Roma, 30 gennaio 2006.

Alleghiamo l'abstract di un art. pubblicato su Bioelectromagnetics
di febbraio 2006 (http://www3.interscience.wiley.com/cgi-
bin/abstract/112204797/ABSTRACT).

Si riferisce al caso della stazione radiofonica ad onde corte (gamma
di frequenze comprese fra 3 MegaHertz e 30 MegaHertz) in modulazione
di ampiezza che era attiva a Schwarzenburg, in Svizzera.

Vengono forniti i risultati di un esperimento naturale, che è
l'unico di tal genere, che è consistito nella verifica della qualità
del sonno e del ciclo della melatonina in un campione di popolazione
durante il funzionamento e dopo lo spegnimento del trasmettitore
radiofonico ad onde corte (6-22 MHz) di quella stazione radiofonica.

Nel 1998, 54 volontari (21 uomini e 33 donne) furono seguiti per una
settimana prima ed una settimana dopo lo spegnimento del
trasmettitore di Schwarzenburg.

Venne prelevata la melatonina della saliva 5 volte al giorno e
vennero stimate la secrezione totale giornaliera e l'acrofase (tempo
massimo di secrezione) della melatonina.

Fu registrata la qualità giornaliera del sonno mediante una scala
analogica visiva.

(Qualità del sonno: qualità del sonno autogiudicata, durata del
sonno, tempo necessario per addormentarsi, stanchezza al mattino).

Prima dello spegnimento, la qualità del sonno si riduceva di 3.9
unità per ogni aumento di 1 mA/m dell'esposizione al campo magnetico.

Dopo lo spegnimento, la qualità del sonno migliorò di 1.7 unità per
mA/m di diminuzione dell'esposizione. La secrezione della melatonina
aumentò del 15% rispetto ai valori di base suggerendo un effetto
rimbalzo. Venne trovato un effetto dell'esposizione sulla secrezione
della melatonina nelle persone che avevano una ridotta durata del
sonno (aumento del 26%), ma non in coloro che avevano un buona
durata di esso.

Il cambiamento della qualità del sonno e della secrezione della
melatonina venne collegato all'entità della riduzione del campo
magnetico dopo lo spegnimento del trasmettitore soltanto per le
persone con una durata ridotta del sonno, ma non per quelle con
buona durata.

Tuttavia, in questo studio non fu possibile nascondere la presenza o
meno all'esposizione elettromagnetica e ciò potrebbe aver avuto un
effetto sull'esito delle misure in maniera diretta o indiretta
(psicologica).


Ulteriori informazioni:

(riferimento: Altpeter et al. 1995. Study on health effects of the
shortwave transmitter station of Schwarzenburg, Berne, Switzerland.
BEW (Bundesamt of Energiewirtschaft); 1995. BEW Publication Series
No. 55.)

- Frequenze di trasmissione: da 6.1 a 21.8 MHz.

- Livelli di esposizione:

a) gruppo volontari a basso livello di esposizione: valor medio di
0.4 milliAmpere/metro (= 0.15 Volt/metro);
b) gruppo volontari ad alto livello di esposizione: valor medio di
2.6 milliAmpere/metro (= 0.98 Volt/metro).

- Tempo di esposizione: continuo per 4 giorni.

- Potenza emessa (max): 2 x 150 KiloWatt.

- Durata trasmissione per direzione di puntamento (America, Africa,
Asia, Australia): 2 ore.

- Elevazione del fascio rispetto al piano orizzontale: 11°.

- Livelli di esposizione prima dello spegnimento: fra 0.2 e 6.7
milliAmpere/metro (valor medio di 1.5 milliAmpere/metro),
corrispondenti a 0.075 e 2.53 Volt/metro (valor medio di 0.57
Volt/metro).

Saluti,
Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.
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Article

Effect of short-wave (6-22 MHz) magnetic fields on sleep quality and
melatonin cycle in humans: the Schwarzenburg shut-down study

Ekkehardt-Siegfried Altpeter, Martin Röösli *, Markus Battaglia,
Dominik Pfluger, Christoph E. Minder, Theodor Abelin

Department of Social and Preventive Medicine, University of Berne,
Berne, Switzerland

email: Martin Röösli (roeoesli@ispm.unibe.ch)

*Correspondence to Martin Röösli, Department of Social and
Preventive Medicine, University of Berne Finkenhubelweg 11CH-3012
Berne, Switzerland.

Funded by:
the Swiss National Science Foundation; Grant Number: SNF 32-52733.97
SWISSCOM Corporation

Keywords
radiofrequency • electromagnetic fields • insomnia • complex-cosinor-
analysis • epidemiology • broadcast antenna


Abstract
This paper describes the results of a unique natural experiment of
the operation and cessation of a broadcast transmitter with its
short-wave electromagnetic fields (6-22 MHz) on sleep quality and
melatonin cycle in a general human population sample. In 1998, 54
volunteers (21 men, 33 women) were followed for 1 week each before
and after shut-down of the short-wave radio transmitter at
Schwarzenburg (Switzerland). Salivary melatonin was sampled five
times a day and total daily excretion and acrophase were estimated
using complex cosinor analysis. Sleep quality was recorded daily
using a visual analogue scale. Before shut down, self-rated sleep
quality was reduced by 3.9 units (95% CI: 1.7-6.0) per mA/m increase
in magnetic field exposure. The corresponding decrease in melatonin
excretion was 10% (95% CI: -32 to 20%). After shutdown, sleep
quality improved by 1.7 units (95% CI: 0.1-3.4) per mA/m decrease in
magnetic field exposure. Melatonin excretion increased by 15% (95%
CI: -3 to 36%) compared to baseline values suggesting a rebound
effect. Stratified analyses showed an exposure effect on melatonin
excretion in poor sleepers (26% increase; 95% CI: 8-47%) but not in
good sleepers. Change in sleep quality and melatonin excretion was
related to the extent of magnetic field reduction after the
transmitter's shut down in poor but not good sleepers. However,
blinding of exposure was not possible in this observational study
and this may have affected the outcome measurements in a direct or
indirect (psychological) way. Bioelectromagnetics 27:142-150, 2006.
© 2005 Wiley-Liss, Inc.
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Received: 29 April 2005; Accepted: 12 August 2005
Digital Object Identifier (DOI)

10.1002/bem.20183 About DOI


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