Roma, 24 novembre 2005.

Alleghiamo l'Abstract di un art. pubblicato su "Biological and
Biophysical Research Communications", Elsevier ed., 4 novembre
2005, Volume 336, Issue 4, pagg. 1144-1149.

In sintesi, viene dimostrata la possibilitÓ che il campo magnetico
a 50 Hz (energia elettrica) di intensitÓ di 1.2 microTesla blocchi
la capacitÓ del Tamoxifen di controllare la crescita
delle cellule tumorali nel cancro della mammella.

Il Tamoxifen, Ŕ stato dimostrato senza ombra di dubbio proprio in
questi giorni dal National Cancer Institute degli USA, Ŕ un
farmaco che previene il cancro della mammella in donne a rischio e
da oltre 20 anni viene prescritto per evitare la riformazione di
cellule tumorali in donne giÓ operate e che hanno subito la
terapia farmacologica e/o la radioterapia per tale malattia.

Il dr. Louis Slesin, in www.microwavenews.com, commenta il risultato
di questa ricerca scientifica che non fa altro che confermare quanto
giÓ scoperto in passato da altri ricercatori ma che l'OMS, nel
progetto internazionale sui CEM, non ha ancora incluso nel proprio
rapporto (provvisorio) di 365 pagine che raccoglie ben 1000
riferimenti scientifici senza includere gli studi di Blackman,
Liburdy e Ishido sull'effetto bloccante del campo magnetico di 1.2
microTesla a 50 Hz sul Tamoxifen e sulla melatonina.

Un'altra ragione per inoltrare, sulla base di quanto affermato dal
dr. Louis Slesin, un appello all'ONU affinchŔ venga verificato
l'operato dell'attuale staff che dirige quel progetto.

Saluti,

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
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"Induction of tamoxifen resistance in breast cancer cells by ELF
electromagnetic fields"

Rainer Girgert a), Hartmut Schimming b), Wolfgang K÷rner c),
Carsten GrŘndker a) and Volker Hanf a).

a) Department of Obstetrics and Gynecology, University of
G÷ttingen, D-37099 G÷ttingen, Germany
b) Facility for Electronic Equipment, University of Ulm, D-89075
Ulm, Germany
c) Bavarian Environmental Protection Agency, D-86179 Augsburg,
Germany

Received 30 August 2005. Available online 9 September 2005.


Abstract

The incidence of breast cancer in western societies has been rising
ever since the Second World War. Besides the exposure to a multitude
of new chemical compounds, electromagnetic field exposure has been
linked to breast cancer through a radiation-mediated anti-melatonin
pathway. We investigated, whether low-frequency electromagnetic
field exposure interferes with the anti-estrogenic activity of
tamoxifen.

Two different clones of the breast cancer cell line MCF-7
were exposed to highly homogeneous 50 Hz electromagnetic fields and
IC50 values were calculated from doseľresponse curves of
tamoxifen at various field intensities. An intensity-dependent shift
of tamoxifen doseľresponse curves to higher concentrations with a
maximal response at 1.2 μT was observed. Hypothetically,
electromagnetic field exposure could contribute to tamoxifen
resistance observed in breast cancer after long-term treatment.

Keywords: Breast cancer; Estrogen receptor; Electromagnetic fields;
Tamoxifen resistance; Doseľresponse


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