LE CONCLUSIONI DEL SECONDO CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL’ELETTROSMOG
DI LACCO AMENO D’ISCHIA

A cura del Comitato scientifico e del Codacons

 

Il Secondo Convegno scientifico internazionale organizzato dal CODACONS in materia di inquinamento elettromagnetico si è concluso ieri con l’allarme lanciato dagli scienziati sull’impatto futuro che le attuali tecnologie invasive e modificative del sistema biologico planetario potrebbero avere sulla vita cellulare E SULLE FUTURE GENERAZIONI.

Infatti la necessità di rallentare ed invertire il processo di collasso ambientale verso cui stiamo approdando comporta necessariamente lo sviluppo della ricerca finalizzata non solo alle richieste delle industrie ma diretta verso innovazioni meno inquinanti da immettere sul mercato con un ridimensionamento dei consumi da fare confluire verso l’effettiva utilità degli stessi. I campi elettromagnetici come l’inquinamento atmosferico, come l’inquinamento delle acque e come l’uso degli OGM al centro dell’attenzione per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute.
Dal punto di vista scientifico i risultati portati dai ricercatori ospiti del CODACONS hanno
evidenziato i pericoli dovuti all’esposizione ai campi elettromagnetici e soprattutto l’incidenza sul sistema immunitario.

 

IL NEOZELANDESE NEIL CHERRY HA DIMOSTRATO LA GENOTOSSICITA’(tossicità che incide sui geni e sul sistema immunitario) DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI A TUTTE LE FREQUENZE LUNGO LO SPETTRO

 

L’INGLESE GERARD HYLAND HA EVIDENZIATO L’INADEGUATEZZA DELLA NORMATIVA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE E DELLE ATTUALI LINEE GUIDA ATTUALMENTE ESISTENTI SOTTOLINEANDO I DANNI CHE I CELLULARI POSSONO PROVOCARE SUI BAMBINI.

 

GLI ITALIANI FIORENZO MARINELLI E CINTI HANNO PRESENTATO LE PROVE DELLA MODIFICA BIOLOGICA DELLE CELLULE DEL SISTEMA IMMUNITARIO E DELL’ALTERAZIONE DEL CICLO CELLULARE PER ESPOSIZIONE A BREVE TERMINE ALLE FREQUENZE DEL TELEFONO CELLULARE.

 

L’ITALIANO SETTIMIO GRIMALDI (CNR ROMA)HA EVIDENZIATO I DANNI SUL SISTEMA CENTRALE NERVOSO CHE POTREBBERO ESSERE COFATTORI DELL’INVECCHIAMENTO NEURONALE PROVOCANDO MALATTIE COME ALZHAIMER E PARKINSON.

 

GLI ITALIANI LIVIO GIULIANI E DE NINNO (ISPESL)HANNO RIPORTATO RISULTATI SPERIMENTALI CHE PROVANO COME ANCHE DEBOLI CAMPI ELETTROMAGNETICI DI DIECI NANONTESLA POSSONO PROVOCARE RISONANZA NELLE MOLECOLE BIOLOGICHE E INDURRE MODIFICHE NELLA MATERIA E NELLE CELLULE SMENTENDO QUANTO SOSTENUTO DA ALTRI RICERCATORI CHE AFFERMANO CHE I CEM ALDISOTTO DEL LIVELLO TERMICO NON PROVOCANO ALCUN EFFETTO.

 

IL FRANCESE ROGER SANTINI CHE HA CONDOTTO UNA RICERCA SU 500 PERSONE, METÀ UOMINI E METÀ DONNE, HA RESO NOTI I RISULTATI

EVIDENZIANDO CHE CHI È POSTO PIÙ VICINO ALLE ANTENNE DENUNCIA MAGGIORI MALESSERI NEUROFISIOLOGICI COME MAL DI TESTA, INSONNIA, DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE ECC. RISPETTO A CHI È POSTO A DISTANZA MAGGIORE DALLE STESSE ANTENNE . MA IL DATO PIÙ INTERESSANTE È QUELLO CHE VEDE LE DONNE PIÙ COLPITE DEGLI UOMINI - TRA TUTTI COLORO POSTI A DISTANZA INFERIORE A 300 METRI DALLE ANTENNE FONTE DI ONDE ELETTROMAGNETICHE, LE DONNE DENUNCIANO IL 50% DI MALESSERI IN PIÙ RISPETTO AGLI UOMINI. TRA QUESTI MALI NEUROFISIOLOGICI SPICCANO ANCHE UNA MAGGIORE IRRITABILITÀ E FREQUENTI NEVRALGIE.


GLI ATTI DEL CONVEGNO VERRANNO INTEGRALMENTE PUBBLICATI INSIEME AI DOCUMENTI UFFICIALI DA INVIARE ALLA COMUNITA’ EUROPEA E AL GOVERNO ITALIANO.

 

COMUNICATO STAMPA
Cronaca Nazionale
22/10/2001