Elettrosmog: studio universita' Pristina, scoperti danni gravi su insetti

Roma, 6 dic. (Adnkronos) -
Insetti come mosche, ragni, zanzare, formiche e cavallette sono fortemente
sensibili alle onde elettromagnetiche e alle onde radio ad alta frequenza,
tanto che queste possono provocarne la morte. E' quanto e' emerso da una
ricerca condotta dall'Accademia delle Arti e delle Scienze del Kosovo a
Pristina e resa nota dalla stessa Accademia. Dall'esperimento, condotto da
un'equipe di studiosi coordinati da tre studiosi kosovari, Ishmet Hasani,
Rexhep Gjergj e Rashit Maliqi, e' risultato che a ''causare la sofferenza
degli insetti esposti alle alte frequenze sono -riferisce l'UniversitÓ di
Pristina- soprattutto i campi magnetici, piu' che il calore emesso dai
trasmettitori''. ''L'esperimento -rilevano i ricercatori- e' stato condotto
in cinque sequenze di prova, che hanno dato tutte lo stesso risultato: le
onde elettromagnetiche diffuse ad alta frequenza e a bassa potenza rispetto
a quelle diffuse a bassa frequenza, per ragni, formiche mosche, zanzare ed
altri insetti, si sono rivelate la causa principale del loro quasi
istantaneo decesso''.

''La causa del decesso -osservano ancora i ricercatori- non e' stata
l'asfissia, ma il blocco delle funzioni metaboliche, un fenomeno
paragonabile alla congestione, al blocco delle funzioni digerenti e
all'arresto cardio-circolatorio nell'uomo, per la rapida degenerazione di
alcune cellule che favoriscono i principali processi metabolici''. Alla
luce di questo risultato, i ricercatori ritengono che ''telefoni cellulari
e personal computer possano disturbare il bioritmo degli insetti, fino ad
ucciderli. Di qui l'idea di utilizzare campi magnetici per tenere gli
insetti piu' insidiosi lontani dalle abitazioni. ''Un rimedio contro la
presenza di insetti in una abitazione -rilevano gli studiosi - potrebbe
essere proprio la generazione di un campo magnetico ad altissima
frequenza''. Quest'ultimo impedirebbe inoltre agli insetti di riprodursi
poiche' impedirebbe alle uova di schiudersi. ''Ci˛ -osservano ancora-
spiegherebbe perche' nei locali in cui si trovano impianti per la telefonia
cellulare o per trasmissioni radio-TV non si trovano mai insetti o
ragnatele, cosi' come spiegherebbe la nascita di insetti con alterazioni
nella forma, nel peso e nel metabolismo''.

Questa scoperta, che rientra in un progetto di ricerca i cui fondi sono
stati stanziati recentemente dall'Ue nell'ambito del piano di ricostruzione
e di rinascita della regione balcanica, ''convalida -sottolinea ancora
l'UniversitÓ di Pristina- alcuni dati sugli effetti dell'elettromagnetismo
sulle cardiopatie, specialmente quelle non congenite che si manifestano
all'improvviso in soggetti costituzionalmente sani''. ''Questo esperimento
campione -continua l'Ateneo di Pristina- condotto prima su alcune tipologie
di insetti e poi su topi,ha dimostrato l'interazione biologica tra
l'elettromagnetismo, sia elettronico che fotonico, e il bioritmo del cuore,
che tende a rallentare se sottoposto a 'stress' elettro-fotonico in quanto
le cellule del suo tessuto vengono indebolite e talvolta uccise''.
''Il
risultato della ricerca -conclude l'Accademia kosovara- pone cosi' anche
l'accento sui rischi dell'inquinamento elettromagnetico per il cuore oltre
che per il cervello e segue le recenti conclusioni di studiosi americani
sull'interazione delle onde elettromagnetiche sul cervello''.

Info: www.akademiaekosoves.com
06-12-04
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