Lettere della Segreteria Scientifica del Convegno di Trento inviate al Ministro dell'Ambiente

 

Al Ministro dell’Ambiente
On. Edo Ronchi
Viale Critoforo Colombo, 42
00142 ROMA

 

Onorevole Ministro,

in relazione al Convegno Internazionale "INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO: TUTELA DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE" che ha avuto luogo a Trento il 25 e 26 novembre u.s., vorremmo portare a conoscenza le piu' recenti acquisizioni scientifiche emerse, riguardanti i limiti di esposizione della popolazione ai campi magnetici e ai campi elettromagnetici.

Il Prof. Stanislaw Szmigielski dell’Istituto Militare di Epidemiologia di Varsavia ha presentato una comunicazione in cui si dava evidenza scientifica di disturbi a carico del sistema cardiocircolatorio causati da esposizione a radiofrequenze, a bassa intensita'.

  1. IL Dr. Settimio Grimaldi dell’Istituto di Medicina Sperimentale del CNR di Roma ha descritto un esperimento, condotto presso il Laboratorio di Biomatematca dell’Universita' del Kansas, in collaborazione con il CNR e l’ISPESL, che ha evidenziato, "real time", le alterazioni funzionali e citomorfologiche di cellule umane in "vitro" causate dalla esposizione al campo magnetico a frequenza industriale di intensita' paragonabile a quella del limite posto dal DPCM 23 aprile 1992.
  2. Il Prof. Michael Kundi dell’Universita' di Vienna ha illustrato l’importanza dell’assunzione del principio di precauzione a fondamento della politica sanitaria e di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici.
  3. Il Dr. Neill Cherry (New Zealand) ha presentato una documentata critica alle raccomandazioni ICNIRP 1998 dichiarando che la valutazione della bibliografia scientifica prodotta risulta: mal interpretata, incompleta e disonesta a causa delle numerose omissioni.
  4. L’ampia documentazione fornita (109 pag. ) sulle omissioni ICNIRP e' in via di pubblicazione sugli atti del Congresso previsti entro fine Gennaio p.v. (se di interesse tale documentazione e' disponibile immediatamente in bozza di stampa).
  5. Alla luce di tale critica egli ha suggerito come limite massimo per esposizioni prolungate della popolazione a radiofrequenze, il valore di 0.03 microWatt/cm² (0.5 Volt/m).
  6. Lo stesso valore (0,5 Volt/m) e' stato proposto come obiettivo di qualita' dal Consiglio comunale di Venezia nella mozione votata il 21 novembre u.s. che impegna la Giunta a integrare con tale modifica la delibera di Giunta del 21 ottobre 1999.
  7. Il Dr. Cherry ha dedicato la sua esposizione alla scomparsa del Prof. John Goldsmith, dell’Universita' del Negev, uno dei piu' autorevoli radioprotezionisti del mondo, recentemente scomparso. In un lavoro del 1998, il Prof. Goldsmith, a conclusione della revisione dei dati messi a disposizione dal Pentagono, relativi alla esposizione di onde radio di Personale dell’Ambasciata USA a Mosca, concludeva che il valore di sicurezza per esposizione a onde radio (quali quelle dirette verso l’Ambasciata di Mosca, modulate in ampiezza) e' di 0,2 microWatt/cm˛ (3 Volt/m).
  8. Tale valore coincide con il valore proposto dall’ ISPESL (3 Volt/m) nella nota aggiuntiva al documento congiunto ISPESL-ISS (1998) ed era stato assunto come valore di cautela o di attenzione nella prima stesura del regolamento recante i tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana (poi DM 381/98), ed e' stato eliminato a seguito del parere dell’ISS, irrritualmente espresso da due ricercatori dell’Istituto.
  9. La Regione Lombardia e poi la Regione Liguria hanno ripreso tale valore in due leggi regionali respinte dal Commissario di Governo.
  10. Il Consiglio Comunale di Roma ha impegnato la Giunta a inserire tale valore nella proposta di deliberazione consigliare da presentare a ratifica della deliberazione di Giunta del 20 dicembre 1998 n. 5187.
  11. L’art. 4.3 del DM 381/98 impegna le Regioni al controllo dell’osservanza di eventuali obiettivi di qualita' che non sono riportati nel decreto, nel quale sono riportati solo limiti di esposizione (art. 3.1) e valori di cautela (art. 4.2).
  12. Il d.d.l. quadro sui campi elettromagnetici n. 4816 approvato dalla Camera stabilisce che la tutela dai campi elettromagnetici e' assicurata attraverso limiti di esposizione, valori di attenzione o di cautela, obiettivi di qualita', in ordine ai quali attribuisce la competenza al Governo.
  13. La mozione votata dalla Camera il 13 luglio 1999 ha impegnato il Governo a regolamentare tutta la materia dei campi elettromagnetici per quanto non regolamentato dal DM 381/98. I decreti presentati alla Camera lo scorso mese regolamentano l’esposizione dei lavoratori e l’esposizione della popolazione alle frequenze inferiori a 100 kHz, ma non completano la regolamentazione alle frequenze superiori ne' per quanto riguarda l’esposizione alle radiazioni modulate in ampiezza, ne' per quanto concerne la introduzione degli obiettivi di qualita'.

