RAPPORTO Di Giovannantonio, responsabile Conacem: «Uno studio che cambierà le decisioni sanitarie»

L'Agenzia internazionale per la ricerca sui tumori: gli elettrodotti sono potenzialmente cancerogeni

 

Venezia

 

Dott.Di Giovannantonio ci sono novità in tema di elettrosmog? «Sì e provengono addirittura dall'Iarc, l'agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro composta da esperti di 16 Stati e aderente all'Organizzazione mondiale della Sanità. Questa agenzia coordina e conduce ricerche sul cancro di tipo sia epidemiologico (studi su popolazioni) che sperimentale (studi di laboratorio su cellule e animali)» risponde Gennaro Di Giovannantonio, il medico di Mirano responsabile sanitario del Conacem, il coordinamento nazionale per la tutela dai campi elettromagnetici. Cosa dice questa autorevole agenzia? «A fine giugno si è riunito a Lione un gruppo di esperti per fare il punto sulla pericolosità dei campi elettromagnetici. In attesa di pubblicazione della documentazione completa, è stato emanato un comunicato ufficiale che anticipa e riassume i contenuti. Il Comitato si è espresso sui campi elettromagnetici artificiali a "bassa frequenza" (elettrodotti, elettrificazione domestica ecc.) classificandoli come «potenzialmente cancerogeni». Questo, soprattutto, in base all'associazione fra esposizione ai campi e sviluppo di leucemia nei bambini riscontrata in diversi e affidabili studi». E per le esposizioni ai campi ad "alta frequenza" «Il Comitato non ha preso in esame le alte frequenze (antenne radiotelevisive e per telefonia mobile, ripetitori, radar). Tuttavia ha ritenuto utile precisare che ogni giudizio è rimandato almeno al 2005, epoca in cui si dovrebbe disporre delle conclusioni di alcune ricerche in corso. Ciò di fatto significa che, attualmente, per le alte frequenze, predomina l'incertezza più assoluta. Tutto ciò impone l'obbligo di applicare il principio di precauzione previsto dall'Ue per tutte le situazioni in cui non è possibile certificare l'assenza di nocività». Quali le conseguenze di queste conclusioni, tra l'altro già acquisite dal pm di Torino, Raffaele Guariniello? «La posizione dello Iarc è di importanza straordinaria. È destinata ad influenzare fortemente le future scelte sanitarie in tema di campi elettromagnetici. A febbraio è stata approvata la legge quadro sulla protezione dalle esposizioni, ma qualcuno si è assunto la responsabilità di lasciarla orfana dei decreti attuativi» La legge è ferma, in attesa dei pareri, dati dal ministro Matteoli in arrivo a giorni...«Tutti ricordano le recenti aspre polemiche tra fautori della nocività e sostenitori della innocuità dell'elettrosmog con discesa in campo di illustri scienziati, ministri in carica e premi Nobel - conclude Di Giovannantonio - Ma non è più ammissibile, dopo questa presa di posizione dell'Iarc, procrastinare o addirittura non attuare la doverosa prevenzione negando o stravolgendo i decreti attuativi. Anche perchè va ricordata l'esistenza di altre numerose e gravi patologie non tumorali correlabili con l'esposizione acuta e cronica ai campi elettromagnetici artificiali». Paolo Francesconi

 

Notizia tratta dal quotidiano:
Il Gazzettino - ed. Nazionale
Ieri, 29 Luglio 2001