Effetto elettrosmog - Confermato il rischio di danni alla salute

Ma c’è l’autodifesa delle cellule

 

ESISTE una «relazione certa» tra esposizione a campi elettromagnetici e l'insorgenza di «particolari malattie». Le cellule hanno però uno speciale meccanismo di autodifesa dall'effetto delle onde. La duplice scoperta emerge da uno studio del dipartimento di Biologia cellulare dell'università «La Sapienza» di Roma sui possibili effetti nocivi delle radiazioni elettromagnetiche, in via di pubblicazione sul numero di novembre della prestigiosa rivista scientifica «Biophisycal Journal». La ricerca ha rivelato che quando le onde elettromagnetiche bombardano le cellule si innesca un doppio meccanismo. Uno positivo e l'altro negativo. In particolare i ricercatori dell'ateneo romano, hanno scoperto che «nella materia vivente esiste un meccanismo in grado di annullare - spiega il prof. Michele Mazzanti responsabile scientifico della ricerca - «l'insulto» provocato dai campi elettromagnetici. L'autodifesa non basta però ad annullare l'altro effetto, quello negativo. Se per qualche motivo nell'organismo si verifica una «mutazione silente», una forma di stress, c'è il rischio che il sistema non reagisca».  «È un passo avanti nella comprensione dei meccanismi di interazione tra i campi magnetici e i preparati biologici in quanto - precisa ancora Mazzanti - gli studi epidemiologici realizzati fino ad oggi non erano stati in grado di stabilire con certezza una relazione tra esposizione a campi magnetici e insorgenza di particolari malattie». Lo studio, precisa ancora il prof. Mazzanti, ha permesso di dimostrare che l'esposizione cronica di cellule in coltura a campi elettromagnetici a bassa frequenza e intensità - dell'ordine di quelle emesse nelle immediate vicinanze di elettrodomestici come l'asciugacapelli, l'aspirapolvere, il rasoio elettrico - ha due effetti contrapposti. Da una parte altera importanti processi fisiologici, dall'altra attiva vie cellulari alternative che ne prevedono gli effetti dannosi. «Il quadro generale che si presenta è quello che vede le strutture biologiche attrezzarsi per difendersi dall'esposizione ai campi elettromagnetici. Rimane tuttvia - sottolinea ancora lo studioso - la possibilità dell'insorgenza di situazioni patologiche in preparati cellulari che, a causa di malfunzionamenti del meccanismo compensatore, sviluppino anomalie durante la crescita». E di emissioni elettromagnetiche si parlerà ad «Ariambiente», il salone delle tecnologie per l'inquinamento atmosferico e l'ambiente all'interno del quale si è svolto un convegno organizzato dall'Istituto per lo sviluppo sostenibile e da Elettra 2000 con la partecipazione di numerosi esperti. Dopo l'esposizione dei dati scientifici si è svolta una tavola rotonda con un confronto tra l'ex ministro dell'Ambiente Edo Ronchi, le associazioni dei consumatori e ambientaliste e gli operatori del settore, Enel, Tim, Omnitel, Wind, Ipse, Mediaset e H3G.

 

Allego art. de IL TEMPO del 21 ottobre 2001

Cronache Nazionali.
 
Roma, 21/10/2001