L'allarme di Roberto Bertollini, direttore Salute e Ambiente dell'Oms

Un morto su cinque per cause ambientali

«8000 morti l'anno nelle 13 maggiori città italiane. Milano e Torino
sono tra i centri europei con i più alti valori di polveri sottili»


MILANO - Un morto su cinque nel nostro Paese è dovuto a cause
ambientali, allo smog in primo luogo. È l'allarme lanciato da
Roberto Bertollini, direttore del programma Salute e Ambiente
dell'Oms, proprio in coincidenza con la ricorrenza della Giornata
mondiale dell'Ambiente. «In Italia il 20% della mortalità è
riconducibile a cause ambientali prevenibili - ha spiegato
Bertollini - ricordando che sono le aree della Pianura Padana,
insieme ad alcune zone di Olanda e Belgio, ad essere tra le più
soggette all'inquinamento, in particolare delle polveri sottili».

PARTICOLATO FINE - «Milano e Torino - ha sottolineato - oltre a
alcune zone nel Sud della Polonia, sono tra i centri in Europa
caratterizzati dai più alti valori di concentrazione di Pm 2,5,
ossia il particolato fine». Particolato che entra subito in
circolazione nel sangue: «Secondo le linee guida dell'Oms - ha
ricordato Bertollini - il Pm 2,5 dovrebbe attestarsi sui 10 mg per
metro cubo, mentre a Milano e Torino tocca regolarmente i 35/40 mg
per metro cubo».

VITTIME - Per il Cnr, sono circa 8 milioni gli italiani che vivono
in zone ad alto rischio ambientale e lo smog uccide in media 8.220
persone l'anno nelle 13 maggiori città italiane, a causa dell'alta
concentrazione di polveri sottili: il che equivale al 9% della
mortalità per gli over 30, incidenti stradali a parte. «L'attuale
situazione in materia di qualità dell'aria in aree urbane e
industriali - si legge nel rapporto - è particolarmente grave per
quanto riguarda le polveri, l'ozono, i metalli pesanti. Per tali
inquinanti, soprattutto nei grandi centri urbani, si registrano
spesso superamenti dei valori limite stabiliti dalla legge». In
particolare, i dati riferiti alle maggiori città indicano che oltre
il 60% degli ossidi di azoto è dovuto alle emissioni da traffico,
così come oltre il 90% del monossido di carbonio. Le automobili sono
responsabili anche del 75% delle emissioni di benzene su scala
nazionale, di cui oltre il 65% originate in aree urbane».
05 giugno 2007
notizia tratta da:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/05/smog_am
biente_inquinamento.shtml

06-06-07

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