In tale quadro, avuto riguardo alle risultanze scientifiche del Convegno di Trento, e tenuto presente l’impegno del Governo, assunto davanti alla Camera, di completare la normativa in materia di campi elettromagnetici – e dunque anche di regolamentare l’esposizione a radiofrequenze modulate in ampiezza e di fissare gli obiettivi di qualita' per le radiofrequenze – dopo i decreti presentati alle Camere il 18 novembre u.s., appare opportuno presentare alle Camere un terzo decreto recante

  1. il valore di cautela di 3 Volt/m per l’esposizione della popolazione a radiofrequenze modulate in ampiezza di frequenza superiore a 3 MHz, valore a suo tempo gia' introdotto nel testo del DM 381/98 dal Gruppo di lavoro ex DM Ambiente 2/6/97 con l’assenso degli stessi ricercatori dell’ISS firmatari del parere a seguito del quale tale valore e' stato espunto dal testo,
  2. l’obiettivo di qualita' do 0,5 Volt/m per emissioni in radiofrequenza superiore a 3 MHz.

Cari saluti
Trento, Bologna, Roma 14 dicembre 1999.
 
La Segreteria Scientifica del Convegno di Trento
Dr. Angelo Giovanazzi, APSS Trento
Dr. Livio Giuliani, ISPESL Roma
Dr. Fiorenzo Marinelli, CNR Bologna

ICNIRP = International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection

 

 

 

 

 

 


 

Al Ministro dell'Ambiente
On. Edo Ronchi
Viale Critoforo Colombo, 42
00142 ROMA

 

Onorevole Ministro,

con riferimento al Convegno Internazionale "INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO: TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE" che ha avuto luogo a Trento il 25 e 26 novembre u.s., facciamo seguito alla precedente nostra 14 dicembre 1999.
    In tale lettera si richiamavano i principali contenuti scientifici emersi durante il Convegno e, in particolare, si sottolineava l'importanza della critica espressa dal prof. Michael Kundi, dell'Universita' di' Vienna, alla normativa che in materia di campi' elettromagnetici non sia fondata sul principio di precauzione, nonche' di quella espressa dal dr. Neil Cherry, della Lincoln University della Nuova Zelanda, in ordine alle Linee Guida dell'ICNIRP (1998).

    Anche alla luce di tali autorevoli interventi congressuali, appare opportuno sollevare un reclamo presso il Consiglio della U.E. per l'adozione del contenuto delle Linee Guida ICNIRP, oggi accusate di essere frutto di mendacio, nel corpo della Raccomandazione COM(98)268 DEF. 0167, contro l'esplicita raccomandazione del Parlamento Europeo, contenuta nella Risoluzione 10/3/98 (relatore l'On. Tamino), o1tre che della delegazione italiana al Consiglio della U.E. per la approvazione della Raccomandazione.
    Il reclamo puo' avere ancora piu' rilievo ove si consideri che il Consiglio della U.E. ha rifiutato di accogliere gli emendamenti del Parlamento (eccetto tre dal significato marginale) e che per tale motivo sono state compiute irregolarita' formali, come quella di prendere in considerazione una Amended Proposal della Commissione presentata a lavori conclusi, al termine della ultima riunione del Gruppo Esperti della Sanita' (maggio 1999), non ancora firmata dal commissario Flinn. Tale Amended Proposal e' stata presentata all'ultimo momento per l'evidente imbarazzo della Commissione in ordine al testo approvato dal Consiglio, che non teneva in alcuna considerazione quanto espresso dal Parlamento. L'Amended Proposal non e' stata discussa dagli esperti dei Paesi membri. ma solo nella riunione dei diplomatici che ha preparato il testo definitivo presentato al Consiglio dei Ministri della Sanita' del 6 giugno, dove l'Italia ha votato contro. Il testo e' stato poi ulteriormente modificato il 25 giugno, nel corso della riunione giuridico-1inguistica, che doveva rivedere le traduzioni nelle lingue non ufficiali della Comunita', ma che, nella fattispecie, ha modificato massivamente il testo base. in inglese, approvato dal Consiglio dei Ministri.

Cari saluti

Trento, Bologna, Roma, 20 dicembre 1999

La Segreteria Scientifica del Convegno di Trento

Dr. Angelo Giovanazzi. APSS Trento
Dr. Livio Giuliani. ISPESL Roma
Dr. Fiorenzo Marinelli'. CNR Bologna