob L. Eberhardt, Lars Malmgren, and
Bertil R. R. Persson, "Nerve Cell Damage in Mammalian Brain after Exposure to
Microwaves from GSM Mobile Phones, Environmental Health Perspectives, Vol.
111, N. 7, June 2003, http://ehp.niehs.nih.gov/members/2003/6039/6039.html .)
[4] Maya Mashevich, Dan Folkman, Amit Kesar, Alexander Barbul, Rafi
Korenstein, Eli Jerby, Lydia Avivi, "Exposure of human peripheral blood
lymphocytes to electromagnetic fields associated with cellular phones leads to
chromosomal instability", Bioelctromagnetics, Vol. 22, Issue 2, pages 82-90,
February 2003,
http://www3.interscience.wiley.com/cgi-bin/abstract/102523679/ABSTRACT.
[5] Henry Lai, Narendra P. Singh, "Magnetic-Field-Induced DNA Strand Breaks in
Brain Cells of the Rat", Environmental Health Perspectives, Volume 112, Number
6, May 2004, http://ehp.niehs.nih.gov/members/2004/6355/6355.html.
[6] IARC Press Release, 27 June 2001, www.iarc.fr .
[7] Li, De-Kun; Odouli, Roxana; Wi, Soora; Janevic, Teresa; Golditch, Ira;
Bracken, T. Dan; Senior, Russell; Rankin, Richard and Iriye, Richard, "A
Population-Based Prospective Cohort Study of Personal Exposure to Magnetic
Fields during Pregnancy and the Risk of Miscarriage", Epidemiology,
13(1):9-20, January 2002, www.epidem.com .
[8] Lee, Geraldine M.; Neutra, Raymond R.; Hristova, Lilia; Yost, Michael and
Hiatt, Robert A., "A Nested Case-Control Study of Residential and Personal
Magnetic Field Measures and Miscarriages", Epidemiology, 13(1):21-31, January
2002, www.epidem.com .

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Da: cittadiniattivi
Non poteva mancare la replica italiana.

Roma, 25 ottobre 2004.
Non poteva mancare la replica. C'avremmo messo, non solo una, ma due mani sul
fuoco che sarebbe arrivata la risposta italiana allo studio del Karolinska
Istitute di Stoccolma.
E, puntualmente, la replica è arrivata.
Addirittura Le Scienze aveva pubblicato la notizia proveniente dal Karolinska
Institute.
Ma il tempismo della replica è sbalorditivo.
Ora ciaspettiamo la grancassa dei mezzi d'informazione che, a dire il vero,
nel caso della notizia del Karolinska Istitute non c'è stata. Anzi, il
contrario.
Ecco qui sotto la notizia di poco fa tratta dal sito di Repubblica.
Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
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Roma, 15:10
Studio Miur-Cnr-Enea, cellulari assolti: non dannosi per salute
Una ricerca promossa dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca
(Miur) in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e
l'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente (Enea) scagiona i
cellulari da possibili danni alla salute dell'uomo. I risultati dello studio
sono stati presentati oggi nella sede del Cnr.
Gli esperti hanno però evidenziato che nei test simulati sulle donne, il
livello di assorbimento di onde elettromagnetiche è maggiore del 20% rispetto
agli uomini. Un aspetto, hanno commentato i ricercatori, che andra'
ulteriormente approfondito.
Riferimento:
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_853750.html