http://www.elettra2000.it/elettra2000/IARC2001.htm
Comunicato Stampa IARC - Lione, Francia, 27 Giugno, 2001

 

 

Un gruppo di lavoro scientifico del Programma per le Monografie dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha concluso la sua revisione della letteratura scientifica sugli effetti sanitari dei campi elettrici e magnetici statici ed a bassissima frequenza (ELF). Tali campi includono sia il campo magnetico terrestre che i campi originati dagli elettrodotti, dai circuiti elettrici negli edifici e dagli apparecchi elettrici. I campi magnetici sono misurati in unitÓ di microtesla; il campo magnetico terrestre, a cui tutti sono esposti, varia dai 25 microtesla che si rilevano all'equatore sino ai 65 microtesla registrati ai poli. La maggior parte della ricerca sugli effetti sanitari Ŕ stata effettuata su campi magnetici ELF con frequenze di 50 o 60 Hz. Nel 1979 Ŕ stata pubblicata una prima segnalazione che i tumori infantili potrebbero essere associati ad esposizione a campi ELF in ambienti residenziali. A partire da quella data sono stati intrapresi numerosi studi in diverse nazioni al fine di indagare su un possibile aumento del rischio di cancro nei bambini e negli adulti, dovuto all'esposizione a campi magnetici ELF. L'attenzione si Ŕ concentrata soprattutto sulla leucemia e sui tumori cerebrali, che i primi studi avevano suggerito potessero essere aumentati.

La IARC ha ora concluso che i campi magnetici ELF sono possibilmente cancerogeni per l'uomo, sulla base di una coerente associazione statistica tra elevati livelli di campi magnetici residenziali e un raddoppio del rischio di leucemia infantile. I bambini che sono esposti a campi magnetici residenziali ELF inferiori a 0.4 microtesla non presentano incrementi nel rischio di leucemia.

A causa dell'insufficienza di dati, i campi magnetici e statici ed i campi elettrici a bassissima frequenza non hanno potuto essere classificati per quanto riguarda la cangerogenesi nell'uomo. Comunque, le analisi dei dati aggregati di diversi studi ben condotti hanno mostrato un'associazione statistica piuttosto coerente tra un raddoppio del rischio di leucemia infantile e campi magnetici a frequenza industriale (50 o 60 Hz) in ambienti residenziali (50 o 60 HZ), di intensitÓ superiore a 4 microtesla. Al contrario, non si Ŕ trovata nessuna evidenza coerente che l'esposizione dei bambini a campi elettrici o magnetici sia associata a tumori del cervello o ad alcun altro tipo di tumori solidi. Non si Ŕ trovata nessuna evidenza coerente che l'esposizione residenziale o professionale degli adulti a campi magnetici ELF aumenti il rischio di alcun tipo di cancro. Studi condotti su animali da esperimento non hanno dimostrato effetti cancerogeni o co-cancerogeni coerenti dell'esposizione a campi magnetici ELF e non Ŕ stata stabilita alcuna spiegazione scientifica dell'associazione osservata tra aumento della leucemia infantile ed aumento dell'esposizione a campi magnetici ELF. Gli effetti sanitari dei campi elettromagnetici a radiofrequenza, i quali sono prodotti da sorgenti come le antenne di trasmissione radiotelevisiva, telefoni cellulari e radar, non sono stati valutati dal gruppo operativo IARC. Queste esposizioni saranno analizzate dal Programma per le Monografie della IARC quando saranno stati pubblicati i risultati delle ricerche attualmente in corso, con ogni probabilitÓ nel 2005.

 

Doc.: IARC01 - Rev. 1 Data: 13/07/01
Relazione Tecnica
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